Thursday 09 February 2012, 20:53

In Cile c’è tragedia e tragedia

putre2

Tutto il Cile si è commosso per l’incidente stradale nel quale sono morte nove alunne del più esclusivo Liceo privato femminile di Las Condes, il quartiere dei ricchi di Santiago, tra dirette televisive e coperture speciali (nell’immagine un’infografica che fungeva da testata per Radio Cooperativa) dei giornali e la presidente Michelle Bachelet ha mandato il suo aereo presidenziale a riprendere i corpi delle ragazze morte.

Nessuna diretta televisiva, spesso neanche una breve, è stata invece dedicata ai sette morti bruciati per proteggersi dal freddo nel Bío Bío, nell’estremo sud Mapuche in questa fine d’inverno australe. Era la famiglia di Juana María Pichinao e non contavano niente.

Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.



  • Stampa questo articolo
  • Invia quest'articolo via mail

RSS Feed for This Post 3 Commenti

  1. Raffaele Della Rosa | 6 settembre 2008 12:06 | Rispondi

    Due citazioni a risposta

    “Perché io sono io” diceva l’Albertone nel MARCHESE DEL GRILLO “e voi non siete un cazzo”.

    “Du passé faisons table rase
    Foules, esclaves, debout, debout
    Le monde va changer de base
    NOUS NE SOMME RIEN, SOYONS TOUT !”

  2. Flavio | 6 settembre 2008 15:47 | Rispondi

    Il Cile è il mio secondo paese, ma devo dire che in molte cose non è meglio del primo, l’Italia.

    E’ sempre stato e rimane un posto isolato, dominato da una oligarchia che salvo i tre anni dell’Unidad Popoular, o forse anche grazie a quelli, si perpetra nel tempo in un gattopardismo che riesce a superare qualunque progresso sociale ed economico.

    Il Cile è il paese del “Mall” (il centro commerciale), delle telenovelas e dei giornali di gossip.

    Ai suoi tempi, la stragrande maggioranza della popolazione ne sapeva di più della “Princesa Daiana” che della vita dei compatrioti che decidevano le sorti della nazione.

    Purtroppo non è più quello il paese di Neruda, come non è certo l’Italia (oramai) una nazione di cultura e impegno sociale.

  3. Annalisa Melandri | 8 settembre 2008 20:53 | Rispondi

    Si alguien ve a la Presidenta, por favor…..

    Ricardo Candia Cares

    ….avísenle que murió calcinada Juana María Pichinao y otras cinco personas que aún no han sido identificadas en el pueblo de Santa Bárbara en la Región del Bio Bio. Así, la autoridad podría entregar su pésame a las familias respectivas, y enviar el avión presidencial por si necesitan algo, tal como lo hizo, con justificada razón, para la tragedia de las estudiantes del Colegio Cumbres en días pasados.

    Habría que decirle que la noticia de esta tragedia apenas ocupa algunas líneas de los diarios de hoy.

    Si se entera de este hecho, la presidenta podría encomendar a la Ministra de Educación o a alguna otra autoridad, para acompañar a los deudos y poner cara de pena en las noticias de las nueve. Habría que informarle también que se trata de familias muy pobres que vivían hacinados en una casa de madera y se calentaban sus huesos con carbón y que eso incendió su carencia.

    También decirle que no son nombres muy conocidos ni relacionados con las mayores fortunas del país, ni son dueños sino de su miseria. Y sugerirle que haga el mismo gesto que hizo con los familiares de las familias ricas y poderosas. E informarle que no se ha escuchado de ninguna autoridad algún mensaje de condolencias para las familias afectadas. O será que no son suficientes seis muertos y que nueve sí lo son? Será que morir en un accidente de tránsito es distinto que achicharrados en una casucha de madera?

    Habría que avisarle también que entre los muertos, hay un niño

RSS Feed for This PostInvia un commento

Devi essere registrato per inviare un commento.