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Verona e Castelvolturno unite nel razzismo?

Interrogarsi ancora se il massacro di Castelvolturno sia stato o no un massacro razzista, se non toglie troppo tempo ad altre attività, non è detto che sia proprio inutile. Allo stato delle cose che sappiamo e delle ipotesi che facciamo, la strage potrebbe essere stata motivata dal fatto che in vista di una riqualificazione edilizia della zona….ovvero del trasformarla in una zona appetibile per la piccola e media borghesia, piena di ville, villette e con campi da golf, è plausibile che si sia voluto dare un segnale del tipo SE VI DICIAMO DI SGOMBRARE SGOMBRATE, RESISTERE VUOL DIRE ESSERE AMMAZZATI.
Questo segnale, dicono, diciamo, in tanti non è di tipo razzista. Se fossero stati ucraini poveri, o italiani poveri la cosa non sarebbe stata molto diversa.
Insomma, probabilmente per Naomi Campbell, la camorra non si sarebbe scomodata.
Ma l’idea di scacciare della gente ( a prescindere dal colore della pelle) con questi sistemi -o anche con altri più soft, magari- per recluderla in un nuovo ghetto, e tutto ciò addirittura usufruendo di soldi pubblici….l’idea di usare i soldi pubblici per riqualificare una zona, scartando l’idea che la riqualificazione possa essere fornitura di abitazioni popolari decenti, servizi sociali decenti, magari biblioteche, centri di educazione permanente per ragazzi ed adulti, tanti tanti, campetti per calcio e basket, posti dove suonare e ballare, questa idea non è essa stessa razzista ? classista-razzista ?
E badate qui non parlo da comunista ma da socialdemocratico. Perchè penso che una riqualificazione edilizia, MA INDISPENSABILMENTE ANCHE CIVILE, SOCIALE E CULTURALE di un ghetto (se no anche gli edifici dopo un po’ritornano un porcaio) ne avrebbero da guadagnare anche quelli che commerciano in immobili.
Penso che vi sia, anche per gli abbienti, una certa differenza, tra il vivere più  o meno vicini ad un ghetto (con tutte le insicurezze relative) ed il vivere in una zona dove vi siano pure insediamenti di lavoratrici e lavoratori che possono vivere la propria esistenza con serena dignità….E quindi i terreni e le case per abbienti potrebbero esserci e non perdere troppo valore.

La strage di Castelvolturno, potrebbe in linea di ipotesi, non essere direttamente un atto di razzismo. MA…..MA…..

Ma questa strage è la prova provata del carattere razzista e classista della società italiana in cui oggi viviamo. E non blandamente razzista e classista, ma violentemente e ferocemente classista e razzista. In una diversa temperie sociale non sarebbe stata neppure pensabile.

Quello che sta accadendo a Verona e quello che sta accadendo a Castelvolturno sono frutti dello stesso seme che germoglia su identico terreno.

La crudeltà, l’insensibilità disumana sono state, fino ad ora, SEMPRE STUPIDE E ROVINOSE, anche per tanti borghesi. Fascismo e nazismo ne sono la dimostrazione. FASCISMO E NAZISMO SONO INTRINSECAMENTE RAZZISTI.

SONO INTRINSECAMENTE GUERRAFONDAI.

Peccato che i borghesi piccoli, piccoli ed anche quelli meno piccoli, per capirlo debbano sempre far pagare anche agli altri costi valutabili in centinaia di milioni morti e peccato che la lezione venga dimenticata da moltissimi nel giro di qualche decennio. Peccato che tanti proletari, ANCHE PER COLPE INELUDIBILI ED INESCUSABILI DELLE SINISTRE, abbocchino all’amo. Peccato davvero ed anche tanta paura mescolata a tanto tanto disgusto.

Per questo il 4 ottobre essere in strada  ed in piazza a Caserta o a Roma, per dire no al razzismo, essere a fianco delle sorelle e dei fratelli delle vittime di Castelvolturno è antifascismo, E’ RESISTENZA.

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