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La peggior gaffe di Berlusconi

berlusconi_corna Da qualche giorno nel nuovo sito dell’Unità è online un sondaggino nel quale si può votare “la peggior gaffe (internazionale) di Silvio Berlusconi”. Triste maniera di divertirci amaramente sulla nostra incapacità di far cadere il governo più indegno della storia del paese.

Al momento il Kapò stacca nettamente l’abbronzato (46 a 33, più o meno i voti di PDL e PD ad aprile) e va bene perché vuol dire che i lettori dell’Unità hanno memoria e non sono ammalati di presentismo tanto da pensare che quello che è successo nell’ultimo quarto d’ora sia sempre il più e il peggio. Al terzo posto ci sono le corna con il 12% e solo al quarto il «troppe nove donne nel governo spagnolo» votato da appena il 6.76% tra i quali chi scrive.

Chissà perché l’Unità scorda la gaffe probabilmente più grave di tutte, quando a Berlino a fine settembre 2001, con un Gerhard Schröder che impallidì e rinculò di almeno tre passi, Berlusconi affermò “la superiorità della civiltà occidentale”.

I sondaggi online non valgono nulla o quasi e sono una maniera falsa e falsata di indurre i lettori a partecipare. Inoltre chi vota non fa un lungo studio prima di votare ma vota a pelle. Sono un gioco, ma proviamo a ragionarci sopra per un attimo. Lasciamo stare le corna, buffonata estemporanea e concentriamoci un attimo su “abbronzato”, “kapò” e “troppe donne”.

Nel primo caso la “carineria” vuol essere davvero tale (ovvero Berlusconi non va a Mosca per insultare Obama) ma quello che è grave è l’inadeguatezza di Berlusconi di fronte ai grandi eventi della storia e il sottofondo razzista rilevato benissimo da molti, oltre alla frivolità intollerabile di chi parla sempre a ruota libera. Nel secondo caso, il “kapò”, al capogruppo tedesco al parlamento europeo Schultz, si tratta di un vero atto aggressivo di antiparlamentarismo, di insofferenza verso la forma e la sostanza della democrazia al quale siamo abituati in Italia soprattutto noi “coglioni” che non lo abbiamo mai votato.

Ma nel terzo caso, quello delle donne del governo Zapatero, si sommano più cose insieme, la misoginia innanzitutto (le donne servono a rallegrare la vita in varie forme e nei governi vanno bene a far tappezzeria) con l’ingerirsi gravissimo in fatti interni di un governo amico, che rivelano da una parte la natura profondamente reazionaria del nostro capo del governo e dall’altro di nuovo l’analfabetismo diplomatico. Uno stile diplomatico della pacca sulla spalla e mai all’altezza.

Questo vecchio articolo di Filippo Ceccarelli elenca una serie penosissima di figuracce, ma forse l’umiliazione alla quale ha sottoposto il presidente brasiliano Lula, trasformando un incontro ufficiale in un circo, ieri le sintetizza tutte. L’alieno Berlusconi quando non parla di soldi (i suoi) parla di pallone e di femmine. Diceva Massimo Troisi che a Benito Mussolini per fare andare i treni in orario bastava farlo capostazione. Dovremmo proprio restituire Berlusconi all’eterno Bagaglino dal quale viene.

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