giovedì 02 settembre 2010, 17:33

Fuori Gianni Riotta dal servizio pubblico!

riotta Al mondo c’è chi sta con la schiena dritta, e in genere non fa carriera. E c’è chi si piega con varie angolature possibili, e spesso fa carriera. C’è chi fa il proprio lavoro con correttezza e chi è disposto a qualunque bassezza. C’è chi ha le proprie idee ed è disposto a pagare il prezzo alla coerenza e chi invece va sempre dove tira il vento. C’è chi è onestamente di parte e chi è disonestamente neutrale.

Il simbolo del giornalista che fa carriera piegandosi in tutte le angolature possibili, che è disposto a qualunque bassezza, che va sempre dove tira il vento, ma si dichiara sempre (disonestamente) neutrale è il direttore del TG1 Gianni Riotta.

Troppo lunga è la lista delle bassezze di Gianni Riotta, l’uomo che in quota centrosinistra ha abolito il panino, salvo ripristinarlo non appena ha rivinto la destra, ma quella di ieri sera al TG più visto dagli italiani è simbolica per tutte.

Tutti lo sanno e nessuna persona onesta lo può negare: Berlusconi mercoledì sera in mondovisione ha affermato che manderà la polizia a sgomberare scuole e università occupate. Giovedì, per smentire se stesso, il capo del governo ha lanciato un volgarissimo attacco di comodo ai giornalisti, rei di aver inventato le parole del padrone del vapore.

Un giornalista onesto difenderebbe il proprio lavoro e infatti i TG seri (guardarsi SkyTg24 o il TG3, o Anno Zero come conferma) hanno rimandato in onda la conferenza stampa di Berlusconi, non per mettere alla berlina il primo ministro ma per un’elementare forma di difesa del proprio lavoro. Gianni Riotta no, il TG1 non si è sognato assolutamente di farlo, nonostante l’attacco di Berlusconi ledesse la sua dignità e quella della sua redazione.

A lui, che pure il giorno prima aveva aperto il TG con le minacce del primo ministro agli studenti, ovviamente non per denunciarne la gravità ma per supportarle, il giorno dopo andava bene piegarsi e dire: “Sì, badrone, ho mentito, perdonami, non hai mai detto che mandavi la Polizia”, come un Gasparri o un Cicchitto qualsiasi, che però fanno un altro mestiere.

Se Emilio Fede direttore di un TG privato risponde solo per la propria credibilità, una macchietta, non altrettanto vale per Gianni Riotta, direttore del più importante TG del servizio pubblico. Gianni Riotta è molto peggio di una macchietta; è la metastasi del cancro della disinformazione al servizio del potere politico ed economico.

E’ compatibile Gianni Riotta con il servizio pubblico? Ha senso un servizio pubblico se l’informazione la fa un servo come Riotta?



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  1. Maurizio Guiducci | 24 ottobre 2008 09:21 | Rispondi

    “Un giornalista onesto difenderebbe il proprio lavoro … Gianni Riotta no, il TG1 non si è sognato assolutamente di farlo, nonostante l’attacco di Berlusconi ledesse la sua dignità e quella della sua redazione.”
    Se avessero avuto una dignità (ed onestà) da difendere, avresti ragione.
    Sbagli, Gennaro, sbagli.

  2. Gennaro Carotenuto | 24 ottobre 2008 09:39 | Rispondi

    Devi aver ragione tu, ma continua a risultarmi difficile pensare a qualcuno che non debba fare mai i conti con la propria coscienza.

  3. erman | 24 ottobre 2008 09:53 | Rispondi

    gianni riotta…lo vedo bene a condurre in coppia con quell’altro,come si chiama…ah ecco:mentana!son due fenomeni non indifferenti!!

  4. Mario | 24 ottobre 2008 10:09 | Rispondi

    Ciao Gennaro
    da qualche settimana leggo costantemente i tuoi post, mi sembra che anche tu come molti soffra della disinformazione dilagante e ormai senza più alcun ritegno.
    Credo che sia possibile e necessario fare qualcosa di più, l’idea sarebbe quella di mettere a disposizione di tutti gli strumenti per criticare in modo ragionato il metodo di (dis)informazione di regime.
    Nel mio piccolo e con i ridotti mezzi a disposizione, sia come tempo che come esperienza nel settore, ho iniziato ad analizzare il TG1 ed il TG2. Ti pregherei di andare sul blog ControTG (http://controtg.blogspot.com/) e di perdere 2 minuti per darmi la tua opinione.
    Li’ troverai anche una breve descrizione del mio “sogno nel cassetto” che però necessiterebbe di una struttura che possa fornire un impegno costante. La trovi una cazzata ? Fammi sapere.
    Un abbraccio

  5. Paolo Roversi | 24 ottobre 2008 10:25 | Rispondi

    Contro la disinformazione imperante di questi lecc….. prezzolati al servizio del potente di turno (sono stato troppo esplicito?, bisogna andare in mezzo alle gente: dialogare,spiegare costruire comitati, volantinare. Ieri, in attesa dell’uscita dei bimbi da scuola discutevo sulla riforma con una mamma, si sono avvicinati in diversi per capire e mi sono reso conto del grande disorientamento di molti genitori. Si parte da lì, davanti alle scuole.

  6. Rudi Menin | 24 ottobre 2008 11:00 | Rispondi

    Evidentemente, caro Genaro, parafrasando uno scrittore celebre, se uno la dignità non ce l’ ha non può darsela. In effetti credo ci sia un limite a tutto: chi è dotato di un minimo di capacità cognitive non può farsi prendere per i fondelli, se non consapevolmente, in questo modo. Questo vale per tutti naturalmente, non solo per Gianni Riotta che però, in qualità di direttore del più seguito tg a livello nazionale avrebbe dovuto dimostrare , quantomeno, più “spina dorsale”. Deprimente constatare il livello assoluto di “zerbinismo” a cui sono arrivati certi giornalisti nei confronti dell’ uomo più potente d’ Italia. Ieri il tg2 delle 13 ha fatto un servizio “capolavoro” sulle proteste studentesche: praticamente ha dipinto le masse ribelli come un insieme di vandali ignoranti che nemmeno è a conoscenza dei motivi della protesta. Le uniche voci che hanno fatto sentire su chi “sapeva” argomentare erano quelle di ragazzi appartenenti all’ area della destra se non estrema destra (visto che faceva riferimento a quel “gruppo di filantropi” che è Forza Nuova). Ma tant’è che Mazza, un nome un programma, lo conosciamo tutti e sappiamo bene da che parte sta. Non ci resta che piangere…

  7. Raffaele Della Rosa | 24 ottobre 2008 11:31 | Rispondi

    I regionalismi mi fottono. Sono nato e pasciuto a Pisa e vivo da una quarantina d’anni a Caserta.

    Ordunque un pisano o un livornese se sente dire RIOTTA pensa che però correttamente si dovrebbe scrivere RICOTTA, rimettendo al proprio posto quella C che il vernacolo aveva segato via, senza lasciare nessuna traccia.

    A Napoli (ed in Campania) la parola RICOTTA (ed il suo derivato RICOTTARO) non designa solo un prodotto caseario. Gennaro se vorrà, potrà esplicitare e meglio approfondire…… :-)

  8. freddie freeloader | 24 ottobre 2008 13:51 | Rispondi

    RIOTTA è al top dei baciapile (ed al bottom della dignità), ma tutta la classe giornalistica non scherza.
    In un paese civile la stampa non dovrebbe accettare la situazione di controllo assoluto delle TV (fra l’altro, è una situazione che penalizza violentemente la carta stampata, in relazione all’impero che c’è sulla raccolta pubblicitaria), e dei conflitti di interessi, e dovrebbe scatenare campagne di stampa continue, fino a che l’immondo nano non fosse costretto alla Hammamet di suo gradimento.
    Il fatto che con un presidente del consiglio simile siamo presi per il culo in tutto il mondo non dovrebbe certamente limitare l’intervento dei giornali alle polemiche pseudo-patriottiche contro le “perfide albioni” di turno che attraverso i loro giornali ci sbeffeggiano periodicamente, ma dovrebbe anche costringerci ad affrontare la natura delle critiche, che assai spesso è fondata.
    Io ritengo che sarebbe dovere della stampa, se davvero indipendente, informare correttamente i propri lettori del fatto che berlusconi è incompatibile con la democrazia, e con personaggi simili non si dialoga.

  9. freddie freeloader | 24 ottobre 2008 13:53 | Rispondi

    Riòtta? Bona, la riòtta!!!!

  10. Marco Drudi | 24 ottobre 2008 14:21 | Rispondi

    la cosa peggiore di tutto ciò è che se uno si incazza e inizia ad urlare contro questo sistema infangato e merdoso viene preso come uno squilibrato, come uno che ha perso il lume della ragione, che esce dal sentiero della civiltà, che se guarda il TG3 è un comunista mangiabambini (che i comunisti in cina li bollivano i bambini)..

    l’opinione pubblica è stata manipolata a tal punto che non vedo la strada del ritorno..

    sempre più incazzato ogni giorno contro chi non percepisce questo degrado civile che abbiamo raggiunto..

    dove bisogna arrivare? cosa bisogna fare per riportare tutto alla normalità? una rivoluzione imbraccando le armi come diceva Bossi?

    certo è che se la pubblica istruzione viene smantellata non avremo più modo di uscire da questo stato di ignoranza e sempre si ripeterà.. solo con la crescita culturale, le capacità cognitive, le conoscenze si può eliminare il cancro del berlusconismo e del falso populismo di destra dalla società..

  11. zezinho | 24 ottobre 2008 17:57 | Rispondi

    Il tg1 è uno di quei posti che produce una strana alchimia. Chiunque vada a dirigerlo si trasforma in una specie di strano disinformatore. Fa bene chi pensa (parlo di Mario) di analizzare i due tg. Basterebbe guardarli per rendersi conto quanto disinformano, ma magari uno studio piu approfondito puo servire a dimostrare ancora di piu quanto “ gia evidente.
    Oggi per esempio il tg2 aveva una interessantissima notizia sui gattini dispersi in Inghilterra…il triangolo delle bermuda dei gattini dispersi. Con tanto di mappa dettagliata…

    L’Inghilterra è un altro di quei posti che, come il tg1, evidentemente ti riducono il cervello in pappa. È il caso dell’inviato della Rai da Londra. Mentre impazzano le crisi finanziarie lui si dedica alla famiglia reale. Con quel look poi…

    Fare i conti con la propria coscienza dici Gennaro? Ma come fai a stupirti ancora di questi tempi?? Beato te

  12. Paolo Maccioni | 24 ottobre 2008 19:15 | Rispondi

    Il supino Riotta, al servizio del potere di turno, come pure quell’altro maleducato di Forbice che infesta le onde radio la sera, sono + che servi, sono complici. Mario, leggo che scrivi che il tuo “sogno nel cassetto” necessiterebbe di una struttura che possa fornire un impegno costante.
    L’intenzione di decostruire e analizzare i tg mainstream è anche quello della nacente piattaforma Pandora http://www.pandoratv.it/
    Bisogna che tu li contatti e che loro conoscano il tuo lavoro, per quello che ho potuto vedere sul tuo blog sei davvero molto capace.
    Ma già qui su WP, sullo stesso blog di Gennaro, puoi trovare chi possa fornire e condividere l’impegno costante.
    Paolo

  13. nello69 | 24 ottobre 2008 22:36 | Rispondi

    gli sta ballando la poltrona sotto i piedi, il prx ad arrivare potrebbe essere orfeo del mattino: dalla padella alla brace

  14. Alessio in Asia | 26 ottobre 2008 09:23 | Rispondi

    Fuori Gianni Riotta dal servizio pubblico?
    Magari, firmerei una petizione.
    Il problema è che non c’è mai fine al peggio.

  15. Janko | 26 ottobre 2008 09:46 | Rispondi

    Da “La Stampa” del 12-10-2008 ( http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=5218&ID_sezione=38&sezione= ):
    «ROMA – Nasce “Youdem.tv”, la televisione del partito Democratico. Da martedì 14 ottobre sarà visibile su Internet e sul canale 813 di Sky ma, spiega Walter Veltroni nella conferenza stampa di presentazione nella sede del partito [...] Tra i nomi illustri ci sono Michele Serra, che farà la rassegna stampa la mattina (ore 9.30), Mario Tozzi, Gianni Riotta che ogni giorno (alle 11) intervisterà un personaggio pubblico, Sandro Veronesi. Martedì, Riotta intervisterà Veltroni.»
    Ricordo che Riotta cominciò da “Il Manifesto”; poi, se quel che dice Nello69 è vero, ci sarebbe l’ipotesi paracadute…

  16. freddie freeloader | 26 ottobre 2008 16:12 | Rispondi

    ma c’è ancora qualcuno che ascolta Forbice? Io ho smesso anche di ascoltare la Zanzara su Radio24, che è infinitamente meno fazioso, anche se il conduttore è un leccastivali dei principi del liberismp fallito….

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