Friday 10 February 2012, 04:05

Antonio di Pietro e il Piano di rinascita democratica

dipietro

Aggiornato mercoledì 9, alle 8.20

Già a metà aprile un signore di destra che conosco fece una previsione: alle prossime elezioni il Partito Democratico avrà i voti di Italia dei Valori e Italia dei Valori avrà quelli del Partito Democratico. Temo che c’azzecchi.

La manifestazione di IDV, col rifiuto da asino che s’impunta del PD di opporsi a Silvio Berlusconi se non con un fioretto castrante, va in questa direzione. E’ sconvolgente sentire usare i salari e le pensioni da Walter Veltroni come foglia di fico per non parlare di giustizia, come se in un paese senza giustizia ci possano essere salari e pensioni giuste. E’ sconvolgente non perchè i salari non siano fondamentali, ma perchè col dire che invece che di giustizia sarebbe stato il caso di “risolvere in 24 ore” il problema dei salari il benaltrismo paralizzante del PD ha raggiunto livelli sublimi… ovviamente aspettando ottobre.

E’ suicida, inutile, controproducente da parte di Veltroni l’ignorare che gli italiani decenti (una buona parte dei quali ha votato PD) abbiano voglia di un paese dove i corrotti vadano in galera, abbiano voglia di gridare NO A BERLUSCONI, abbiano voglia di sapere che se Silvio Berlusconi è corrotto allora può e deve andare in galera anche lui. Se non è così perchè l’appeasement verso il Lodo Alfano?

Detto questo se criticare Joseph Ratzinger è legittimo (magari non condivisibile ma legittimo) ha ragione Furio Colombo: se delegittimiamo Giorgio Napolitano non resta più alcun argine al Piano di Rinascita democratica palesemente in atto e ci ritroveremo non solo le vie Giorgio Almirante ma anche le Piazze intitolate a Licio Gelli. Antonio di Pietro non estremizza quando parla di P2 e il PD è in malafede a far finta di non vedere che di quello si tratta (basta vedere il piano di descolarizzazione del paese), ma pensiamo di fermarli con gli arditi del popolo e i berci di Beppe Grillo?

Ovviamente la stampa di questa radiosa giornata fa all’unisono l’unica cosa che sa fare: la stampa di regime. Chi è andato in piazza ieri sarebbe il nuovo fascismo. Balle. Chi è sceso in piazza ieri è la parte migliore del paese e, cari democratici, se uno ha votato PD ad aprile (o tutte le altre scelte alternative a votare Berlusconi) non potete dargli del fascista a luglio. E poi, se si sbraccia così tanto Antonio Polito, devono essere per forza balle.

Chi scrive si è sempre differenziato da Grillo (e da tempo non sospetto non sopporto la Guzzanti e le sue aragoste e non ho mai divorato i suoi Avanzi come purtroppo ha fatto la maggior parte della mia generazione) ma è in corso un’operazione di evidente disinformazione. Qualcuno con il dito indica la luna. Il sistema mediatico fa muro e ci obbliga ad essere stolti e guardare il dito invece di guardare la luna. Ci impediscono così di guardare la luna e ci convincono pure che il dito fa schifo. Non guardiamo il dito, e soprattutto non scervelliamoci se il dito è bello o brutto, è quello che vogliono loro, Gianni Riotta, Antonio Polito, Emilio Fede. Guardiamo la luna.



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RSS Feed for This Post 28 Commenti

  1. dangp | 8 luglio 2008 23:11 | Rispondi

    PD e PDL sono legati da quel filo indissolubile chiamato potere.

  2. Eliolibre | 8 luglio 2008 23:42 | Rispondi

    Berlusconi in galera? Ma nemmeno se viene ripreso da Canale 5 mentre ammazza la moglie. Ma sapete in che paese viviamo o no?

  3. Doriana Goracci | 9 luglio 2008 07:21 | Rispondi

    Guzzanti contro Carfagna,Carfagna contro Guzzanti-figlia, Idv contro Berlusconi, Pd contro Idv, girotondi che giocano alla campana, un saltello quì e uno là, Napolitano si al lodo Pdl, Pd si a Napolitano, Grillo al telefono, la piazza saltella, e si divide, se mai ce ne fosse bisogno. Flavio Lotti invita a manifestare non ad Assisi ma davanti alla Rai, ad ottobre. E la piazza? Ha dato, un po’ di vacanza per favore, tutto ha un limite e per fare girotondo ci vogliono buoni tutti e due i piedi.
    Spinelli paventa impronte diffuse, Fini si offre con quelle del Parlamento. La Marini domani è in edicola con il suo libro:Lezioni intime “Al nostro tavolo (lei e Cecchi Gori) si incrociavano personaggi di ogni ambiente: dalla famiglia Letta a Giuseppe Tornatore, da Fausto e Lella Bertinotti a Roberto Benigni e Nicoletta Braschi”. Lettura da godere in spiaggia, stessa spiaggia stesso mare. Come quello di Lampedusa, affollatissima.

  4. Raffaele Della Rosa | 9 luglio 2008 08:24 | Rispondi

    Beh caro Gennaro e quelli che a votare non ci sono andati ? Sono indecenti ? Potrebbe anche darsi, però sono/siamo stati lo stesso tanti e, visto l’utilizzo che VV fa dei voti degli italiani decenti, saranno/saremo pure un po’…. così, ma senzaltro lucidi e realisti.

    Le vie dell’indecenza sono infinite, quelle di Veltroni no, portano tutte nei luoghi di decenza…
    :-)

  5. Raffaele Della Rosa | 9 luglio 2008 08:29 | Rispondi

    E però un’opposizione che porta in piazza 20.000 o 50.000 persone, in una città come Roma, è un po’ fragilina, un po’ poco anche per cominciare…

    La convocatoria della manifestazione non risultava attraente per tutta una fetta d’Italia impegnata a pensare alla sopravvivenza.

    La TELECOM vuol mettere un bel po’ di gente in cassa integrazione, la FIAT anche.

    Diciamo che alla manifestazione di ieri, nonostante l’eleganza e l’aplomb della silouette di Travaglio, mancava un tocco (e forse qualcosa in più) di classe, per riuscire seducente a livello di massa.

  6. Gennaro Carotenuto | 9 luglio 2008 08:36 | Rispondi

    Ovviamente sono decenti Raffaele.

    PS: Non sentivo citare l’espressione “luogo di decenza” da quando andavo all’asilo! ;)

  7. esther | 9 luglio 2008 08:47 | Rispondi

    Dunque vediamo…la piazza gremita…tutti per mandare vaffa di quà e vaffa di là…andate avanti voi che mi vien da ridere…probabilmente quando l’Italia è stata consegnata di fatto al Pdl+PD tutta questa brava gente aveva subito una lobotomia…oppure il cervello era in vacanza ed è rientrato giusto questa settimana…meglio tardi che mai…
    per il libro della Marini non sai che peso mi togli..per un momento ho pensato a “lezioni intime” come ad un saggio filosofico: l’importanza di possedere un vero bidet e l’indiscutibile sviluppo benefico socio-culturale che questo produce, sicuramente troppo impegnativo.

  8. Doriana Goracci | 9 luglio 2008 08:53 | Rispondi

    La Spagna realista riporta e riporto pure io :
    Da “El Clarìn” del 7.7.2008
    “Según la prensa, en los diálogos
    telefónicos Berlusconi y su actual ministra de Igualdad de Oportunidades, Mara Carfagna, de 37 años, intercambiarían frases de tono más que subido con alusiones a il pompino”.
    Ma la PIAZZA saltella Gennaro, tra Grillo Guzzanti e Di Pietro,ed altri Pierini e l’Unità che non riesce ad unire tutti sotto i suoi fogli… ieri si chiamava Piazza Navona
    .Michele Guardì ci aveva visto giusto, chiamando tutte e tutti a PIAZZA GRANDE Rai due, lotta dura con LA VITA IN DIRETTA su Rai uno. Rai Tre tutti i giorni con Mirabella, COMINCIAMO BENE ESTATE, segue la Colò con ANIMALI ANIMALI…La Piazza si è sbloccata, alla prossima col Pd ? Magari ad ottobre, rappacificati e un po abbronzati?Raffaele ha parlato di certi che sono neri per altre Opportunità mi pare… Doriana __________

  9. nello69 | 9 luglio 2008 09:57 | Rispondi

    forse i modi nn sono piaciuti a tutti ma le parole della guzzanti e grillo le condivido pienamente.
    grillo e guzzanti sono comici nn dimentichiamolo.
    chi ha sentito stamattina polito e sansonetti?
    sansonetti ha detto che se berlusconi vuole il lodo schifani perchè si fanno tante storie, le priorità sono altre che la legge nn sia più uguale per tutti a sansonetti nn gliene frega proprio un bel niente e poi ci si domanda perchè la sx è uscita dal parlamento.
    ciao e complimenti ancora per il tuo grande blog ( è il “lavezzi” dei blog)

  10. Annalisa Melandri | 9 luglio 2008 11:36 | Rispondi

    Anche a me Grillo non piace però è vero che quando lo senti parlare di Napolitano ti viene da pensare: certo che c’hai proprio ragione Beppe…

  11. Sofista | 9 luglio 2008 12:28 | Rispondi

    Al di là di giudizî personali, io credo che comunque non andare a votare sia sbagliato.
    Non votare non delegittima in alcun modo il governo (in USA l’astensione è piú che doppia rispetto a qui, eppure Bush guerreggia senza problemi).
    Penso che valga sempre la pena di votare per qualcuno, purtroppo con questo sistema elettorale avrebbe vinto comunque, ma avrebbe avuto una percentuale piú bassa nelle due camere (e non il 47%), e meno seggi di vantaggio al senato (che fa sempre bene).

  12. Doriana Goracci | 9 luglio 2008 12:42 | Rispondi

    Annalisa ma quando venne eletto nonno Napolitano e il 2 giugno confermò la bella parata militare, alla pari di ciampi e Bertinotti seduto con la spilletta arcobaleno, non ti venne in mente qualcosa? O il governo amico ancora non era chiaro di chi lo fosse? Grillo ancora, lo ripeto, non ha trovato con la sua vis comica,NULLA,da dire sui rom e le impronte. Siamo rimasti a quella vergognosa pagina di blog del 5 ottobre 2007: i confini sconsacrati. C’è qualcosa che mi ha portato a non spendere neanche 1 euro per i suoi spettacoli, lui sfonda in ogni caso i Media e non è solo un comico. O dobbiamo aspettare i suoi appuntamenti, come il prossimo 25 luglio?
    O vogliamo ritrastullarci sul voto si voto no, in America guarda che succede…come dice Sofista? Lo vedo quello che succede in _America,lo vedo anche quì da capranica, 6000 abitanti scarsi…

  13. Piero De Luca | 9 luglio 2008 12:46 | Rispondi

    ciao a tutti !
    Secondo me il punto centrale è la censura…certe cose non si possono dire e basta. Guai a parlare dell’uccello di Berlusconi, guai a toccare Ratzinger (legittimo e condivisibilissimo, altrochè !!!!), guai anche a toccare Napolitano.
    Non sono d’accordo. Una piazza è una piazza e se non si ha il coraggio di fare opposizione ANCHE in questo modo, veramente questo paese si avvia al sonno eterno…

  14. Piero De Luca | 9 luglio 2008 12:56 | Rispondi

    Inoltre, per chi se lo fosse perso, e a proposito di quali “maniere” usare nel trattare Berlusconi, vi riporto il suo commento sulla manifestazione di ieri:
    “La piazza ? Dei rifiuti mi occupo a Napoli”…
    Non che ci fosse bisogno di conferme, ma una merda simile, uno per cui la democrazia è spazzatura, lo vuoi ancora trattare con i guanti ?
    E a quelli che lo vogliono ancora trattare con i guanti cosa vuoi dire ?
    E a quelli che non capiscono, ancora una volta che questa merda non è IL problema ma solo un aspetto di un problema molto più complesso che cosa vuoi dire ???

  15. Raffaele Della Rosa | 9 luglio 2008 14:19 | Rispondi

    :-) :-)

    “PS: Non sentivo citare l’espressione “luogo di decenza” da quando andavo all’asilo! ;)

    ehhhh, caro Gennaro, ma lo hai visto anche da te che io sono vecchio…..
    e visto che quado la situazione è brutta si ride (amaro) immaginati i ricamini su

    TOLLERANZA ZERO ed un governo che, più liberal di così non si può, contrapposto al fanatismo stalinista e comunista ha voluto essere palesemente una vera e propria casa della tolleranza.

    Chi sa se la Carfagna conosce Françoise Marie Voltaire, noto stilista, successore del celeberrimo Pierre Cardin…..

  16. Giovanni Bigazzi | 9 luglio 2008 16:27 | Rispondi

    Alla fine i vagheggiamenti sul mostro Veltrusconi – apparentemente fantasiosa ipotesi del periodo elettorale – si è rivelata realtà. Personalmente posso dire di non aver abboccato al richiamo delle Sirene del voto utile.
    Aaaah ma il grande establishment del PD se ne accorgerà alle prossime elezioni (le europee se non sbaglio). Secondo me andrà a dimezzare quel “buon risultato” del 33%.
    Purtroppo però, se non cambia qualcosa nello sconsolante scenario della sinistra arcobaleno vuoi vedere che Antonino Di Pietro – l’uomo dal congiuntivo arrembante – si presenta come l’unica opzione onesta da votare?
    Non lo avrei mai detto fino a qualche anno fa.

  17. Celia | 9 luglio 2008 16:47 | Rispondi

    I media hanno dato la scontata rilevanza a solo due frasi del discorso della Guzzanti e di Grillo che sono e rimangono comici ma che, oltre a quelle esternazioni che possono essere anche non cosndivisili, hanno detto dell’altro.
    Compresi gli interventi del perfetto Travaglio e del simpatico A.Celestini che a me sono piaciuti molto.
    L’unico che non ho capito è stato F.Colombo che continua a dire che il demonio dell’Italia si chiama Berlusconi.
    Secondo me invece è il fantasma della sinistra il vero problema di gente come noi che non vuole il cavaliere ma nemmeno dei suoi simili.

    E comunque era l’ora che qualcuno si facesse vedere in piazza!

  18. Fabio Sallustro | 9 luglio 2008 17:00 | Rispondi

    Mi spiace, ma non credo che la censura sia il problema.

    Non nella società occidentale.
    Il teorema chomskiano della “fabbrica del consenso” ha certo un suo perchè.
    Non lo metto in dubbio.

    Ma credo che il problema italiano sia diverso.
    Esistono dei luoghi di comunicazione alternativa.

    Internet ha letteralmente decuplicato le fonti.
    Inoltre la stampa cartacea non spazia solo dal “corriere della sera” a “libero” (ammetto comunque la censura silente, e peggio ancora involontaria, della carta stampata).
    Certo la televisione fa schifo.

    Eppure insisto nel credere in un concetto: le fonti di informazione alternativa esistono e sono abbondanti.
    Non parlerò di questo sito, sarebbe ovvio.
    Ma quanti se ne contano di analoghi?
    Certo non saranno tutti buoni, ma andando sui “link amici” si può arrivare ovunque.
    Si scarta ciò che si vuole ma si indaga si ottiene ciò che si vuole…

    Grillo?
    Prendiamo quanto di buono ci offre (e comunque ricordo anche io con orrore i “confini sacri” da lui citati) e scartiamo il resto.

    Pensando alla manifestazione di ieri mi è venuto un compagno di viaggio che non mi è simpatico ma che condivide, in questo momento, la meta.

    La stessa cosa è internet.
    Dobbiamo utilizzarla a nostro vantaggio.

    E ritorno al punto della censura.
    Certo, non tutti usano internet, non la vecchia signora di 60 anni che guarda solo rete4.

    Ma siamo sinceri e guardiamo negli occhi tanti elettori di Berlusconi.
    Crediamo davvero che a loro importi di un pompino fatto dalla Carfagna?
    O peggio ancora:davvero considerebbero la cosa un problema invece che una furbata degna di stima?
    Cerco di dire il banale dietro tante parole.
    Sono in molti anche a destra a sapere quello che fa Berlusconi.
    Lo sanno da mille fonti che grazie al cielo non restano silenti.
    Lo sanno…
    e non interessa.

    Ho sempre pensato che a sinistra (banale stereotipo) il popolo votante fosse spesso migliore dei propri rappresentanti.

    A destra invece credo che stiano alla pari.
    Alla pari di Berlusconi.

  19. dangp | 9 luglio 2008 19:00 | Rispondi

    Walter Veltroni dice a Matrix che “dopo ieri molte cose cambiano, perché ciascuno risponde di quello che fa. La nostra era solo un’alleanza elettorale e poi per fare un gruppo parlamentare unico. La vita è così: bisogna essere in due”. E ancora: “Lo dico nettamente, una sinistra riformista e un’opposizione alternativa di governo non va in una piazza dove si ascoltano le follie di ieri, come gli attacchi al Papa e al Quirinale”.[repubblica.it]
    Le follie di ieri? Poi ditemi che non avevo ragione nel primo commento.

  20. foscalontana | 9 luglio 2008 23:08 | Rispondi

    “Grillo ancora, lo ripeto, non ha trovato con la sua vis comica,NULLA,da dire sui rom e le impronte”
    Purtroppo, sono costretta a smentire l’amica Doriana. Grillo ebbe da ri-dire( e per nulla in “vis comica”) su rom e romeni, qualche tempo fa, lanciando dalle pagine del suo blog accuse xenofobe e inviti a ri-cacciarli fuori dall’Italia. Sono molte le cose delle quali Grillo non parla prima fra tutte, la massoneria.In questa direzione è stato superato in vis comica, dall’avvocato di Riina, che ha spiattellato(in un’intervista che reputo “storica”) un pò di cose sulla massoneria “nostra”.Inoltre, personalmente, dissento dalla Guzzanti per le parole usate all’indirizzo della Carfagna. Parole che sono le due facce della stessa medaglia: maschilismo e misogenia. E dire che qualche anno fà, noi girotondine, si cantava:”… e che arma è la parola, non ti fa sentire sola”…
    Viceversa, quelle parole pronunciate verso un’altra donna,mi hanno fatto sentire non la forza della comicità,ma lo sconforto della farsa.

  21. Eliolibre | 10 luglio 2008 02:03 | Rispondi

    Sono sempre più convinto che siamo spacciati, un conto è discutere sui problemi, un’altro l’essere l’un contro l’altro armati. Qualcuno un po di tempo fa disse che con questa sinistra non vinceremo mai, purtroppo aveva ragione e nel frattempo le cose sono peggiorate. Il problema è che abbiamo perso i veri valori della sinistra ed ognuno pensa solo a se stesso distruggendo l’unica vera forza delle moltitudini sfruttate, l’unità. Ora siamo diventati tuti professori, per questo perdenti.
    Insisto con il mio appello ad una Nuova Resistenza, il futuro sarà socialista o non sarà. Che ce ne frega di Veltroni, Di Pietro, Grillo, Napolitano, il Papa e via cialtronando? Riprendiamoci la nostra vita ed il nostro futuro, e che provino a fermarci!

  22. Raffaele Della Rosa | 10 luglio 2008 04:52 | Rispondi

    Questa solidarietà alla Carfagna da parte di donne femministe non mi sento di condividerla.

    La solidarietà, dal mio punto di vista, IN PRIMO LUOGO si dà ai deboli contro i forti, alle vittime contro i prepotenti….

    Inoltre la Carfagna è propugnatrice di un’idea di femminilità radicata nella bellezza del proprio corpo, bellezza orientata dai canoni correnti e più ovvii, tutti di tipo patriarcalmaschilista (del tipo belle tettone da palpare e succhiare, tanto per non essere fraintesi). Vali in quanto sei bella e sai spendere bene il tuo sexy appeal. Insomma Margherita Hack secondo la scala di valori della Carfagna e dei suoi partner-valorizzatori maschili vale pochino pochino, come donna-femmina, al massimo qualcosa come essere umano, pensante….

    Comprendo, e come non si potrebbe e dovrebbe, il riflesso quasi-condizionato, a difendere una donna-ministra, attaccata come “zoccola” per eventuali rapporti sex con il suo sponsor, e non invece per le sue posizioni politiche….

    Il fatto è che le “posizioni” più politiche, ovvero maggiormente diffuse e conosciute nella polis, sono tuttte di tipo erotico-sessuale.
    Si badi bene. Anche Totò e Franco e Ciccio, l’uno in tandem con Pasolini, gli altri due con i fratelli Taviani, dimostrarono di essere qualcosa di più che dei guitti .
    Ma appunto ne dettero la prova. La Carfagna questa prova la deve ancora fornire e nel frattempo noi possiamo giudicare da quel che abbiam sotto gli occhi.

    Insomma se su Anna Finocchiaro, che qualche anno fa, sul piano dell’avvenenza, non doveva avere proprio niente da invidiare alla Carfagna, venissero fuori storie piccanti, nessuno potrebbe fare lo spiritoso attribuendo la sua carriera a qualcosa che non fossero le sue capacità politiche, di intrallazzo ecc. ecc, alle quali però il sex appeal è per lo più estraneo. Ed ho citato un personaggio politico che disprezzo.

  23. Raffaele Della Rosa | 10 luglio 2008 04:54 | Rispondi

    siano e non “fossero”…pardon

  24. Doriana Goracci | 10 luglio 2008 06:55 | Rispondi

    Cara Fosca, se leggi bene mi richiamo al 5 ottobre 2007 nel commento grilliano ai rom-romeni. Andando avanti con gli anni…mi rimangono nell’archivio della memoria certe parole piuttosto che altre, e spesso il vaffa ne mette insieme quante la gggente
    vuole e desidera che siano messe, per s-consacrare
    i confini che non vanno superati da certe gggenti non di Casa Nostra.

  25. foscalontana | 10 luglio 2008 15:08 | Rispondi

    Caro Raffaele,
    non si tratta di solidarietà ma di differenza.
    La lotta politica non può basarsi su contenuti che in questo caso, riproducono modelli culturali( comprese le sedimentazioni linguistiche)patriarcali.Gli stessi ai quali la Carfagna aderisce e riduce la sua identità. Da questi modelli e pratiche, prendo la distanza e faccio mia la differenza nel combatterli.
    Differenza che, in anni passati,ha creato occasioni di lotte condivisibili (ricordo, solo per fare un esempio,la prima legge contro la violenza sessuale)anche,con donne lontane dal mio modo di intendere l’identità femminile.

  26. Leonardo R. Andino | 11 luglio 2008 18:00 | Rispondi

    prof, io sinceramente non capisco di preciso in “cosa” critica la Guzzanti…

  27. Doriana Goracci | 11 luglio 2008 18:23 | Rispondi

    Andando ad approfondire, perchè a questo punto con la lettera bene letta della Guzzanti mi sono fatta un’idea, ho visto spuntare quel bell’articoletto di Curzio Maltese, inviato sul sito di arcoiristv da un signore che evidentemente condivideva quelle “tesi”…ricopio il commento che ho inviato, anche per non ripetermi e ripetere invece ciò che scriveva un Grande.

    “E’ la politica che cambia le cose e quella non c’è più” dice Curzio Maltese, già anche le città sono abitate dai padroni, per citare uno dei suoi libri o la questua…A volte le piazze sono abitate anche dai cittadini, qualcuno in quelle occasioni le sfrutta per fare Mercato, come lo fanno i giornali, pagando per la loro competenza professionale i giornalisti, quali ad esempio Curzio Maltese. I girotondi non mi sono mai piaciuti, uno dei motivi per cui non ero l’8 luglio in Piazza Navona ma solo a leggere “l’abissale distanza che separa la sobria e feconda forza politica del Palavobis di allora con la sguaiata impotenza di Piazza Navona”. provo simpatia per chi c’era, anche se la lotta rimane l’unica forma di resistenza possibile alla “sguaiata” politica a cui ci hanno abituato. Rimangono i morti sul lavoro, la precarietà, le nuove leggi razziste e xenofobe, i rifiuti ri-trasferiti in discariche che avevano preso sembianze di verde, i risparmi bruciati per chi li aveva, la violenza e la sopraffazione sulle donne, il Potere…
    Certo Curzio Maltese non mi leggerà, avrà altro da fare in tempi di impegni…per chi invece mi legge invio un pensiero quanto mai giovane e attuale, è di Gramsci.
    *************************************************************

    “Il Vaticano rappresenta la più grande forza reazionaria esistente in Italia. Per la chiesa, sono dispotici i governi che intaccano i suoi privilegi e provvidenziali quelli che, come il fascismo, li accrescono”

  28. marcocurreli | 11 luglio 2008 20:34 | Rispondi

    Su alcune cose che sono state dette alla manifestazione si può essere d’accordo o manifestare dissenso, possono piacere o non piacere, ognuno è libero di esprimersi e avere un’opinione … ma

    pochi giorni fa l’Innominato cavaliere, in una sede pubblica, in qualità di rappresentante della Repubblica italiana, ha insultato pesantemente la magistratura italiana.

    Non mi pare di aver sentito accesi dibattiti parlamentari, appassionate discussioni sui giornali, servizi speciali trasmessi dai telegiornali.

    Potrà piacere o non piacere sentire certe frasi dette nelle piazze da normali cittadini … ma

    le gravissime offese fatte da esponenti del governo a parti delle Istituzioni democratiche mi sembrano di tutt’altro tenore e tutt’altra gravità, se non altro perchè hanno giurato solennemente fedeltà alla Costituzione

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  1. Da Manifestazione 8 luglio 2008: “No Cav Day”. Ovvero: manifestazioni popolari e disinformazione di Regime « Alessio in Asia | lug 9, 2008

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