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ARGENTINA / Quando il calcio è riscatto sociale

SI FA PRESTO A DIRE “BOCA”

Buenos Aires, La Boca, 28 novembre 2008. Nicolas, giovane informatore farmaceutico, mi mostra con orgoglio la sua tessera di socio. E che significa?, chiedo. “Che non c’è un proprietario come in Italia, ma tanti soci che poi eleggono un presidente”. L’organizzazione di cui Nicolas è socio è il Club Atletico Boca Juniors, società polisportiva fondata nel 1905 da 5 immigrati italiani. La fama mondiale del Boca deriva però dalla squadra di calcio, pluripremiata e fucina di grandi campioni (tra cui Diego Armando Maradona).

Il campo di gioco principale – conosciuto come “la Bombonera” – non passa inosservato, dato che è dipinto di giallo e blu, i colori della maglia del Boca. Sono bravi i soci del Club. Dentro allo stadio hanno fatto costruire un circuito fatto di negozi (magliette, palloni, scarpe, oggetti vari) e un museo multimediale, dove la storia del Club si intreccia con la storia del quartiere, dell’Argentina e del mondo. In un pallone gigante viene proiettato un documentario tridimensionale, in cui una voce calda ed appassionata narra immagini di grande impatto emotivo, anche per coloro a cui del calcio non importa nulla.

Mauricio Macri, peronista di destra, è stato presidente del Boca e questo lo ha aiutato a diventare sindaco di Buenos Aires. Ma poi altri sono stati eletti. “Io – spiega Nicolas – faccio parte della minoranza. Alla presidenza volevamo un’altra persona, ma adesso la sola cosa importante è il Boca”. Che, ancora una volta, lotta per la vittoria nel campionato argentino.

Usciamo dalla “Bombonera”. A poche centinaia di metri si trova Calle Caminito, che arriva fino al Riachuelo, fiume (ora inquinatissimo) che confluisce nel Rio de La Plata e che un tempo ospitò il porto di Buenos Aires. E dove, nell’Ottocento, approdarono gli immigrati genovesi. Oggi la zona è un luogo molto turistico, con case coloratissime e artisti (cosiddetti) di strada che vendono le proprie opere, danzatori di tango e musicisti. Fuori delle strade che si dipartono da Calle Caminito, c’è la realtà, c’è La Boca. Un quartiere difficile, dove non è consigliabile girare da soli. Per i suoi abitanti la vita non è affatto facile. Ma loro hanno il Boca Juniors, una squadra che va ben oltre il calcio. Un mito che – giustamente – li riempie d’orgoglio.

Paolo Moiola

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