Riconciliarsi con Erich Priebke? E a quando con Totò Riina?
Qualcuno sa darmi un solo motivo per riconciliarmi con l’ergastolano Erich Priebke?
Eppure è questa la motivazione con la quale un mentecatto lo ha invitato a presiedere un concorso di bellezza riuscendo a farsi intervistare ovunque. Che motivo avrei per riconciliarmi con chi ha deportato persone inermi e sparato alla nuca di uomini legati? Che motivo avrei di riconciliarmi con chi si considera di una razza superiore?
Non ne ho alcun motivo. Anzi, se lo facessi, mancherei del più elementare senso della democrazia e al mio dovere di cittadino della Repubblica e servitore dello Stato, se a qualcuno non infastidisce questa espressione.
Ho dei vaghi ricordi di un’Italia nella quale si diceva “qui rischiamo di finire sui giornali” con un moto di vergogna. Adesso perfino uno stupratore o un pedofilo, al momento dell’arresto, sfodera un sorriso smagliante e lo considera un photo opportunity… qualche isola dei famosi lo chiamerà.
Certo, un paese dove un ministro della Repubblica come il berlusconiano Pietro Lunardi affermò che bisogna convivere con la mafia, è un paese dove prima o poi pretenderanno di farci riconciliare con Totò Riina. E magari farli entrambi senatori a vita, Priebke e Riina.
Anche i preti e i giornalisti, a familiari prostrati dal dolore per la morte violenta di un figlio o una figlia, sbattono il microfono fra i denti: “lei perdona gli assassini?” E se questi solo dubitano, allora storcono la bocca.
E’ una maniera, una delle tante, di obbligarci a pensare che tutti i gatti siano bigi, chi ruba e chi è derubato, chi sfrutta e chi è sfruttato, chi paga le tasse e chi le evade, chi ammazza e chi tentenna nell’abbracciare l’assassino, chi deporta e chi è deportato, partigiani e repubblichini.
Di notte tutti i gatti sono bigi, dice il proverbio. Ma quella che stiamo vivendo è davvero la notte della Repubblica.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















Luca Romeo | 14 settembre 2008 11:09 | Rispondi
Mentre lo ascoltavo non riuscivo a capire di cosa stesse parlando, il mio cervello si rifiutava di recepire il messaggio che questo individuo voleva dare, credevo (speravo) che avessero sbagliato il montaggio del video e l’uomo intervistato stesse parlando di tutt’altro, in tutt’altro luogo.
Poi ho cercato di darmi una spiegazione razionale, ho cercato di convincermi che l’ignoranza dilagante in Italia ha fatto si che in larga parte della popolazione, giornalisti compresi, si sia scordato chi è Priebke, e per quale motivo è in carcere; altrimenti non si spiega per quale motivo nessuno ha chiesto all’uomo di cui sopra, “ma cosa c’è da riconciliare in un assassino?”, oppure un più semplice, “ma lei lo sa cosa ha fatto Priebke?”
Domande semplici che chiunque avrebbe fatto…
p.s.
In pochi anni, data anche l’assonanza, potremmo ritrovarci con in prima serata “l’isola dei mafiosi”, senza che nessuno si accorga della differenza…
Raffaele Della Rosa | 15 settembre 2008 02:25 | Rispondi
Eppure i TANTI PRIEBKE di casa nostra li abbiam tollerati….manco abbiamo avuto bisogno di riconciliarci con essi, ABBIAMO DOVUTO FARE SOLAMENTE FINTA CHE NON ESISTESSERO, abbiamo dovuto solo lasciar correre….la mellassosa menzogna ITALIANI BRAVA GENTE.
In questo momento vale più ragionare su LO SFASCIO DELL’IMPERO di Matteo Dominioni, un giovanissimo studioso di 36 anni, che strologare sulle fosse ardeatine.
Le stragi nelle colonie, nella penisola balcanica, nell’est europeo occupato dall’asse, perpetrate dalle forze armate italiane, TUTTE, sono state la premessa perchè si strologasse negli anni su via rasella e fosse ardeatine.
Speazziamo via il silenzio e l’oblio, spezziamo complicità, seguiamo il precetto de L’INTERNAZIONALE (orig franc) Le prime palle per i nostri generali….
Solamente spazzando via la nebbia