Milano assediata dagli immigrati. Ladruncolo negro ruba, commercianti esasperati gli danno una lezione, i comunisti danno la colpa alla Lega
Secondo il GR3 delle 10.45 (decurtate le motivazioni razziali) gli assassini a sprangate rei confessi di un ragazzo sono “i presunti aggressori” perché lui (modo indicativo) “aveva rubato una scatola di biscotti”.
Il GR3 si allinea così alla ricostruzione ex post di uno dei più brutali omicidi degli ultimi anni in Italia che sta emergendo.
Il “presunti aggressori” è corretto perché perfino per il reo confesso vale la presunzione di innocenza, anche se va notato che tanta diligenza e scrupolosità non viene mai riservata a “presunti aggressori” stranieri. Ma il fatto intollerabile è il modo indicativo usato per il PRESUNTO furto della scatola di biscotti. La versione degli sprangatori a morte, quella del furto di una scatola di biscotti, invece di essere smantellata (si ammazza per una scatola di biscotti?) viene presa per oro colato. Il povero Abba è stato processato, condannato per direttissima e giustiziato sul posto come nel WEST?
Si arriva dunque all’intollerabile: la presunzione d’innocenza vale per il carnefice ma non per la vittima.
Tutto serve a rigirare la frittata: “Milano assediata dagli immigrati. Ladruncolo negro ruba, commercianti esasperati gli danno una lezione, i comunisti danno la colpa alla Lega”. Immagino i commenti nei bar di Bollate e Cernusco sul Naviglio: era un ladruncolo, se l’è cercata. E del resto il ladruncolo negro frequentava il Leoncavallo. Aspettiamoci per stasera la fiaccolata della Lega Nord in difesa degli assassini e l’invocare la legittima difesa…
Non è questo un uso di regime dei mezzi di comunicazione?
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















Maurizio Guiducci | 15 settembre 2008 11:30 | Rispondi
“Non è questo un uso criminoso dei mezzi di comunicazione?”
- No, questo è un uso di regime…
Gennaro Carotenuto | 15 settembre 2008 11:54 | Rispondi
Hai ragione.
Kama | 15 settembre 2008 12:59 | Rispondi
non sono d’accordo: come giustamente ha detto il padre non è un problema di colore di pelle ma di violenza gratuita per le strade. E poi a me che sono di Milano non piace che si definisca la mia città come la città della lega nord e che a Cinisello Balsamo si parli nei Bar ” se l’era andata a cercare ” .
Quando poi mi muovo per l’italia vengo subito additato come il leghista o il berlusconiano solo perchè sono di Milano e vi lascio immaginare quanto possa dar fastidio !
Non scendiamo sullo stesso livello dei giornali ” di regime ” ma facciamo per cortesia delle riflessioni sul problema . grazie
Emiliano Eusebi | 15 settembre 2008 13:59 | Rispondi
la cosa scorcentante è che la maggioranza dell’opinione pubblica cerca di giustificare o comprendere il gesto dei due assassini, e i mass media gli vanno dietro. Una cosa vergognosa, incredibile, del tutto fuori da ogni regola del gioco. Uno schifo.
VivaEvoMorales | 15 settembre 2008 16:29 | Rispondi
Già,uno schifo.
Mi sento male e disgustato.
Flavio | 16 settembre 2008 10:49 | Rispondi
Ma no, quale schifo, quali regole del gioco, quale gioco.
L’unica legge che vale, qui in I-taglia è la legge della giungla, il forte fa e il debole subisce. Provate a guadrare le cose con questi occhi.
L’unica cosa che cambia, qualche volta, è l’identità o la categoria del forte e del debole.
Non si costruisce una percentuale di consenso (vera o presunta, non fa differenza), del 60% senza avere il pieno controllo dell’informazione di massa e di conseguenza dei pensieri e delle opinioni dei decerebrati che compongono comunque sempre buona parte del corpo elettorale del paese.
Alla faccia del “giusto”, del “vero” e del “buono”.
Emigrazione, l’unica soluzione. Di nuovo.
Ciao, Flavio
Eliolibre | 16 settembre 2008 11:22 | Rispondi
Il TG3 è semplicemente un tg di regime come tutti gli altri. Ho scritto più volte alla redazione per contestare il loro modo di raccontare fatti di cui sono stato testimone chiedendo loro la motivazione del loro comportamenmto da codardi. Mai mi hanno degnato di una risposta. Sono dei vili che si preoccupano solo della loro carrietra. E la carriera degli amici degli amici è stata l’unica preoccupazione dei dirigenti della sinistra italiana che sono riusciti a distruggere un enorme patrimonio politico-culturale che nemmeno il potente apparato strategico degli Usa, con poderose campagne propagandistiche e stragi annesse, era riuscito a sconfiggere. Bel lavoro. Bravi!”
Eliolibre | 16 settembre 2008 20:16 | Rispondi
“E poi a me che sono di Milano non piace che si definisca la mia città come la città della lega nord e che a Cinisello Balsamo si parli nei Bar ” se l’era andata a cercare”.
A te che sei di Milano non piacerà certamente, ma il fatto è che le cose stanno esattamente così. Non è con la difesda campanilistica che si risolvono i problemi, giustificare situazini inaccettibili significa incoraggiare i cialtroni che le hanno generate a continuare nella loro opera devastatrice.
Kama | 16 settembre 2008 21:15 | Rispondi
No Eliolibre, ti sbagli.
Io non giustifico quei due ma essendo nato e vivendo in quei luoghi dico solo che la realtà è molto più complessa. Ho lavorato in fabbriche dove ha lavorato il padre e frequento quei baracchini ambulanti e ti posso assicurare che non c’è razzismo : tra poveracci c’è più solidarietà di quello che si pensa. Il razzismo l’ho visto in università e in ambienti più colti e benestanti . Per questo non sopporto che si scriva ” la milano razzista della lega “, non è vero : te lo dice uno che è nato in piazzale loreto e se ne vanta.
Eliolibre | 17 settembre 2008 00:23 | Rispondi
Daccordo sul fatto che la realtà è molto complessa, ma sul razzismo alimentatato dalla Lega e dai fascisti con l’incoraggiamento di Berlusconi e delle classi dell’elite milanese e dei proprietari dei media, non ho dubbi perchè anch’io ci vivo in mezzo e conosco benissimo la situazione. E non è vero che tra poveri c’è solidarietà, quella c’era una volta, quando le classi più deboli erano politicizzate e non escluse, ora è proprio lì che sono state create le divisioni e la propaganda reazionaria e populista ha più presa. E non sarà facile invertire la tendenza, almeno non con le attuali politiche, comprese quelle di sinistra.