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Brasile: non solo calcio ma anche ricerca scientifica senza frontiere

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Il presidente brasiliano Dilma Rousseff ha annunciato l’ulteriore finanziamento del programma «Scienze senza frontiere» lanciato nel 2011, per finanziare ulteriori 100.000 borse di studio per studenti brasiliani che vogliano specializzarsi all’estero. Biotecnologie, scienze biomediche, biologia, salute, ingegneria, industria creativa i settori prioritari.

Fino ad oggi sono partiti 83.000 studenti, dottorandi, giovani ricercatori e docenti universitari per il 44% donne, 31% afrodiscendenti. Finora tra le mete privilegiate vi sono gli USA, con 26.000 borse, la Gran Bretagna, 10.000, il Canada, 7.000, Francia e Germania, 6.000 ognuna. Il nuovo programma favorirà invece la cooperazione con l’Asia, e in particolare i borsisti che partiranno per la Corea, il Giappone e la Cina. «Nell’ambito dell’innovazione e della ricerca -ha dichiarato la presidente- il Brasile oggi offre ai propri giovani le stesse opportunità di studio all’estero che offrono USA e Unione Europea».

Il sito italiano di CSF.

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