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Qualche commento sui fatti Castel Volturno

Io credo che certe cose si tengano. Nel senso di essere collegate in modo tale che o stanno dritte insieme o insieme cadono.
So che saranno in parecchi ad accusarmi di “visionario negativista” ma la morte di Miriam Makeba a Castel Volturno è passata quasi inosservata a livello istituzionale.
Ovvero nessuno di quelli che contano ha pensato che questa donna e la sua vita e la sua morte, il modo in cui è vissuta ed il modo in cui è morta, valessero solenni onoranze pubbliche. Certo per quel che valgono. Ma neppure per quel poco, si è pensato ad onorarla in maniera forte e solenne. Non credo che gli organismi istituzionali del Sud Africa si siano o si sarebbero opposti.
Un presidente di giunta regionale inquisito come inquinatore, che cerca ad ogni costo un appeasement con il capo del governo, non poteva permettersi di prendere una posizione così alta e forte sui problemi dell’immigrazione quali un certo tipo di onoranze a Miriam Makeba avrebbero significato.
Avrebbe portato troppa attenzione, già Santoro poi figuriamoci la morte di Miriam Makeba….troppi riflettori, troppa luce, è nell’ombra che si fanno affari d’oro….
Il massimo è stato mettere un ritratto di Miriam sul palco di un teatro dove si svolgevano gli STATI GENERALI DELLA LEGALITA’ DEL PD….insomma un po’ pochino, quasi niente.

Poi il 20 questo assalto all’American Palace, così chiamato perchè prima vi alloggiavano militari della NATO, da dove non è uscita un’arma che sia un’arma e neppure un po’ di droga.
Lì al massimo ci si rincoglionisce con vino e birra, quando la tensione di una vita al margine diventa intollerabile, ma droghe illegali niente di niente.
Anche quando la camorra assassinò. per motivi ufficialmente ancora sconosciuti, i sette di Ischitella si tentò subito di criminalizzarli, di calunniarli….ma gli stessi inquirenti dovettero poi, a denti più o meno stretti, rimangiarsi tutto.
GLI AFRICANI ASSASSINATI SONO VITTIME INNOCENTI E BASTA !

Ora questo assalto, una cosa che certo non risolve nessuno dei problemi del degrado dell’area, che è piena di immigrati tra cui molti sprovvisti di documenti, non certo per colpa loro, ma perchè già degradata in precedenza. Non sono gli immigrati la causa del degrado, ma è se mai il degrado che ha attirato tanti emarginati.
Questo assalto che viene incontro alle pressanti richieste di una parte, non so dirvi quanto consistente, di italiani.
In effetti in un territorio in cui l’approvvigionamento di corrente elettrica è in molti casi fai-da-te, in cui circolare senza patente di guida e senza assicurazione non suscita eccessivi sensi di colpa, la presenza dei posti di blocco delle forze armate qualche problema lo crea; più agli aborigeni che agli immigrati.
E da qui la richiesta di chiusura di un centro della Caritas, il centro Fernandez, e poi di un intervento energico contro l’intollerabile presenza dei clandestini….clandestini senza il cui lavoro nell’agricoltura e nell’edilizia l’economia della zona andrebbe a gambe all’aria….ma che van bene fin che son clandestini disorganizzati, sfiduciati, timorosi gli uni degli altri.
Quando nascono embrioni di organizzaziioone, di solidarietà, quando sono scesi in strada, a caldo, dopo la mattanza camorristica, SENZA RICEVERE LA SOLIDARIETA’ DELLA POPOLAZIONE DI CASTEL VOLTURNO, allora vanno rimessi in riga.
E se non ci riesce la camorra vuoi vedere che ci riescono polizia e carabinieri ?

Credo proprio di no. Ma questo non mi fa essere ottimista.
In questa terra degradata, una solidarietà che accomuni sventure tutto sommato simili, anche se di differente intensità, sarebbe, non dico la soluzione, ma certamente l’avvio di un percorso di riscatto, un’inversione di tendenza non da poco.
La richiesta e l’ottenimento di questo assalto, la mancata presenza e risposta delle forze politiche di se-dicente opposizione, ma che qui sono governo, certamente va in senso drammaticamente contrario. Va nel senso della divisione non in quello dell’unità.

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