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Vittorio Arrigoni sul manifesto


Vittorio Arrigoni, reduce dalla prigionia in Israele per aver accompagnato a pesca in mare aperto 15 pescatori palestinesi, racconta la sua vicenda sul manifesto.

L’attivista italiano, catturato in acque che gli accordi di Oslo assegnavano ai palestinesi, è stato colpito con una pistola taser, che emette scariche elettriche, quindi sequestrato e poi chiuso in un carcere pieno di insetti e parassiti.

Senza aver commesso alcun crimine o aver costituito una qualsiasi minaccia per lo Stato d’Israele.
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L’immagine di questo post è tratta da Guerrilla Radio, il blog di Vittorio.

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