Friday 10 February 2012, 05:46

Messico: un paese in guerra troppo vicino agli Stati Uniti e alla droga

16_54_47 Oramai il Messico è il più grande narcostato del mondo, peggio della Colombia. Se in tutto il 2007 i morti della guerra tra cartelli sono stati 2.700, ieri è stato reso noto che nei primi otto mesi del 2008 si è già arrivati a 3.000 morti. Esecuzioni di gruppo, teste mozzate, vere battaglie con armamento da guerra, fiumi di denaro che inquinano la vita pubblica, sono la cifra di una guerra totalmente ignorata dalla stampa italiana.

Il Messico così è ormai un inferno dove la popolazione è stretta tra i narcos, la crisi economica e pezzi dello Stato apertamente complici dei cartelli della droga. E intanto il 40% della popolazione (corrispondente agli abitanti della Spagna) pensa seriamente d’andarsene già che il paese, governato dalla destra neoliberale e filo statunitense di Felipe Calderón, da una parte usa senza successo il pugno di ferro e dall’altra è infiltrato profondamente dai narcodollari.

Un messicano su cinque dichiara di conoscere personalmente un narcotrafficante; per quattro su cinque il narcotraffico è già parte della cultura nazionale. Gruppi musicali come “los tigres del norte” o temi come “Contrabando y traición” sono da decenni capostipiti di un genere musicale di successo, il narcocorrido. I narcos hanno perfino un santo protettore, san Jesús Malverde (nell’immagine), originario di Sinaloa. Ma la cultura narco non è solo un genere di intrattenimento paragonabile a quello dei nostri neomelodici. Un messicano su dieci dichiara di essere stato vittima di episodi di violenza attribuibili al narcotraffico e uno su tre conosce qualcuno che ne è stato vittima.

Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.



  • Stampa questo articolo
  • Invia quest'articolo via mail

RSS Feed for This Post 1 Commenti

  1. erman | 22 ottobre 2008 15:56 | Rispondi

    il Messico è un paese bellissimo,affascinante,pieno di contraddizioni:in Messico c’è stata la prima Rivoluzione sociale del Novecento(son diventato Fan di Pancho Villa su Facebook),in Messico si dava riparo ed asilo politico ai perseguitati politici di America Latina e non solo,il Messico era,ed è pero’ legato agli Usa da un collare di fuoco,citando il grande Evangelisti.in Messico si usano i narcodollari per reprimere ed eliminare la dissidenza sociale.

1 Trackback(s)

  1. Da 40% de la población de México piensa seriamente emigrar a otros paises debido al narcotrafico | ott 24, 2008

RSS Feed for This PostInvia un commento

Devi essere registrato per inviare un commento.