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Evo Morales denuncia l’organizzazione di un colpo di stato in Bolivia

La Paz – Il presidente Della Bolivia, Evo Morales, denunciò ieri la presenza di una “dittatura civile” nel suo paese, che atenta contro la democracia e chiamó all’unitá nazionale, quando mancano ormai pochigiorni dal referéndum revocatorio.

In linea con le dichiarazioni del presidente, il ministro Della Presidenta, Juan Ramòn Quintana, ha detto che la Bolivia è “al limite di un vero e proprio colpo di stato contro l’ordine costituzionale”, attribuendo ai governatori all’oposizione un piano per destituire Morales.

Nelle dichiarazioni rilasciate alla radio statale Red Patria Nueva, Quintana ha detto che “ i disordini accaduti nelle province di Beni, Pando,Santa Cruz e Tarija,(province all’opposizione, nelle quali si trovano la maggior parte delle risorse energetiche e naturali del paese e con grande percentuale di popolazione bianca rispetto a tutto il resto del paese, dove la popolazione e’ principalemente indígena) costituiscono il preludio di un golpe; sta accadendo la stessa cosa che capitava nei colpi di stato degli anni ottanta” ha detto il ministro.

“Stiamo parlando di una strategia, odeata non piu’ per evitare il referéndum revocatorio di domenica próxima, ma di cercare di destabilizzare l’ordine costituzionale, e cancellare l’ordine democratico”, assicura il ministro.

Quintana ha spiegato che “ in seguito ai fatti di Tarija, Santa Cruz, Pando e Beni, il Governo denuncia davanti ai boliviani, davanti alla comunità internazionale e davanti agli osservatori che si trovano nel paese che questo è l’inizio di un vero colpo di statocontro l’ordine costituzionale”.

“ Questa è un piano per un colpo di statu allo stile tipico Della dittature. Per qualsiasi cittadino di qualsiasi altro paese dove esiste una democracia, quello che stanno facendo oggi governatori, non e`niente meno che un atto di disobbedienza, nel quale si stanno organizzando forze illegali, paramilitari per attentare contro tutte le libertà pubbliche” , ha concluso il ministro.

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