Il linguaggio della Lega
Trovandomi a vagare annoiato per la rete in un’anonima serata d’ottobre, mi sono imbattuto in un articolo redatto dal responsabile dell’ufficio stampa della Lega Nord del comune di Bondeno, in provincia di Ferrara. Il pezzo è datato 6 ottobre 2008, e vorrebbe trattare il tema dell’immigrazione polemizzando con il Pd, reo, secondo questo signore, di strumentalizzare – riporto testualmente – “la vicenda della spacciatrice somala perquisita all’aeroporto di Ciampino” e di “aver provato ad alzare un polverone sul presunto allarme razzismo”.
Come sia potuto finire io sul sito di questi celoduristi romagnoli è poco importante – in realtà partendo da quel contenitore di idiozia e luoghi comuni che è il blog Antikomunista e finendo nel circolo vizioso dei link. Quel che è importante è il tono dell’articolo che qui sotto pubblico per intero. Eloquente di un modo di porsi all’opinione pubblica che nel Nord Italia – dove vivo – la casalinga e lo studente, il piastrellista bergamasco e il pensionato originario di Ramacca, hanno ormai fatto propri grazie alle cure dei vari Matteo Salvini e compagnia. Eloquente di un modo di esprimersi, e quindi di vivere, che dalle mie parti si percepisce in ogni angolo.
Giudicate voi.
Luca Mastellaro, IlBuonCaffè
l Partito Democratico mostra i muscoli dei suoi futuri elettori.
Qualche cretino, dopo l’episodio della spacciatrice somala perquisita all’aeroporto di Ciampino, ha provato ad alzare un polverone su un presunto allarme “razzismo”. Ora, oltre ad essere francamente noiosa come tiritera, questa uscita dimostra ancora una volta le debolezze dell’opposizione (senza nome, senza capo, senza una politica d’opposizione, insomma senza niente…) che punta su ipotetici imbarazzi del Centro-destra per fare uno straccio si polemica, qui si sottolinea pure il distacco totale dalla società civile dei “sinistri al caviale” inconsapevoli di regalarci altri 3-5 mila voti ogni volta che sparano cazzate simili. Un po’ si sente la mancanza di Rifondazione e dei Comunisti Italiani i quali, con le loro esternazioni su un caso del genere, avrebbero sicuramente impennato ancora di più gli indici di gradimento del Governo: ad ogni modo, basta notare i cartelli di protesta in mano agli extracomunitari delle manifestazioni di questi giorni, per vederci la longa manus di Pd e CGIL. Le scritte “Incazzati neri” e “Siamo tutti figli di Annibile” sono espressioni e giochi di parole che vengono chiaramente dalla tradizione sindacale-comunista, un facile tentativo di strumentalizzare masse di “privilegiati” che hanno tutto dai servizi sociali e ci costano “4 volte la loro busta paga”, come ha dimostrato il Nobel per l’economia Maurice Allais.
Bene ora qualche considerazione ad uso di questi “diversamente colorati” “figli di Annibale”:
1) siamo il paese più tollerante d’Europa e, come commentato da più parti fuori d’Italia, proprio grazie alla Lega Nord che ha la precisa funzione sociale di “contenimento” di normalissime dinamiche di rigetto da parte delle popolazioni di fronte ad una immigrazione massiccia e non voluta;
2) le Province modello d’integrazione per tutta Europa sono, guarda caso, in Veneto e Lombardia dove la Lega la fa da padrona;
3) se i cittadini stranieri non si sentono tutelati in Italia e sono contrari ai Decreti di un Governo democraticamente eletto dal popolo, è giusto che sappiano che questo è un paese libero e nessuno farà la fila per trattenerli. Possono andarsene quando vogliono;
4) Annibale da queste parti non ha avuto un grande successo, quindi meglio cambiare sponsor.
Chiosa finale: come abbiamo già avuto modo di dire in passato, il modello di integrazione del Pd è stato sotterrato in tutta Europa come inefficiente (vedi le “piccole rivoluzioni” legislative di Spagna, Francia e Inghilterra). Ci permettiamo di consigliare ai “sinistri” di riprendere a leggere qualcosina e di tenersi aggiornati. Altrimenti faranno la solita figura da fessi quarant’anni dopo, chiedendo “scusa” e ammettendo colpe storiche ormai ovvie…
Grazie.
-Fabio Bergamini-
luca mastellaro milano su http://www.gennarocarotenuto.it
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