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Per Paola Binetti omosessualità e pedofilia sono la stessa cosa. Vergogna!

La senatrice Paola BinettiE alla fine la Binetti parlò. Era da un po’ che non la sentivamo, santa Paola. Da brava cattolica ha apprezzato il documento vaticano che ribadisce fermamente il no ai seminaristi gay e, tanto che c’era, ci ha messo in mezzo la pedofilia, dal momento che non guasta mai fare confusione per presentarci come mostri. Ecco alcuni passi da un’intervista al Corriere:

Non dimentichiamo che proprio recentemente si è verificata la situazione drammatica dei preti pedofili.
E la pedofilia ha a che fare con la omosessualità?
Stiamo attenti. Il documento della Congregazione per l’Educazione cattolica parla di tendenze omosessuali fortemente radicate.
Quindi?

Quindi queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia. Siamo davanti ad un’emergenza educativa.
Educativa?
Ma sì. Il compito dei pastori della Chiesa si esplica al massimo proprio con i giovani, giovanissimi. Non mi stupisce che il Santo Padre abbia voglia di avere sacerdoti sani, sportivi, vissuti come modelli potenziali. Per questo ha ribadito anche l’importanza della castità. Perché…
Perché?
La pedofilia, in fondo, c’è anche nei confronti delle ragazzine. Anche se molto meno frequente.

Eccola là: con un’esperienza di politica consumata la Binetti accosta omosessualità e pedofilia come se niente fosse. Giustamente il mondo glbtqqi si è subito risentito e chiede le scuse della Binetti (e magari pure che Veltroni si svegli e faccia qualcosa).

Paola Concia ha detto:

“Quell’intervista è offensiva della mia dignità, di quella delle persone omosessuali, dei cattolici e dei preti. La Binetti questa volta ha superato ogni limite”.

E anche la Pollastrini si è detta “turbata” per le posizioni della collega (si figuri noi come ci sentiamo!). Franco Grillini, poi, ha scritto una lettera aperta a Walter Veltroni:

“Qui, caro Walter, siamo di fronte ad una gravissima sovrapposizione tra omosessualità e pedofilia, tanto falsa quanto delittuosa. Ci chiediamo quindi, e ti chiediamo, fino a che punto queste posizioni possono essere tollerate all’interno del PD, essendo, tra l’altro, in palese contrasto con lo Statuto del partito”.

Giungerà una risposta? L’Arcigay intende denunciare la Binetti e il circolo Mario Mieli propone qualcosa che possiamo fare tutti:

Chiamiamo, faxiamo e scriviamo al Partito Democratico un unico messaggio: “BINETTI VERGOGNA!”.
I numeri: tel. 06.67.54.71 – fax 06.67.54.73.19 – mail .
Scriviamo anche a Paola Binetti , al segretario Walter Veltroni , e al capogruppo del PD alla Camera Antonello Soro .

Questa è una cosa che possiamo fare, no? Facciamoci sentire!

Dal Pd, finora, si sono fatti sentire Andrea Benedino, componente dell’assemblea costituente nazionale del Pd, che ha indirizzato un ricorso formale alla commissione di garanzia, e il senatore Giorgio Tonini che ha affermato:

“è omofobia anche confondere l’orientamento omosessuale con la pedofilia: una mostruosità questa che, come è noto, può essere anche eterosessuale”.

http://www.queerblog.it/

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