A lezione di giornalismo
ETA torna a farsi sentire in Spagna e in Euskal Herria. Quattro ordigni vengono fatti esplodere sulle spiagge della Cantabria e un quinto nelle vicinanze di una banca presso Getxo, nei dintorni di Bilbao.
Per gli attentati sulle spiagge è partita la solita telefonata di segnalazione, mentre per quello in Euskadi no. Il giornalista del Tg1 delle ore 20 che ha curato il servizio sull’accaduto evidentemente non è stato più nella pelle quando ha saputo che la bomba alla banca non è stata annunciata da alcuna telefonata, gli sembravano troppo ben educati questi terroristi che si prendono la briga di informare le autorità delle loro malefatte. Così ha liquidato il tutto asserendo che, mentre in terra ispanica usano i guanti di velluto, “a casa propria gli indipendentisti esigono il pizzo e sono più duri”.
Santo cielo! Premesso che ETA non si comporta esattamente come la mafia nei confronti dei commercianti della sua terra e che lo spettatore medio alla parola “pizzo” pensa subito all’esempio nostrano, se proprio proprio vuoi fare un’inchiesta sulle estorsioni di ETA fallo, nessuno te lo impedisce, ma mettere insieme un servizio del genere, sostenendo che l’attentato di Getxo non è stato rivendicato per la storia del pizzo.
Gli indipendentisti baschi sono criticabili e spesso condannabili per mille ragioni. Ma il Tg1 sempre più spesso fa quasi di peggio.
luca mastellaro milano su http://www.gennarocarotenuto.it
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