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Cile-Italia: terminologie e posizionamenti politici

Noto in giro sul mainstream (es: GR1) che la neo-presidente cilena Michelle Bachelet viene spesso definita come “di sinistra” mentre la sua rivale Evelyn Matthei è unanimemente definita come “di centro-destra”. Capisco che è una questione di prospettiva ma: 1) trovare qualcosa di trinariciuto in Michelle è così difficile come trovare qualcosa di centro in Evelyn; 2) Quel definire di centro-destra una candidata che non ha dubbi a definire se stessa come di destra ha un evidente retrogusto italiota.

L’articolista, per non sbagliare, si fa scudo con quel “centro” esattamente come si sono tutti accomodati in questi anni a definire Berlusconi “moderato” e lo elide per la neo presidente cilena per la stessa logica per la quale è noto che quelli del Pidì mangino i bambini.

Non sanno nulla ma quello che capiscono è che la realtà vada sempre interpretata attraverso il prisma locale, non per capire il Cile o la Nuova Zelanda ma per compiacere il proprio capo-bastone, qui e ora. Prima o poi verrà un bambino a mostrare che il re è nudo, ma chissà se ci saremo ancora.

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