Curzio Maltese: la polizia ha lasciato i neonazisti liberi di picchiare gli studenti
Trascrivo frammenti della testimonianza di Curzio Maltese sugli incidenti di stamane provocati a Roma. L’intera testimonianza può essere ascoltata a questo link.
“Ho visto cose che se non avessi visto stenterei a crederci. Non erano studenti, erano neonazisti arrivati con un camion pieno di spranghe. Sono scesi e hanno cominciato a picchiare gli studenti al grido Duce Duce”.
“La polizia li ha deliberatamente ignorati lasciando i nazisti liberi di picchiare gli studenti”.
“Domani si parlerà solo degli incidenti e non dei molti buoni motivi della manifestazione. Gli incidenti sono stati provocati ad arte e non vengono dagli studenti”.
“La polizia ha sistematicamente manganellato gli studenti senza armi e ignorato quelli armati”.
“Spero che non sia in atto una strategia peggiore di quella del G8”.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
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Victor Serri | 29 ottobre 2008 15:53 | Rispondi
Credo sia una versione alternativa della proposta di Kossiga.
Raffaele Della Rosa | 29 ottobre 2008 16:06 | Rispondi
E così vada farsi fottere Kossiga…il pivellino, qua siamo al più ed al meglio….GLI OPPOSTI ESTREMISMI…e speriamo che si fermino qui e non ripartano con le bombe, con certa gente SI SA DA SEMPRE DOVE SI VA A FINIRE…
su Curzio Maltese….beh a circa 50 anni, fa il giornalista ed il cronista… ed uscirsene fuori con “Ho visto cose che se non avessi visto stenterei a crederci”….
anche io stento a credere che si possa fare il suo lavoro, ai suoi livelli di prestigio ed uscirsene fuori con queste cose da baccalà.
lembo11 | 29 ottobre 2008 16:55 | Rispondi
in queste settimane la protesta contro i tagli alla scuola pubblica è cresciuta come un fiume in piena. Per quanti tentativi facessero Berlusconi, i suoi stipendiati o sodali interessati, non erano riusciti a vendere la palla di una rivolta degli estremisti di sinistra. Certo, il movimento è oggettivamente innervato da donne e uomini il cui cuore batte a sinistra, ma tantissimi sono i non militanti, gente che semplicemente non è disponibile a farsi prendere per i fondelli. Come a Genova, quelli da spaventare, da far tornare a casa, sono i non etichettabili come comunisti, gli sconfitti dalla storia. Non so se gli aderenti al “blocco studentesco” sono nazisti autonomi, mandati o più probabilmente usati. Di sicuro molte famiglie guardando le immagini dei telegiornali saranno indotte a non partecipare alle manifestazioni di domani, scegliendo di restare nelle proprie tiepide case.
Marco Drudi | 29 ottobre 2008 16:57 | Rispondi
mi chiedo fino a che punto bisogna resistere al richiamo della sommossa popolare..
il cdx sta continuamente facendo aumentare le tensioni e credo che presto accadrà qualcosa.. ma così non si può andare avanti.. democrazia non è CHI VINCE DECIDE TUTTO..
inizio a essere già pieno.. questo governo non durerà 5 anni..
Flavio | 29 ottobre 2008 17:53 | Rispondi
Scusate, ma lo stesso Repubblica online (http://tv.repubblica.it/copertina/scuola-scontri-a-piazza-navona/25719?video ) mostra un video abbastanza lungo dell’accaduto. Ora, fuori di dubbio che la polizia abbia lasciato fare dolosamente, rimane che alla fine le teste rotte non erano tutte da una parte e che sul callulare della ci stavano caricando alcuni del gruppo di provocatori che non saranno stati studenti ma erano comunque di giovane età.
Vi invito invece a osservare l’uomo sulla 40ina con il giubbotto di cuoio e il cappellino da baseball che si vede dialogare con il funzionario di PS alla fine del filmato e che viene poi allontanato dopo aver avuto un diverbio con uno degli agenti. Quello certo tutto è tranne che uno “studente”. Senza dubbio si tratta di un episodio organizzato, e non da un pugno di ragazzotti, ma i toni di Maltese mi sembrano un po’ esagerati.
Che poi il Berluska e le sue truppe cammellate provvedano a strumentalizzare subito l’episodio è scontato. A questo punto mi dispiace che non gliene abbiano date di più, già che c’erano…
zuli | 29 ottobre 2008 17:55 | Rispondi
Ma è mai possibile che dobbiate sempre e comunque negare le evidenze, ribaltare la realtà come il vostro buon maestro? Quale motivo può indurre Curzio Maltese a raccontare un evento di tale portata schifosa e vigliacca…Forse ho capito..è uno sporco comunista!
Paolo Roversi | 29 ottobre 2008 18:54 | Rispondi
Ricacciamoli nelle fogne! e vigiliamo sui nostri ragazzi.
Raffaele Della Rosa | 29 ottobre 2008 19:20 | Rispondi
“questo governo non durerà 5 anni…” dico Marco non ti sembran già abbastanza
e quanto lo vorresti far durare 50 ?????
Raffaele Della Rosa | 29 ottobre 2008 19:27 | Rispondi
Credo che sia il momento di discutere con le ragazze ed i ragazzi in lotta perchè rimangano col cuore caldo e con la testa più fredda possibile.
L’atteggiamento chiaramente ed inequivocabilmente nonviolento degli studenti e l’aggressione chiaramente fascista stanno parlando all’opinione pubblica il linguaggio della chiarezza e della semplicità.
Può darsi che molte famiglie domani non scendano in piazza, ma so che tanta altra gente lo farà, così come facemmo a Genova dopo l’assassinio di Carlo Giuliano.
Saremo, i vecchi, a fianco delle ragazze e dei ragazzi, a cui NON ABBIAMO SAPUTO LASCIARE UN’EREDITA’ MIGLIORE DELLA MERDA PRESENTE.
Se non altro questo.
Antonio Castellarin | 29 ottobre 2008 20:37 | Rispondi
I nostri, come stregoni voodoo sono delle schiappe.
Sono riusciti a resuscitare i facinorosi solo dopo averli evocati per giorni e giorni da tutti i loro mezzi di distruzione di massa.
Neanche arruolando uno zombie presidente ci sono riusciti subito.
Per tutto il possibile bisogna ignorare, mantenendoli a distanza, facinorosi e zombie e come ha detto uno studente a Roma “… abbiamo altro da fare…” ad esempio salvare il nostro presente ed il nostro futuro dai barbari.
freddie freeloader | 29 ottobre 2008 20:49 | Rispondi
Stasera tornando a casa ho ascoltato parte dell’intervento di Cossiga in Senato.
Se ieri avevo ipotizzato che i discorsi sulla repressione delle proteste fossero un messaggio trasversale (con Cossiga che scopriva le carte della maggioranza per finalità oscure), oggi mi ricredo.
Cossiga parlava sul serio, e magari solo per caso, e non volendo, ha messo sull’avviso i partecipanti alla protesta.
Dimenticavo che all’epoca della sua presidenza era noto nei paesi anglosassoni come “March Hare”, ovvero la lepre marzolina, dall’omonimo personaggio di Alice nel Paese delle meraviglie, data la sua stravaganza e la incoerenza delle sue esternazioni.
A parte questo, è chiaro che l’Italia non è un paese democratico. La democrazia è fatta di regole, e le regole, in Italia, per certe persone non valgono.
Vorrei a questo punto ascoltare dall’opposizione parole diverse, e cioè: nessun dialogo, mai, a nessun costo, con berlusconi e questa destra.
nello69 | 29 ottobre 2008 20:54 | Rispondi
sia ben chiaro: noi la crisi non la paghiamo
pressiamo i sindacati per uno sciopero generale da tenersi nel mese di novembre.
immaginate se ci fosse in ballo ancora l’alitalia,questi 4 falsificatori di verità avrebbero dovuto fare un biglietto di sola andata per la groenlandia
Doriana Goracci | 30 ottobre 2008 00:11 | Rispondi
Inoltro
Ieri al Senato
E ritorna la stessa sensazione di impotenza che ho avuto per molto tempo dopo essere stata a Genova, al G8. La polizia guarda, aspetta. Aspetta. Aspetta. Aspetta. Dopo che qualche infiltrato ha dato il via, i FASCISTI, quelli di sempre , protetti, hanno cominciato a fare piazza pulita. Allora mi chiedo quante volte ancora dovremmo vedere scene simili. Quante volte ancora la democrazia risulterà essere una dittatura? Quante volte ancora dovremmo far parte di questo piano studiato a tavolino? Adesso è ora di cena. I manifestanti, gli studenti, i professori, i genitori stanchi e inumiditi magari stanno guardandosi a blob. Loro, i potenti, hanno avuto una giornata come tante. Ma che gli ha dato una piccola soddisfazione. Anche questo movimento che si stava e si sta formando tra studenti di tutta Italia sarà stroncato. E la pelle d’oca e il senso d’impotenza ritorna. Come 7 anni fa…
Silvia Maiorani
Flavio | 30 ottobre 2008 10:00 | Rispondi
Zuli, se ti riferisci al mio commento ti rispondo che è solo generato dal fatto che i due contributi offerti da Repubblica.it (il video e il commento di Curzio Maltese) dal mio punto di vista “fanno scopa” solo fino ad un certo punto.
E’ chiaro che si tratti di una provocazione ben studiata. Quanto al ribaltamento della realtà spiegami cos’è per te la realtà e poi capiamo cosa significa ribaltarla. Voglio dire che ciascuno di noi giudica i fatti su alcuni presupposti:
1 – quello che gli/le viene mostrato del fatto
2 – quello che percepisce
3 – la sua cultura, formazione e appartenenza
4 – il suo livello di informazione generale
5 – il suo carattere
Tutto questo vale per te, per me, per Maltese come per ogni altra persona.
Se non ce l’avevi con me ignora questa risposta.
Ciao, Flavio
Bruno Loffredo | 30 ottobre 2008 10:58 | Rispondi
Premetto che lo scontro o la strumentalizzazione di esso è deprecabile e non è auspicabile per entrambe le forze in campo, addirittura enfatizzare diventa ancora peggio. Mi è parso però che l’ostracismo evidenziato in questi giorni su prevaricazione attraverso manifestazioni più o meno pacifiche, e parlo di prevaricazione di una minoranza sulla maggioranza degli italiani, sia maggiore di quanto dovuto. Io faccio parte di questa maggioranza e non desidero che la minoranza possa ostacolare il cammino di un governo democraticamente eletto sulla base di un programma elettorale, bensi apprezzerei in sede parlamentare, un dibattito sui propri punti di vista per migliorare la dove è possibile, una legge che io comunque ritengo migliorativa. Ho studiato prima del ‘68 ed ho proseguito dopo, quindi la differenza la conosco. Ci sono voluti 40 anni per capire che siamo finiti nella cacca, è il caso di uscirne. Oggi dobbiamo affrontare più problemi e non solo economici. Fra qualche anno se non è già in corso il superamento della professionalità cinese sulla nostra classe dirigente. Non sono i soldi spesi male che ci fanno migliori, bensi la volontà e il desiderio della conoscenza. Riconosciamo tutti insieme che in 40 anni sono stati commessi molti errori che dobbiamo riparare in brevissimo tempo. Non è più tempo di demagogie politiche.Dobbiamo fare presto e bene, e vi assicuro che non è facile. Ormai i fiumi di parole spesi si sono esauriti ora è tempo di FARE. L’opposizione ha un compito che si deve esaurire in Parlamento e non proseguire nelle strade e nelle piazze, in tal modo si accrescono le contrapposizioni estremistiche, ma pare che questo faccia comodo a qualcuno….
Mariella Minnozzi | 30 ottobre 2008 11:32 | Rispondi
Scusate, ma veramente non possiamo fare niente? Secondo l’articolo di Curzio Maltese ci sono testimoni, e tanti, delle parole di questo FUNZIONARIO e del comportamento della polizia. E’ possibile sporgere denuncia contro quel funzionario capo? Rintracciare la professore “coi capelli bianchi” e gli studenti che erano lì vicino? Per favore, difendiamo i nostri studenti.
Kama | 30 ottobre 2008 23:34 | Rispondi
sig. Bruno Loffredo , sarei anche d’accordo con lei , d’altra parte i parlamento è fatto apposta ! peccato che il governo abbiamo confezionato e imposto la legge al parlamento il quale non ha potuto discuterla.
Rudi Menin | 31 ottobre 2008 00:19 | Rispondi
L’ opposizione ha un compito che si deve esaurire in parlamento ?? Ma questo è un governo che di fatto ha esautorato il parlamento dalle sue attività istituzionali a colpi di decreti su cui viene posta continuamente la fiducia. Non raccontiamoci barzellette: d’accordo che il governo attuale è stato eletto, purtroppo, dalla maggioranza degli italiani, questo però non significa che per 5 anni l’ opposizione debba continuare a subire in silenzio o limitarsi a qualche parvenza di lotta nelle sedi istituzionalmente preposte. La società civile, la vera opposizione, ha tutto il diritto di portare avanti la sua protesta nello spazio più rappresentativo: la piazza !! Cha piaccia o no. Anche se si tratta di una minoranza rumorosa che lascia la maggioranza silenziosa, ma io direi, più che silenziosa, ipnotizzata dalla tv anestetica che il sovrano di Arcore impone ai suoi numerosi seguaci, infastidita da tutto ciò. A meno che non si voglia tornare un po’ indietro nel tempo, quando si praticava l’ eliminazione sistematica del dissenso…
Raffaele Della Rosa | 31 ottobre 2008 09:09 | Rispondi
Io credo che di “democrazie” ce ne siano parecchie, alcune con il baricentro maggiormente spostato in direzione della rappresentanza/rappresentatività altre al contrario privilegiano il momento della decisione, altre ancora “proteggono” i rappresentanti dalla partecipazione-influenza popolare quanto più possibile (vedi USA) altre invece sono progettate al contrario; altre sono vere e proprie democrature, vedi Russia, Bielorussia, Colombia Messico Egitto Siria Tunisia Marocco ecc. ecc.
Di sicuro una democrazia deve prevedere dei meccanismi per cui la volontà popolare, quella dei governati, possa comunque influire su quella dei governanti…di sicuro le elezioni, in quanto parte della vita democratica di un paese democratico, caro sig. Loffredo, non sono paragonabili ai risultati di una partita di calcio, “ora è finita, abbiamo vinto, aspettate il prossimo turno”…altrimenti si sottopone il paese a trazioni e lacerazioni i cui effetti non sono prevedibili.
I tagli finanziari alla PI, l’abolizione del valore legale della laurea non mi ricordo abbiano fatto parte esplicita del programma del PDL….
La piazza ha tutto il dirittio di farsi sentire, fino ad arrivare, laddove è possibile al referendum, ed anche a cambiare quando e come possibile, la stessa legge sul referendum, abolendo il quorum minimo di validità, analogamente alla non esistenza di un quorum minimo per la validità delle elezioni.
Certo farsi sentire è una cosa, imporre ad ogni costo la propria volontà è un’altra. Però attenzione che questa accusa può essere palleggiata tra entrambe le parti. Oltretutto anche autori di destra hanno scritto molte e belle pagine sul binomio legalità/legittimità.
Raffaele Della Rosa | 31 ottobre 2008 09:25 | Rispondi
Oggi fare opposizione in parlamento è molto più difficile di una trentina di anni fa. La nostra democrazia nata come fortemente inclinata nel senso della rappresentanza e del proporzionale si è poi vieppiù corretta riformando leggi elettorali e regolamenti delle due camere in senso decisionista.
Imbecillità antipolitiche e qualunquiste, tipo il partito dei sindaci e, per reazione a tangentopoli, il privilegiare un presunta società civile, vergine, su un ceto politico corrotto, sono state sparse a piene mani da tutto l’arco politico, anche grazie all’ex PCI, poi DS ecc ecc, che faceva eleggere Di Pietro senatore nel Mugello, per venire incontro al populismo imperante.
Poi arriva Gomorra e tutti a battere le mani a Saviano, ma che tanti bravi piccoli e medi imprenditori del Nord erano e sono collusi con la camorra del Sud, questo ancora oggi si dice a mezza bocca, preferendo urlare a pieni polmoni contro i casalesi del clan dei casalesi…altro che società civile vergine….ma mi facci il piacere.
Chi vuole meno stato, oggi, qui in Italia, non è che voglia più comunità, più società, solo meno ingabbiata in certe pastoie, vuole più individualismo e fare i propri porci comodi alle spalle dei più deboli, anche se siamo la maggioranza.
Lo stesso Berlusconi che fa il tosto con gli studenti va poi lingua in bocca con il boss Bassolino, ampiamente colluso, con i vari Landolfi e Cosentino, e con loro corresponsabile di inquinamento del territorio.
Su questi personaggi la destra fa quello che fa il centro-sinistra…tace o pigola.
E niente niente fosse colpa di Grillo ???