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	<title>Commenti a: Solidariet&#224; a Il Manifesto</title>
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	<description>America latina, media, politica internazionale, guerre infinite, comunicazione politica - online dal 1995</description>
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		<title>Di: Luigi Coppola</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/2886-solidariet-a-il-manifesto/comment-page-1/#comment-3821</link>
		<dc:creator>Luigi Coppola</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 21:05:40 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo su 2 punti essenziali: in Italia non si opera in economie di mercato, men che meno nel comparto editoriale - 
Il pluralismo è cosa molto delicata. 
Non aono così sicuro che anche colossi editoriali nazionali, sarebbero così forti a prescindere dai vari contributi, mascherati o reali. Sarei però meno insosoddisfatto se anche vari &quot;professionisti dell&#039;informazione&quot;, smettessero d&#039;indossare CONTEMPORANEAMENTE i ruoli di giornalisti ed editori (di testate normalmente periodiche, talvolta sulla via del fallimento, distribuite esclusivamente in abbonamento e mantenute da contributi locali o regionali). Nel primo caso continuano a sostenere la libertà d&#039;informazione, nel secondo la manipolano, grazie agli amici degli amici, assoldando (spesso solo con la &quot;buona parola&quot;), collaboratori che per vari motivi, dopo aver confezionato il pezzo e averlo pubblicato, non vedranno mai lo spicciolo promesso. Sulla Rete non è che tutto il decantato pluralismo o libera espressione vada molto meglio, ma giustamente è una questione tutta nostra. A tante parole, pessimi intenditori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo su 2 punti essenziali: in Italia non si opera in economie di mercato, men che meno nel comparto editoriale &#8211;<br />
Il pluralismo è cosa molto delicata.<br />
Non aono così sicuro che anche colossi editoriali nazionali, sarebbero così forti a prescindere dai vari contributi, mascherati o reali. Sarei però meno insosoddisfatto se anche vari &#8220;professionisti dell&#8217;informazione&#8221;, smettessero d&#8217;indossare CONTEMPORANEAMENTE i ruoli di giornalisti ed editori (di testate normalmente periodiche, talvolta sulla via del fallimento, distribuite esclusivamente in abbonamento e mantenute da contributi locali o regionali). Nel primo caso continuano a sostenere la libertà d&#8217;informazione, nel secondo la manipolano, grazie agli amici degli amici, assoldando (spesso solo con la &#8220;buona parola&#8221;), collaboratori che per vari motivi, dopo aver confezionato il pezzo e averlo pubblicato, non vedranno mai lo spicciolo promesso. Sulla Rete non è che tutto il decantato pluralismo o libera espressione vada molto meglio, ma giustamente è una questione tutta nostra. A tante parole, pessimi intenditori.</p>
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		<title>Di: luca mastellaro milano</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/2886-solidariet-a-il-manifesto/comment-page-1/#comment-3806</link>
		<dc:creator>luca mastellaro milano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 13:55:30 +0000</pubDate>
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		<description>già.
il fatto è che purtroppo l&#039;opinione pubblica, sensibilizzata - in molti casi giustamente - rispetto al tema degli sprechi di denaro pubblico finisce per fare di tutta l&#039;erba un fascio, senza capire che una cosa sono i contributi postali al riformista e alle pseudotestate di partito stampate solo per ricevere denaro pubblico, un&#039;altra cosa sono le cooperative che, come il manifesto, mantegono vivo un minimo di pluralismo culturale ed editoriale in italia.
sono d&#039;accordo con te sui giornali di partito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>già.<br />
il fatto è che purtroppo l&#8217;opinione pubblica, sensibilizzata &#8211; in molti casi giustamente &#8211; rispetto al tema degli sprechi di denaro pubblico finisce per fare di tutta l&#8217;erba un fascio, senza capire che una cosa sono i contributi postali al riformista e alle pseudotestate di partito stampate solo per ricevere denaro pubblico, un&#8217;altra cosa sono le cooperative che, come il manifesto, mantegono vivo un minimo di pluralismo culturale ed editoriale in italia.<br />
sono d&#8217;accordo con te sui giornali di partito.</p>
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