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Mezzo parlamento in gita in India per NON risolvere il caso dei marò

Gasparri

Abbiamo mandato ben sedici (16) parlamentari di tutti i partiti in India a spese nostre e a non far nulla. Tra loro svettano Pierferdinando Casini, Cicchitto, Gasparri (contentissimo nella foto) e Crosetto che è andato fino lì per chiedere le dimissioni di Emma Bonino. La cosa ai limiti dell’incredibile è che, secondo il TG3, la delegazione del parlamento italiano non avrebbe avuto alcun incontro istituzionale teso a risolvere il caso. Del resto se parlano di «fauci indiane»… Volevano solo far vedere di esserci, e per farlo vedere bene bene erano accompagnati da una quantità ignota di personale parlamentare e di sicurezza, oltre a giornalisti, fotografi, cameraman, tecnici, parecchi dei quali del servizio pubblico, spediti a gustare la cucina dei ristoranti italiani nella capitale del grande paese asiatico. A ben guardare sono molti degli stessi media che poco più di un mese fa si erano stracciati le vesti per la presenza del compagno di Laura Boldrini sull’aereo di Stato per i funerali di Nelson Mandela e che adesso non si fanno alcuna domanda.

Quindi, in pratica, i 16 esponenti di tutti i partiti hanno attraversato il mondo per fare una visita di cortesia ai due marò Latorre e Girone, che saranno stati senz’altro contenti. L’Ambasciatore Mancini, impeccabile come sempre, ha organizzato per tutti loro una bella merenda-cena con i 28 ambasciatori in India dei paesi dell’Unione Europea e un numero imprecisato di altri ospiti del jet-set internazionale di stanza a New Delhi.

Insomma, i nostri baldi parlamentari hanno occupato TG e GR con decine di servizi in una bella photo opportunity all’altro capo del mondo senza avvicinare di un centimetro la soluzione del caso perché non si sono neanche posti il problema. Facendo due conti il costo per l’erario della bella scampagnata (già che c’erano potevano organizzare almeno una partitella con la nazionale dei parlamentari indiani) è stato sicuramente superiore alla miserrima cifra offerta come indennizzo alle famiglie dei due poveri pescatori uccisi.

Ecco per esteso l’allegra combriccola: i senatori Pier Ferdinando Casini (UDC), presidente commissione Esteri, Nicola Latorre (Pd), presidente commissione Difesa, Marcello Gualdani (Nuovo centrodestra), Riccardo Nencini (Partito socialista), Luis Alberto Orellana (M5s) e Antonio Fabio Maria Scarone (Gal). I deputati: Fabrizio Cicchitto (NCD, presidente commissione Esteri, Elio Vito (Forza Italia), presidente della commissione Difesa, Andrea Causin (Scelta civica), Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia), Daniele Del Grosso (M5s), Donatella Duranti (Sel), Gianluca Pini (Lega Nord), Domenico Rossi (Popolari per l’Italia) e Gian Piero Scanu (Pd) e ovviamente Maurizio Gasparri (FI). Almeno SEL, per differenziarsi, ha mandato una donna, con quindici colleghi uomini. Consolante?

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