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Referendum propositivo – primo anniversario


Ieri si è chiuso il VII «Congresso nazionale» dell’Union Valdôtaine (UV), il partito che da una trentina d’anni governa ininterrottamente la Valle d’Aosta. Che cosa significhi «nazionale», considerato che l’UV è presente in una sola regione, non oso neppure immaginarlo. Forse che siamo a un passo dall’indipendenza? Oppure che è il solo congresso unionista d’Italia? Tanto valeva, allora, definirlo planetario… Ma martedì scorso si celebrava un’altra ricorrenza: il primo anniversario della consultazione popolare che un anno fa aveva proposto 5 quesiti referendari di nuovo tipo che, in caso di approvazione da parte dei cittadini, sarebbero stati vincolanti per il Consiglio regionale. Era in assoluto il primo esempio di referendum propositivo della Storia d’Italia, perché per la prima volta si faceva ricorso a uno strumento partecipativo previsto finora dai soli Statuti della regione Valle d’Aosta e della provincia autonoma di Bolzano. Il referendum è miseramente fallito (non ha raggiunto il quorum) nella sostanziale indifferenza della sedicente «informazione» italiana, che automaticamente rimuove e rende inesistente tutto ciò che può risultare sgradito al potere. (Continua)

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