A proposito di egemonia culturale
Limbiate è un paese di oltre trentamila abitanti poco distante da Milano. Fa molto hinterland milanese, per composizione sociale di chi vi risiede e per strutturazione urbanistica, ma la Giunta di centrodestra ha deciso che doveva passare sotto la ridente provincia di Monza e Brianza. E tutti vissero felici e contenti.
Prima però era arrivato il Careffour. Fiore all’occhiello della vecchia Giunta di centrosinistra, che evidentemente doveva pensare che un paesone del genere non potesse essere sprovvisto di un centro commerciale, era la fine degli anni ’90. Delizia dell’allora opposizione che vinse poi le elezioni giocando sulla tutela dei commercianti limbiatesi, precarizzati dalla scellerata scelta di costruire nel paese un megastore di 30 e più negozi. Inutile dire che il giorno dell’inaugurazione, nel giugno 2006, il sindaco di Forza Italia, appena confermato, si vantava dell’opera tanto modernizzatrice: il demerito diventava merito e dal centrosinistra passava al centrodestra. E la logica?
Le migliaia di non indigeni residenti – ormai siamo alla seconda e terza generazione – veneti e meridionali che un tempo votavano Pci ora li imbonisci: un concerto di Mario Merola la prima estate, Alex Britti l’anno dopo, i reduci del Grande Fratello e Alessia Fabiani quest’anno. Tutto rigorosamente aggratis. Mille rotonde inutili per mostrare che si è operativi. Un giornale dell’amministrazione pagato coi soldi dei contribuenti che si comporta verso il sindaco nello stesso modo in cui Fede fa con Berlusconi.
Poi hai un tasso di abbandono scolastico che neanche a Corleone. Ma come? Siamo in Brianza! Accoltellamenti gravi a scadenze mensili, e a volte ci scappa il morto. Povertà e non integrazione degli extracomunitari. Senso di pericolo e di incertezza.
Poi torni al Careffour un sabato mattina di un afosissimo agosto. Una gigantografia recita “Da oggi la tua spesa in comode rate mensili da 25 euro”, ti chiedi dove si arriverà. Fai un salto al tabacchino del centro commerciale per comprare il solito pacchetto di Lucky strike e trovi la gente in coda per comprare i gratta e vinci, rigorosamente da 5 o 10 euro. Alle ultime elezioni comunali il centrodestra ha preso oltre il sessanta per cento. Ti dici che la strada verso la civilizzazione è molto, molto lunga.
luca mastellaro milano su http://www.gennarocarotenuto.it
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