Thursday 09 February 2012, 20:45

Maroni & Saviano. Detto tra noi…

Non mi sembra che Roberto Maroni abbia detto qualcosa di terribile su Roberto Saviano. Sarebbe grave se Saviano fosse l’unico simbolo della lotta alla criminalità organizzata e nel bisogno di eroi ci sono almeno due debolezze. La prima è quella della necessità stessa dell’eroe eponimo, che rappresenta una battaglia che non si sta vincendo, la seconda è che nel simbolo statua equestre si tende sempre a vedere qualcosa di inarrivabile per la gente comune. Il che ha in genere un effetto più paralizzante che dinamizzante delle forze della società civile.

E allora bene ha detto Roberto Maroni che Saviano è “un” simbolo e non “il” simbolo. E che ci sono la società civile e le forze dell’ordine in prima linea nella lotta alla Camorra senza per questo stare sempre sotto i riflettori. Dato a Maroni quel ch’è di Maroni, il che non sposta di una virgola stima e sostegno a Saviano, il punto debole del ragionamento di Maroni è che… società civile, forze dell’ordine e… e… e il governo?

Non solo al governo c’è Nicola Cosentino, casalese coordinatore campano di Forza Italia e sottosegretario all’Economia e personaggio NON al di sopra di ogni sospetto. Ma oltre a mandare scenograficamente poche centinaia di soldati a far nascondere sotto il tappeto la monnezza più evidente, non c’è null’altro che faccia pensare che il governo sia in prima linea nella lotta alla Camorra e al degrado. E allora ci arrangiamo, come abbiamo sempre fatto. E tra Roberto Maroni e Roberto Saviano non abbiamo dubbi su chi dei due ci rappresenti.



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RSS Feed for This Post 8 Commenti

  1. Raffaele Della Rosa | 18 ottobre 2008 10:33 | Rispondi

    La cosa che mi dà più fastidio è che su Cosentino si spara a zero (e ci mancherebbe che così non fosse) mentre su Bassolino tutto tace.

    Ora è possibile essere il presidente della Giunta Regionale per tutto questo tempo e non sapere niente di smaltimento illegale dei rifiuti e di avvelenamento del territorio ?

    Uno dei punti deboli dell’antiberlusconismo a me pare proprio questo, quando si tratta di “loro” (PDL e Lega) fuoco e fiamme, quando si tratta di altri…ammissioni a mezza bocca….

    Uno dei punti per cui ho QUASI rotto (e posso assicurare che non sono cose che faccio per ira nè tantomeno a cuor leggero) con carissimi amici di vecchia data che hanno posti di responsabilità nel PRC campano è proprio questo: il non aver portato alla luce la collusione tra Bassolino e “loro”, la trasversalità di certe contiguità, e poi, il non averne tratto le conseguenze politiche chiedendo o imponendo le dimissioni di Bassolino e nuove elezioni.

  2. Gennaro Carotenuto | 18 ottobre 2008 13:08 | Rispondi

    Come sempre le tue considerazioni sono puntuali.

    Sono meglio i nostri che fanno quasi schifo o i loro che fanno proprio schifo?

  3. Rudi Menin | 18 ottobre 2008 13:18 | Rispondi

    Questo governo è mediaticamente straripante , come confermato dall’ Authority, anche se credo che bastava un po’ di attenzione per rendersene conto, e Maroni, come e più di altri ministri, ha ben appreso dalla “scuola” berlusconiana la capacità di comunicare alle masse. A pensarci bene Maroni dice un’ ovvietà, e mi chiedo che bisogno ci fosse di dirla se non nell’ ottica di una strategia comunicativa che prevede di rassicurare la gente della presenza dello stato in prima linea nella lotta alla camorra. E gli italiani restano tranquilli e sicuri. Nel frattempo, a colpi di lodi personali, stanno progettando di regalare le frequenze all’ amico fede, autore di un vergognoso siparietto nei confonti di Saviano. Questo invece, la maggioranza degli italiani, o non lo sa o fa finta di non sapere. Sono cose che non li riguardano e non le ritengono importanti. Una società che ha bisogno di simboli o di eroi non è la mia società. Quando non ci sarà più bisogno dei Saviano, delle Madre Teresa di Calcutta o di Ernesto Guevara tanto per volare più in alto, forse saremmo già a buon punto e magari potremmo sempre più assomigliare al modello sociale che, come disse un grande della storia, prevede che ciascuno deve dare secondo le proprie capacità e ricevere secondo i propri bisogni. Ma, fintanto che i bisogni coincideranno con gli interessi e le capacità in realtà sono solo furbizie, mai come oggi in auge e premiate dall’opinione pubblica, ben vengano gli eroi che dovrebbero pelomeno aiutare le coscienze ad elevarsi in attesa di un mondo più evoluto….

  4. Eliolibre | 18 ottobre 2008 13:19 | Rispondi

    Caro Raffaele,
    Quando destra e sinistra sono pappa e ciccia….
    Quando la sinistra privatizza….
    Quando la sinistra ha amici finanzieri….
    Quando la sinistra fa la pace con la guerra….
    Quando la sinistra dialoga con i fascisti….
    Quando la sinistra odia il socialismo….
    Quando la sinistra governa come la destra ed affama lavoratori e pensionati….
    Quando la sinistra “Berlusconi è un grande imprenditore”….
    Quando la sinistra affossa il diritto di sciopero….
    Quando la sinistra sta con l’imperialismo più arrogante….
    Quando la sinistra salva le Banche e non lavoratori e pensionati che non riescono più sopravivvere….
    Quando la sinistra non cambia i dirigenti nemmeno quando prendono batoste irrecuperabili….
    SERVE UN’ALTRA SINISTRA. DI POPOLO E DI LOTTA. Come si usava quando si faceva rispettare e non deridere.

  5. Raffaele Della Rosa | 18 ottobre 2008 14:16 | Rispondi

    Bloccato in casa da vecchiaia+influenza mi sono rivisto (CON COMMOZIONE) i 100 PASSI, chi sa che anche a Casale o a San Cipriano (che è lo stesso) non spunti un nuovo Peppino Impastato…(dopo don Diana)….????

  6. foscalontana | 18 ottobre 2008 14:36 | Rispondi

    “Ma oltre a mandare scenograficamente poche centinaia di soldati a far nascondere sotto il tappeto la monnezza”

    Caro Gennaro, adesso ti confesso una cosa: quando mandarono l’esercito in Sicilia (Palermo),la prima cosa che pensai (ma non lo dissi a nessuno, per non passare per visionaria o addirittura collusa),fu che fossero stati mandati per contrastare qualche sommossa popolare visto la reazione dei palermitani alle stragi del ’92( e vi assicuro che la “primavera” del risveglio c’era tutta).Oggi, con l’esercito in Campania, oltre a ciò che hai scritto ho la sensazione che, la decisione, non si differenzi poi molto da quella di 16 anni fa.
    Inoltre, e mi rivolgo a Raffaele che stimo molto: ti meravigli ancora di certe “ottusità”? Consapevoli!

  7. Piero De Luca | 18 ottobre 2008 16:32 | Rispondi

    caro Gennaro, sei troppo indulgente con Maroni e con chi gli copre le spalle, anche se oggi si è affrettato a dire che si, in fondo lui voleva solo dire che lo Stato è con Saviano (e ci vuole un interprete molto bravo per capire questo).
    Ridimensionare, fare i distinguo, sopire, non potendolo attaccare direttamente (anche un paese di merda come questo non lo sopporterebbe) sono tutte piccole, porche meschinerie che servono per isolare Roberto (Saviano, non Maroni) senza dare troppo nell’occhio. Il quale Roberto, credo, tutto volesse meno che fare l’eroe eponimo..
    E poi quella frase finale, che tanto scappare non serve perchè la camrra se vuole ti prende dappertutto…che miseria e che schifo

  8. Luca Romeo | 20 ottobre 2008 10:02 | Rispondi

    Raffaele, il nuovo Impastato di Casale è Saviano, Peppino usava la radio, Roberto la penna, ma il risultato è quello, spero solo che non gli facciano fare la stessa fine di Don Diana…

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