David Beckham al Milan: feste, farina… a quando la forca?
“Annuntio vobis, gaudium magnum, habemus… Beckam”.
L’annuncio l’ha dato uno dei bracci destri della dea Calì Silvio Berlusconi, che è a capo del nostro paese, che è un po’ di più che essere semplicemente capo del governo.
L’annuncio l’ha dato Adriano Galliani e si occupa del ramo “circenses”. Oramai l’A.C. Milan ricorda gli Harlem Globettotters, un grande circo con i nomi scritti grossi sul cartellone ma dove lo sport si compra un tanto al kg.
Pace cavoli suoi, i soldi ce li ha, vietato sindacare. In questa società è molto malvisto pensare che anche la ricchezza possa avere un limite, soprattutto quando la povertà non ne ha.
Comunque tra tivù e stadio, per le feste siamo attrezzatissimi (almeno per guardare, partecipare è altro), e quindi lo show del governo must go on. Ronaldinho, Carfagna, Beckham, Gelmini…
Come non averci pensato prima: se avesse fatto Gullit e Van Basten ministro, a quest’ora i sondaggi darebbero l’approvazione del premier al 99%!
E chi glielo impedisce?
Dove andiamo sempre peggio, con la recessione conclamata, è per la farina, ramo “panem”, visto che pane e pasta lievitano (di prezzo) a vista d’occhio e tra i 15 milioni di poveri o quasi poveri e il fatto che l’Italia è il paese più diseguale dell’Europa Occidentale e tra i più diseguali al mondo, le cose vanno sempre peggio anche se i giornali non lo dicono.
Feste, farina e… Se la festa è per pochi e gli altri possono solo guardare dal buco della chiave dalla tivù e la farina scarseggia, chissà mai che per chi lo farà notare la soluzione non sarà se non la forca almeno l’olio di ricino. In fondo al manganello ci siamo già.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















freddie freeloader | 22 ottobre 2008 14:33 | Rispondi
Le passioni della giovinezza e dell’infanzia, si dice, non si dimenticano mai: la squadra del cuore, ad esempio, non si cambia mai, piuttosto la moglie!!!
Io sono milanista, e per un certo periodo ho mantenuto la mia passione con la considerazione: i presidenti passano, il Milan, resta.
Ultimamente però, al di là della nausea che provo per il calcio, troppo inflazionato, mercificato, gravato da scandali ecc., la mia passione per il Milan è stata scossa dal fatto che diversi dei miei “correligionari” (in effetti a volte poroprio di religione si tratta)e molte altre persone votano per il nano esclusivamente sulla scorta dei successi sportivi del Milan.
Per questo, non riesco più a seguire il calcio, se non in grandi eventi (mondiali, europei, finali coppa dei campioni con la presenza di squre italiane).
Fermo tutto questo, non da ora, panem (sempre meno) et circenses sono gli strumenti con cui berlusca ha costruito il proprio successo. C’è anche la forca, o il manganello se preferisci, è la medesima TV che fornisce i circenses.
Marco Drudi | 22 ottobre 2008 15:57 | Rispondi
ciao freddie.. io sono milanista, milanista sfegatato, ma se il fallimento del milan dovesse corrispondere al fallimento del suo presidente allora sarei sol che contento del milan in c1 o c2 o quello che fosse..
il calco è uno sport, è un divertimento e a me ronaldhino piace e mi fa divertire.. ma se devo scegliere tra la mia nazione, il mio stato e una stupida squadra di calcio non ho dubbi su cosa scelgo..
Eliolibre | 23 ottobre 2008 10:22 | Rispondi
Io da bambino la domenica mi mettevo la maglia del Milan. Allora lo sport era ancora sport, ora non vedo più una partita di calcio da qualche decennio, mi fa venire la nausea. Continuo ad amare questo sport ed alleno la squadra giovanile del mio paese cercando di fare in modo che non finiscano vittima del sistema e dei falsi miti del calcio-business. Fino ad ora sono riuscito a parare i colpi che con sempre più frequenza vengono sferrati da dirigenti e, spesso, genitori. Ma ho degli alleati fantastici, i bambini. Loro vorrebbero solo divertirsi e mal digeriscono chi vorrebbe programmargli la carriera sportiva. Vediamo fino a quando riusciamo a resistere….