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Confesso, sono affascinato da Ingrid Betancourt

papaingrid Guardate questa foto e le altre che circolano. Ha, hanno, qualcosa di non normale, insolito, eppure non artefatto.

C’è una familiarità ed una confidenza che forse non si era mai vista in altre foto di udienze concesse dal papa a personaggi anche eminentissimi, anche ben più autorevoli.

Ingrid Betancourt è a suo agio come non mai, ha ripreso pienamente il suo ruolo e il suo livello nel mondo, quello che sente finalmente di star vivendo appieno solo ora.

Guardate come appare sicura di sé, ben più di Joseph Ratzinger che anzi sembra vagamente sorpreso dall’essere trattato con la confidenzialità dello zio monsignore.

Eppure non è informale Ingrid, né ovviamente irrispettosa, anzi è impeccabile nel suo ruolo di signora aristocratica che le calza a pennello e nel quale è impossibile ritrovare le sue vite anteriori, la militante ambientalista, se non l’abbiamo sognata, come la prigioniera.

E’ un peccato che in America si sia imposto da due secoli il sistema repubblicano, altrimenti potrebbe aspirare ad essere un’altezza reale. Anche con i giornalisti non ha fatto che parlare di religione. A ben pensar la devozione è l’unico argomento che si addice a una signora della sua classe in presenza di sconosciuti. Sconosciuti come quei 700 sequestrati colombiani dei quali parla, parla, ma che ha lasciato indietro. Per sempre.

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