Cospirazione: Evo Morales espelle l’Ambasciatore degli Stati Uniti
Nell’anniversario dell’11 settembre il presidente boliviano Evo Morales espelle l’ambasciatore statunitense. Nel 1973 in Cile, come oggi in Bolivia, l’Ambasciata statunitense è il motore dell’eversione e del golpismo. Ma l’indio ribelle non abbassa più la testa.
“Non abbiamo paura di nessuno –ha dichiarato Evo nel Palazzo del Governo a La Paz- non abbiamo paura neanche dell’impero. Denuncio che l’ambasciatore statunitense Philip Goldberg (nella foto con il presidente) è responsabile di cospirare contro la democrazia e per dividere la Bolivia e pertanto lo dichiaro persona non grata”.
Scritto in esclusiva per Latinoamerica.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
5 Commenti
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- Da L’America integrazionista reagisce e si stringe intorno alla Bolivia, minacciata dal terrorismo secessionista finanziato da Washington e sull’orlo della guerra civile : Giornalismo partecipativo | set 12, 2008
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anticap | 11 settembre 2008 12:40 | Rispondi
Era ora!!
La situazione è delicata, speriamo che dopo gli scontri nell’est Evo sappia mantenere l’atteggiamento di questi giorni…
nello69 | 11 settembre 2008 13:46 | Rispondi
go home
LuciaC | 11 settembre 2008 16:30 | Rispondi
Una decisione coraggiosa, dati i precedenti degli USA in Sudamerica (tra cui, appunto, il Cile di Allende), ma anche un segnale forte che la Bolivia non si arrende!
Eliolibre | 12 settembre 2008 09:59 | Rispondi
E bravo pure Chàvez che ha immediatamente solidarizzato con la Bolivia espellendo a sua volta l’Ambasciatore americano. In Italia mi acconteenterei di espellere i marines e le basi USA, ma sembra che i nostri politici, TUTTI, siano fatti di un’altra pasta e preferiscono mettersi al servizio dei criminali che dominano il mondo. Che schifo!!!!!!
Massimo di Sarno | 12 settembre 2008 10:06 | Rispondi
Professore, le parla un convinto pacifista, uno che continua a pensare che le dispute debbano risolversi con la politica e il buon senso, lasciando negli armadi le armi. Però, visto l’andazzo e considerando che i nemici dei governi legittimi di alcuni paesi ( Bolivia in primis) non utilizzano metodi “veltroniani” per fare opposizione, le chiedo fino a che punto si possa restare immobili. Quelli sparano, e sparano per davvero, comprano generali e organizzano assalti. Fidel Castro, che tanto stupido non è, regalò un fucile ad Allende…