- Gennaro Carotenuto - http://www.gennarocarotenuto.it -

“Negro muoviti” a Parma ancora una volta

PARMA, 30 SET. 2008 – Il Comune di Parma ha avviato un’indagine interna per accertare la veridicità della denuncia presentata ai Carabinieri da uno studente ghanese che, secondo il suo racconto, ha subito un vero e proprio pestaggio e patito comportamenti razzisti da parte della polizia municipale. Secondo quanto ha riferito da Repubblica Parma, Emmanuel Bonsu Foster è stato fermato all’uscita di una scuola di Parma, braccato ed infine pestato: un piede sopra alla testa, le manette e poi le botte, anche all’interno della macchina di servizio. Responsabili delle violenze, sempre secondo quanto raccontato dal giovane, sette agenti della Polizia Municipale. Foster, che, come lui stesso ha riferito, sarebbe stato scambiato per un pusher, sarebbe stato anche più volte insultato con frasi razziste. Ipotesi confermata dalla scritta riportata sulla busta consegnata ai familiari con il verbale del fermo su cui era stato semplicemente scritto: ‘Emmanuel negro’.
“Mi dicevano: negro muoviti – ha raccontato lo studente a Repubblica – Mi hanno messo un piede in testa ed hanno continuato a colpirmi finché non ho smesso di dimenarmi”. Nel pomeriggio è cominciato un incontro fra l’assessore alla sicurezza Costantino Monteverdi ed i dirigenti della Polizia Municipale.
Lo stesso assessore Costantino Monteverdi che di fronte alla foto della ragazza africana gettata per terra in una camera di sicurezza della Polizia Municipale, ebbe a dichiarare in modo provocatorio che quella ragazza non era mai stata trattata così bene in vita sua.

Appena avuta notizia dell’arresto di uno spacciatore, senza nemmeno approfondire i particolari, ( o avendoli magari approfonditi ed avendoli trovati di suo gradimento) il Monteverdi si è così espresso ““E’ stata un’operazione esemplare per professionalità, risultato e correttezza visto che erano coinvolti anche alcuni minori.
Era una segnalazione che arrivava dai cittadini e per questo sono soddisfatto due volte, per aver dato una risposta ad una richiesta reale che arrivava dai frequentatori del parco e, secondo, perché la Polizia municipale ha dimostrato ancora una volta di essere all’altezza dei compiti assegnati”.

Oltretutto pare che il giovane Bonsu Foster non abbia neppure proprio niente a che vedere con attività di spaccio. Ma anche se fosse ?

Preoccupante poi il comunicato di condanna della CGIL locale in cui al giovane malmenato ed ingiuriato con epiteti razzisti non viene espressa la benchè minima solidarietà. Vergogna.