Tonino di Pietro, ma non lo sai che si fa ma non si dice?
Forse ha ragione Antonello Soro a dire che la parola “magnaccia” non appartiene al linguaggio del PD e forse ha ragione perfino l’attendente di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, a sostenere che quello di Antonio di Pietro sia un linguaggio “rozzo e volgare”. Ma alzi la mano chiunque abbia letto le intercettazioni in questione, pubblicate dal settimanale L’Espresso, e non abbia pensato che il capo del governo con quelle chiamate non stesse proprio piazzando le sue donnine allegre al miglior offerente.
La ricchezza della lingua italiana per l’opera di Berlusconi, così come emerge da quelle telefonate, dà ampia scelta: oltre che magnaccia, c’è lenone (bel termine classico oltretutto), mezzano, ruffiano, pappone, sfruttatore, protettore… Immaginiamo per un istante Bonaiuti e Soro, con la penna rossa in mano, correggere “magnaccia” con “lenone”: Berlusconi è un lenone. Che bel paese sarebbe.
I giornali e soprattutto la tv, intanto, si preoccupano di confondere le acque e ribaltare le cose. Certi meccanismi vanno sempre osservati con attenzione. La notizia sarebbe come di Pietro giudichi un comportamento disdicevole di Berlusconi. Ma se noi facciamo sparire (o lasciamo molto sullo sfondo) il comportamento disdicevole e probabilmente criminoso in questione allora la notizia diviene: “Di Pietro insulta (gratuitamente) Berlusconi”. Che è il titolo del Corriere e di vari altri giornali, TG e GR di oggi. Così spostiamo il dibattito su quanto sia volgare il dirigente politico molisano che il radical-mafioso Daniele Capezzone arriva apertamente a minacciare. Il radical-mafioso in questione, se è a conoscenza di reati commessi da di Pietro parli, altrimenti è diffamazione. E’ così che funziona in uno stato di diritto. Tutto serve però perché così Berlusconi da colpevole diventi vittima e si dimostri una volta di più quanto le intercettazioni telefoniche siano come la magistratura: una metastasi della democrazia e vadano proibite (insieme ai giudici). Da Gianni Riotta in giù i media funzionano oramai come un orologio in questo paese e senza neanche bisogno del Minculpop; tanto per fare carriera basta una telefonata al compare Saccà.
E’ evidente che tutti, PD compreso, accettino che il comportamento disdicevole in questione “si faccia ma non si dica”. E’ evidente che l’oppio del popolo italiano sia oramai non la religione ma desiderare di essere come Berlusconi o Briatore se bambini o come Carfagna e Gregoraci se femminucce. E dire che fino a pochi anni fa alle bambine si insegnava ad essere come Maria Goretti. Altri modelli, chessò, Rita Levi Montalcini o Margherita Hack no, vero? Del resto per essere come Rita o Margherita bisogna studiare, e in un sistema scolastico come il nostro non è facile. Insomma, chi deve dirlo, se non l’opposizione, che non solo non si dice ma “non si fa” di raccomandare le sciacquette (e gli sciacquetti) con le quali se la fa il capo del governo, e che se si fa va denunciato?
Non certo il PD che bacchetta di Pietro come un sol uomo con il PDL. E’ la vocazione maggioritaria bellezza, direbbe Bill Walter Clinton. Che coniugata con la tentazione veterocomunista di bastonare innanzitutto chi sta alla propria sinistra, mette Silvio nostro in una botte di ferro. Del resto rispetto al ben più importante nodo dell’impunità (è vero, anche impunità è volgare ma si capisce meglio di immunità) delle più alte cariche dello Stato, cosiddetto Lodo Schifani bis, ha ragione il PDL ad accusare il PD di ipocrisia. Il merito è stravagante: “sì, ci va bene, ma dalla prossima legislatura”. Come se non sapesse il PD che il Lodo è programmato per portare Berlusconi al Quirinale e che quindi l’impunità varrà per i secoli dei secoli amen. Come se il PD davvero credesse che nella prossima legislatura il capo del governo sarà un novello Giorgio La Pira.
Vi sta bene o no l’impunità, qui e ora? Tutto ciò ci restituisce la cifra della disperazione del PD. Deve negare la sua stessa essenza per sopravvivere e confutare la profezia per la quale a fine legislatura l’opposizione volgare e irresponsabile di Antonio di Pietro avrà i voti del PD e l’opposizione raffinata e responsabile del PD sarà scesa a quelli di IDV (e comunque rivincerà il PDL). Per farlo il PD ha sposato la curiosa tesi che il paese odi tutta la casta meno Berlusconi (legittimato a governare e che perciò non va demonizzato per quanti scheletri continui a contenere il suo armadio) e quindi solo nascondendosi dietro Berlusconi la casta del PD potrà sopravvivere. Non Berlusconi, ma non attaccare Berlusconi è la foglia di fico del PD. Perfino l’azione di governo si potrà attaccare (blandamente) ma dicendo il peccato senza mai nominare il peccatore. Una volta si pensava che stare al governo valesse bene la messa della svolta neoliberale presa dal centrosinistra negli ultimi 15 anni. Ma oltre al neoliberismo, fallito e fallimentare, il PD accetta oramai anche la corruzione dei costumi. E il bello è che non sta neanche al governo.
Vorrebbe fare opposizione il PD, perchè sa che è necessario per la sua stessa sopravvivenza, ma non vuole e non sa attaccare Berlusconi. In quel “dalla prossima legislatura” c’è un “vorrei ma non posso”. Te la voteremmo Silvio l’impunità, a patto che non ci chiami più comunisti che ci fa tanto soffrire e tu faccia almeno finta di dialogare con noi. Te la voteremmo, così potremmo fare quelli buoni e responsabili. Si guadagnano voti a fare i buoni? Il PD ricorda quel fulminante: “le brave ragazze vanno in paradiso, quelle cattive dove gli pare”. Il PD sta nel paradiso dell’opposizione, le cattive ragazze (prostitute fa brutto?) stanno al governo e in tv.
Te la voteremmo l’impunità, Silvio, così tu continuerai a cuocerci a fuoco lento e a spolpare il paese. Del resto si sa, i problemi del paese sono ben altri che i problemi giudiziari di Berlusconi. Vedi come siamo bravi, hai appena decretato di finire di distruggere la scuola pubblica e privatizzare l’università e stiamo lì zitti e buoni e non diciamo una parola (del resto il Ministro ombra è Vincenzo Cerami, figurati se si studia i decreti legge…) perchè quelli che mandi a casa (100.000 solo nella scuola) votano tutti per noi e se parliamo… Mannò, non la prendere come una minaccia, mica siamo Capezzone. Te la voteremmo l’impunità, davvero Silvio… come avessimo accettato.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
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Peppe Dantini | 29 giugno 2008 11:06 | Rispondi
Come sono depresso…!
FG | 29 giugno 2008 13:09 | Rispondi
Ecco, nell’orizzonte cupo di questi tempi, la cosa che mi spaventa più di tutto è che i ragazzi del nostro paese si ritrovano come modelli di fulgido successo figuri quali i Briatori e le Carfagne di turno…poi, ha voglia la Gelmini a parlare di meritocrazia. Parole, parole, parole.
Invece, l’allegra e squallida combriccola al potere ci sta servendo su un piatto d’argento i nuovi valori ai quali ispirarsi per un luminoso futuro: apparenza, ignoranza, conformismo, arrivismo, corruzione e (se si è femmine ma non solo) prostituzione.
Una sola nota positiva: grazie di Pietro!
Gennaro Carotenuto | 29 giugno 2008 13:23 | Rispondi
eccone un’altra di giustizialista!
VivaEvoMorales | 29 giugno 2008 14:43 | Rispondi
Io,non solo sono depresso,ma sono anche intriso di malinconia per un tempo che non ho mai vissuto e di cui non si sente quasi più parlare:il tempo in cui c’erano dei politici in gamba;il tempo in cui il PCI era il partito comunista più importante d’europa;il tempo in cui qualcuno ancora sognava un futuro.Ma se sono sicuro,come sono sicuro,che un popolo ha sempre(o quasi.vedasi i casi di colpi di stato militari ecc…) la colpa del governo che ha,così mi devo più indignare con vari milioni di persone che hanno scelto questo governo e questa opposizione.Perchè si fa presto a dire che la popolazione viene soggiogata dai vari mass media,il che è anche vero,ma sono anche loro che si lasciano soggiogare.Ebbene sono triste,si….perchè a 27 anni non ho quasi nessuno con cui confrontarmi,in modo serio,onesto e impegnato,nel campo socio-politico,perchè vengo additato come se fossi un alieno in quanto non parlo solo di sesso e soldi,perchè vengo additato come sovversivo in quanto ho la barba lunga e non mi piace il 99% dei nostri rappresentanti,perchè vengo considerato un pervertito in quanto vorrei mostrare,attraverso diverse modalità,la bellezza di tutti e non solo delle sciacquette di cui sopra.E allora cosa fare?Cosa dire?Rivoluzione?e chi la dovrebbe fare?Fuga?e dove dovremmo andare?Diventare sempre più intransigenti?e quindi,col tempo, sicuro scomparire?Davvero non so,ma per ora voglio godermi il buon lavoro di persone oneste nel mondo,come Evo Morales….è già qualcosa….sperando che ce ne saranno sempre di più…..
Eliolibre | 29 giugno 2008 15:44 | Rispondi
Io penso che la parola più adatta per definire chi piazza prostitute sia proprio magnaccia. Si continua a dire che le perole della politica sono incomprensibili, per una volta che sono capibili da tutti….
Il problema non è di Pietro che chiama magnaccia i magnaccia, come non era un problema quando i giudici di Milano chiamavano ladri i ladri. Il problema è avere come Presidente del Consiglio un magnaccia come allora avere dei politici ladri. Per questo credo che piuttosto che preoccuparci di cambiare l’aggetivo usato da Di Pietro ci si debba preoccupare di cambiare il Presidente del Consiglio, possibilmente non con un mafioso o uno spacciatore. Ma in Italia la vedo dura, trovare un politico onesto che sappia ricoprire cariche importanti è molto improbabile. Speriamo in qualche immigrato, forse tra loro qualche Barak Obama potrebbe esserci….
foscalontana | 29 giugno 2008 18:51 | Rispondi
Forse, invece di aspettare qualche ‘alieno’(o aliena)che possa salvarci, dovremmo cercare di cambiare le nostre concezioni sul potere. Forse, dovremmo cambiare la stessa parola potere,in autorevolezza. Forse, dovremmo smetterla con le analisi pseudo-politiche piene di effetti speciali, e dedicarci ad assumere la visibilità del nostro essere uomini e donne, cittadini e cittadine. Sono cresciuta in un periodo nel quale le parole scoprivano la loro valenza: “fantasia al potere”, “una migliore qualità della vita”,autodeterminazione e libertà sessuale. Oggi, si parla di “rami secchi”,di crisi democratica e il livellamento dei/delle cittadini/ne, è al profilo più basso.
Noi donne, scoprivamo la “parola” : senso del mondo, salvaguardia della sensibilità, uscita dall’anonimato.Differenziazione.
Oggi,siamo ritornate all’indifferenziato,oggetti d’uso e di scambio. Sostituzione di donne con altre donne. Ancora una volta proprietà funzionali alla cultura di una data società e dei suoi commerci.
Commerci “tra uomini” di una sessualità sempre più sessista e cinica.
Giulio Bonali | 29 giugno 2008 22:10 | Rispondi
La proposta di “immunità per le massime cariche dello Stato” é talmente al di fuori di un pur minimo residuo di civiltà giuridica (casomai per le max aut. d. Stato sarebbe logico proporre pene più severe in caso di reato rispetto ai normali cittadini, poiché la loro posizione costituirebbe una patente aggravante, se non altro per il male che farebbero delinquendo anche alla credibilità delle istuituzioni!) che mi viene da chiedermi:
A QUANDO LO IUS PRIMAE NOCTIS PER LE MASSIME CARICHE DELLO STATO?
(Si tratterebbe di un obbrobrio giuridico più o meno uguale).
Raffaele Della Rosa | 30 giugno 2008 00:54 | Rispondi
Ma che magnaccia e magnaccia….SB è un maestro di vita…la docicenne trevigiana che si fotografava nuda e vendeva a modico prezzo le immagini ai propri coetanei è la dimostrazione vivente che la riforma della scuola Berlusconi metterà radici più salde di quella di Giovanni Gentile.
L’adolescente in questione oltretutto non metteva i soldi sotto il mattone ma acquistava capi di abbigliamento, contribuendo così a non far precipitare il PIL in caduta libera.
Altro che sindacati, economisti e tutta sta roba qui…per far i sghei ci vogliono fantasia, intraprendenza ed anche un po’ di fortuna…e sopratutto che i moralisti si facciano gli affari loro…la padanina in questione farà apparire Carfagna e Brambilla due bacchettone d’altri tempi…FOOOOOOOOOOORZZZZZZZZZAAAAAAAA ITALIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Antonio Castellarin | 30 giugno 2008 11:27 | Rispondi
Completamente d’accordo con Giulio Bonali.
La proposta di “immunità per le massime cariche dello Stato” é talmente al di fuori di un pur minimo residuo di civiltà giuridica (casomai per le max aut. d. Stato sarebbe logico proporre pene più severe in caso di reato rispetto ai normali cittadini, poiché la loro posizione costituirebbe una patente aggravante, se non altro per il male che farebbero delinquendo anche alla credibilità delle istuituzioni!) che mi viene da chiedermi:
A QUANDO LO IUS PRIMAE NOCTIS PER LE MASSIME CARICHE DELLO STATO?
E’ chiaro che non si tratta solo di pena, ma di possibilita’ di indagine, ma la cosa non cambia di una virgola, perche’ se una alta carica dello stato venisse indagata per un qualsiasi reato, dovrebbe richiedere essa stessa di dimettersi per potersi difendere senza intaccare la credibilita’ dello stato ed anche per evitare che ci sia la pur minima apparenza di ricevere un trattamento di riguardo o di favore.
E’ una contraddizione non risolvibile essere rappresentante dello stato e commettere reati.
E’ chiaro altresi’ che se un giudice inizia un procedimento giudiziario c’e’ materia per farlo.
Gennaro Carotenuto | 30 giugno 2008 11:39 | Rispondi
Scherzateci voi, se non fosse che la prima notte non conta più niente temo che la maggior parte dei politici e delle politiche siano dispostissimi/e a concederla (avevo scritto darla, ma poi ho corretto).
Leandro Rufini | 30 giugno 2008 11:55 | Rispondi
“Tombeur de femmes”. Vi ricordate questa autodefinizione di Berlusconi? Bene, a parte il fatto che io penso abbia detto “Trombeur” e non “Tombeur” … ma comunque posso aver capito male…, è una espressione francese che sta ad indicare un “dongiovanni” (i francesi cercano sempre di essere delicati)ma con la nota “péj” che sta per “péjoratif” cioè “peggiorativo” che in Italiano vuol dire “…forma alterata di un sostantivo o di un aggettivo ottenuta mediante l’aggiunta di un suffisso indicante cattiva qualità o cattivo stato” … io non riesco a distinguere la differenza di volgarità con “magnaccia” … c’è forse qualche “coglione” (elegante termine usato da Silvio Berlusconi per indicare colui che non lo vota) che può aiutarmi?
“La Lega cellà dddduroooo”: Bossi portando la mano sinistra all’altezza del gomito del braccio destro mentre veniva fatto roteare su sè stesso nella mimica di un membro maschile sovradimensionato.
Vogliamo parlare della raffinatezza di espressioni di Borghezio (… ooops… mi si è sporcato il video … sorry) durante i suoi comizi bavosi e sputevoli?
Vogliamo parlare del “Porcataio” Calderoli?
Vogliamo parlare del “Vaffanculista” Sacconi?
Suvvia …. ciò che veramente mi impressiona e mi scandalizza è che il PD ancora non ha capito che non può essere Presidente del Consiglio dei Ministri colui il quale definisce “eroe” il mafioso Mangano e Ministro colui il quale vuole schedare i bimbi Rom. E’ questo che mi preoccupa … e ancor più mi preoccupa che hanno consensi e vengono votati.
Ciao a tutti.
Leandro
Raffaele Della Rosa | 30 giugno 2008 13:02 | Rispondi
L’affermazione “La proposta di “immunità per le massime cariche dello Stato” é talmente al di fuori di un pur minimo residuo di civiltà giuridica” non mi trova del tutto d’accordo.
Che possano essere previste particolari garanzie che mettano al riparo non tanto gli eletti alle alte cariche, quanto gli elettori, che scegliendo, che votando, piaccia (o dispiaccia) chi e/o cosa a questo a quello, HANNO ESERCITATO IL PROPRIO POTERE SOVRANO, che si possa appunto decidere di proteggere la scelta sovrana del corpo elettorale, da colpi di mano di apparati, che per quanto rispettabili, restano comunque apparati e strumenti burocratici dello stato, a me NON PARE AFFATTO una corbelleria.ANZI. L’elenco dei magistrati ignobili e corrotti è talmente lungo….anche limitandoci alla storia repubblicana.
Vi invito a pensare solamente a quelli che brigarono, extra, praeter e contra legem, per arrivare alla condanna di Enzo Tortora….e non gli è successo niente ( o molto poco, tanto è vero che alcuni di sono ancora in magistratura)…..
Ma siccome lo stato di diritto è un esercizio di equlibri e riequilibri, occorrerebbe evitare, con opportune leggi, che, per un verso, arrivassero alle candidature persone con pendenze giudiziarie rilevanti, che d’altro lato ai magistrati venga reso assai difficle condizionare le candidature con accuse, destinate poi ad elezioni avvenute, a rivelarsi prive di fondamento.
Insomma in linea di principio concordo con i berlusconidi sul fatto che ai giudici debba venire impedito di condizionare la composizione degli organi politici….però ricorderei a questi mascalzoni come MAI toghe cosiddette rosse siano state coinvolte in trame politiche, mentre invece lo sono state toghe nere, toghe sporche, alla Antonio Alibrandi, tanto per capirci.
Non essendo un esperto di diritto mi e vi risparmio esercizi di fantasia sul come fare.
Raffaele Della Rosa | 30 giugno 2008 13:04 | Rispondi
(seguito del post precedente)
Mi limito a dire che, su un piano strettamente giuridico:
1) La maggioranza degli italiani ha scelto uno invischiato in veramente troppe cause giudiziarie
2) La maggioranza degli italiani era consapevole ( comunque sia pure per finzione giuridica) che il premier da loro scelto poteva essere condannato
3) Proteggere ora suonerebbe come cambiare le regole con la partita in corso
Una considerazione di contesto, per concludere. Così come non sono gli articoli del Codice Civile a combinare e tenere insieme i matrimoni, anche in politica quando si arriva agli interventi della magistratura con effetti così rilevanti, quando si arriva a conflitti così pesanti tra pezzi dello stato, vuol dire che sono in atto processi patologici, processi degenerativi.
Vuol dire che le leggi destinate a proteggere la normalità non possono fare molto (per non dire niente) per ristabilire una normalità politica venuta meno, non certo per problemi giuridici e giudiziari.
Rifondare una nuova dimensione politica è un problema di lotta politica. Poi i vincitori faranno le leggi.
marco d. | 30 giugno 2008 13:48 | Rispondi
E’ la stessa cosa capitata qualche settimana fa a Travaglio per il suo discorso su Schifani. I nostri “giornalisti” ed i nostri “politici” sono ormai diventati bravissimi a girare il problema; non fa più scandalo l’amicizia con un mafioso o la raccomandazione di una amica, ma il paragone con il verme e la muffa (battuta tra l’altro molto bella) o l’appellativo di magnaccia.
Leonardo R. Andino | 30 giugno 2008 15:38 | Rispondi
Quello che a me impressiona non è il solito berlusconi (niente di nuovo su questo fronte), ma l’opposizione inesistente: non capisco più il “pro” del pacatissimo e maledettissimo “dialogo”, come se fosse un valore in sé, tale da scavalcare tutto il resto (= l’Italia). Strategia elettorale? Ma quale!? Si stanno scavando la fossa! Non si può “esistere” politicamente se non si vuole neanche costituire un’alternativa alla vergognosa linea in atto! Quale elettorato si vuole raccogliere, ormai?
Mah, non capisco proprio.
Celia | 30 giugno 2008 17:53 | Rispondi
Trovo molto più vergognoso altre cose che dire “magnaccia” che in fondo non è nemmeno una parolaccia.
I comportamenti di B. per esempio sono molto più disgustosi.
Gennaro, mi preoccupa un pò la frase del titolo…..mi sa tanto di regime….
Bruno Loffredo | 1 luglio 2008 04:45 | Rispondi
Si parla tanto di riformismo poi sono i riformisti a guardare indietro. Il vecchio PCI, MSI nonchè AN, ecc. è acqua passata e come si sa “acqua passata non macina più”. Però per nostra convenienza guardiamo indietro spesso anche al veccio Politic Bureau e KGB connesso, come la manna che ci avrebbe aiutati e che ci avrebbe illuminato il cammino della democrazia (o meglio “Dittatura del Proletariato”). Ma chi sono i veri “riformisti” e cosa vogliono riformare? Sicuramente quello che fanno gli altri,ritenendo che non è conforme alla linea stabilita. Possiamo fare tutti i paragoni di questo mondo, ma una cosa è certa che come sbagliò Berlusconi a dire che chi votava a sinistra era St…. cosi sbaglia che afferma che gli italiani si fanno “infinocchiare” dai mass-media. Io invece ritengo che la gente è attratto esclusivamente dal quotidiano e dalle persone che possano rendere possibili le soluzioni ai propri problemi. Le ideologie servono a poco nella globalizzazione, oggi servono IDEE(da qualunque parte) che tendono a non martorizzare le tasche e gli stipendi degli italiani. Berlusconi ha chiesto alla Rai di prendersi alcune sue “protette”, ebbene dov’è il problema? Tu forse hai potuto scagliare la pietra su Maddalena? e se lo hai fatto, allora sono con te, facciamo in modo che tutti siano forzati a poterla scagliare. Mi viene da pensare agli statali (un mondo in cui esiste il più alto tasso di analfabetizzazione orale e scritto)e in Sicilia sono messi anche peggio. La magistratura? un altro spinoso problema, Oddio! quante ne avrei da dire, poveri poliziotti, esposti in prima linea e poi vanificare il loro impegno e spesso anche pagando con la vita il loro coraggio e la loro abnegazione. Se la benzina aumenta, se il pane aumenta, Al popolo cerchiamo di non dare “Briosce”, sappiamo già cosa succede ma facciamoci venire delle idee che rende possibile continuare ad acquistare il pane e il latte. Abbasso le ideologie e studiamo come fare concorrenza ai cinesi, è possibile.
Eliolibre | 1 luglio 2008 10:33 | Rispondi
Che pena leggere simili amenità. Ecco perchè il Cainano trionfa. Come si può pensare che la sinistra l secolo scorso sia il Politburo e il KGB? Come se un secolo di lotte, dalla Liberazione alle grandi lotte per i diritti, la giustizia, la tutela dei lavoratori, il grandioso ed irripetibile movimento culturale progressista non fossero esistiti. Abbasso le ideologie e facciamoci venire delle idee che rendano possibile acquistare il pane ed i latte??????? A furia di propagande contro i “comunisti” a questo siamo giunti. Mi viene voglia di bestemmiare….
Celia | 1 luglio 2008 11:45 | Rispondi
x Bruno Loffredo che scrive:
Io invece ritengo che la gente è attratto esclusivamente dal quotidiano e dalle persone che possano rendere possibili le soluzioni ai propri problemi.
Si vede come questo Governo con il suo attrattivo Presidente del consiglio si impegna a risolvere le “urgenze” e le “emergenze”.
Non è questione di ideologie, è questione che manca la voglia!!!
Poche idee ma confuse.
x_alfo_x | 1 luglio 2008 14:21 | Rispondi
Per il signor Goffredo è colpa della magistratura che 68 reati su 72 della sfera economica vanno in prescrizione prima ancora che si celebrino i processi. Il magistrato applica la legge e le leggi le fanno i fuorilegge, che per non finire in galera, auspicano che la magistratura non funzioni. Con il “..e chi se ne fotte!!!” stiamo andando nel baratro, ma come pretendere la risoluzione dei problemi a chi li ha causati e li sta aggravando? Ora mi voglio divertire appena cominciano a privatizzare i servizi. L’acqua a Latina è costata in un anno il 300% in più, protestano, e poi votano gli stessi. E questa è la prova dell’infinocchiamento mass-mediatico, ma prima o poi pagheremo e amaramente.
x_alfo_x | 1 luglio 2008 15:06 | Rispondi
Goffredo vuole fare concorrenza ai Cinesi che lavorano notte e giorno in una cantina con il letto a fianco. Sono quei Cinesi che lavorano anche per le aziende italiane, che si stanno trasferendo piano piano nell’est. Lavorare come esseri umani e non come bestie è una richiesta troppo ideologica, occorrono le idee. Se muoiono migliaia di operai perchè la sicurezza costa e il contratto non tutela il lavoratore, occorrono le idee. Se il petrolio aumenta sia per la speculazione e sia per ragioni di mercato e pensi che occorrerebbero come le altre nazioni europee piani energetici alternativi di lungo periodo, e chissenefotte! Viviamo alla giornata!!!!
Raffaele Della Rosa | 1 luglio 2008 18:44 | Rispondi
“Padrone mio, te vojo arrecchire,
padrone mio, te vojo arrecchire,
come nu cane i vò fatijà,
come nu cane i vò fatijà.
Quando sbajo damme li botte,
vojo la morte, nun me caccià.
Tengo tre fiji, vojono lu pane,
chi ci lu da è lu tatà.”
Questo canto popolare pugliese, recuperato trenta o quaranta anni fa, non ricordo bene, da Matteo Salvatore, dovrebbe in maniera completamente non “ideologica” sostituire l’internazionale e bandiera rossa…
Caro Bruno Loffredo ma ti sei mai chiesto cosa diavolo sia un’ideologia ?? ho la sensazione di no…e se te lo sei chiesto non sei uno di quei perditempo (quelli come me) che vanno per internet e per libri a documentarsi…sei, mi ci gioco tutto, una persona pratica….
Ci sono molte persone pratiche….troppe….pratiche di che ?? booh
Vogliono fatti e non chiacchiere. Eppure la storia dell’umanità è stata fatta dalle “chiacchiere”, senza le “chiacchiere” dei geometri manco le piramidi sarebbero state alzate….senza il dialogo sopra i massimi sistemi (chi sa poi perchè citato con tanta acrimonia da gente che manco sa chi li abbia scritti e se ne strafotte di saperlo) sulla Luna dubito ci si sarebbe andati…
Ma caro Bruno credo di intuire che tu PROBABILMENTE volevi dire “dogmi”, volevi dire “propaganda” scollegata dalla realtà….ecco se volevi dire questo, allora rifletti (spero perdonerai il mio tono saccente e sfottente da maestronzo, ma è un vizio congenito irrimediabile) sul fatto che anche le parole abbiano un peso, non solo nel comunicare con gli altri, ma anche nell’organizzare i nostri pensieri, le nostre esperienze all’interno di noi stessi, e per noi stessi in primo luogo.
Vedi Bruno carissimo, ho avuto modo di notare che quelli che vogliono fare concorrenza ai cinesi non sulla qualità ma sulla quantità in genere non sono operai…quindi sono gente che dice che gli operai lavorano in condizioni troppo buone, che il sistema Italia non può permettersi.
Raffaele Della Rosa | 1 luglio 2008 18:56 | Rispondi
(seguito)
E’ dura da mandare giù, in giorni come questi, in cui si apre finalmente il processo per la mattanza della Thyssen Krupp di Torino….in cui sono ancora fresche le fosse dei sei morti di Mineo (tremenda questa unità d’italia, dalle Alpi alla Sicilia)….
Passiamo ad altro. Nel dicembre passato a Pieve di Soligo (TV) (http://www.sensopposto.it/?p=143) si eleggeva il consiglio comunale dei ragazzi e relativo sindaco. Un bimbo minifaccendiere fu escluso perchè sorpreso a comprare i voti, con soldi, merendine e ricariche telefoniche….in questi giorni una dodicenne, sempre di TV e dintorni, vendeva le proprie foto nuda per comprarsi abiti ed accessori di marca.
Afflitto da pregiudizi antirazzisti non credo, Bruno carissimo, che i trevigiani siano biologicamente più predisposti…ma “ideologicamente” più disponibili e, come dire, vulnerabili a certe tentazioni, questo sì.
Ideologia è in buona sostanza un sistema di valori, un modo di guardare al mondo. Tutti ne abbiamo una, se ne sia consapevoli o meno…la più pericolosa di tutte è quella “della morte delle ideologie”….mi ricorda molto quel ragazzo che, assistendo ad uno scippo, insegue in motorino lo scippatore, e, raggiuntolo, lo fa salire e se ne va via con lui.
x_alfo_x | 2 luglio 2008 18:09 | Rispondi
Che noi risolviamo i problemi!!! “Ghe pensi mi”…1.650 esuberi del piano Air France non andavano bene, ora grazie alla cordata italiana del Nano 10.000 di esuberi, più della metà del personale Alitalia….”Ghe pensi mi”…la sicurezza, stile armata brancaleone, carri armati sulle strade e da dietro facciamo uscire un pò di delinquenti con la blocca-processi….”ghe pensi mi”…la “robin tax”, vedete come tassiamo banche e petrolieri, glielo facciamo vedere noi!!! ahahahah Poi la tassa viene scaricata sulle tariffe e il popolo rimane fesso e contento, gli diamo il maritozzo, tanto la colpa è del petrolio e dell’11settembre, cause di forza maggiore ahahha