Thursday 09 February 2012, 14:46

Dialogo in Sicilia

la Angelo Panebianco sul Corriere di oggi strilla: “orrore, a sinistra c’è qualcuno ancora tentato dalla demonizzazione di Berlusconi che tanto male ha portato alla sinistra, e meno male che c’è il PD che dialoga”.

Dialogantissimi, per esempio, erano i candidati del Partito Democratico alle amministrative di questo fine settimana in Sicilia.

Ad Agrigento il candidato del PD ha preso il 15%. A Catania il 17 contro il 78 del candidato delle destre. Risultato quasi uguale a Messina.

A Siracusa il dialogo porta ad un trionfale 30% e solo un po’ più flebile è a Palermo dove il candidato di centrosinistra conquista un radioso 26%  (73 a 26, ebbene sì, neanche fossimo a Gallarate o a Solbiate Arno).

Ovviamente Silvio Berlusconi, Marcello dell’Utri e le folle oceaiche che li votano sono felicissimi del dialogo (siamo defelicianamente agli anni del consenso?) e stanno pensando ad un mausoleo all’Eroe Vittorio Mangano nel centro di Palermo.

Noi siamo un po’ meno felici (si può dire o dobbiamo solo fare i complimenti ai vincitori perché decoubertianamente l’importante è partecipare?), e a me viene sempre in mente il divo Giulio Andreotti: “il potere (e forse pure il dialogo) logora chi non ce l’ha”, “la Mafia non esiste” oppure lunardianamente ci stiamo dialogantemente convivendo.



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RSS Feed for This Post 31 Commenti

  1. Leandro Rufini | 17 giugno 2008 09:35 | Rispondi

    La realtà supera la fantasia.
    In questo sito: http://www.societacivile.it/ c’è un editoriale senza firma dal titolo “Adesso arrestateci tutti” … apparentemente non c’entra nulla con questo articolo di Gennaro, ma io trovo che sia strettamente in linea. La domanda, per me, è la stessa: cosa possiamo fare per contrastare l’arroganza di questo governo e degli italiani che lo sostengono?( in Sicilia 8 a 0 e in Sardegna non è andata molto meglio). Opposizione … se ci sei batti un colpo, altrimenti passa dalla loro parte, almeno ci sarà chiarezza nei rapporti di forza considerato che lo stato di diritto è, ormai, una pura trovata per i gonzi.
    Ciao a tutti.

    Leandro

  2. Eliolibre | 17 giugno 2008 10:39 | Rispondi

    Come volevasi dimostrare! Il PD alle politiche ha raccolto un discreto successo, malgrado la sonora sconfitta, solamente perchè tanti l’hanno votato come unica speranza di arginare Berlusconi ed i fascisti. Ma che quel 33 % fosse falso lo si è visto già ora, la vera consistenza del PD e della sua politica di dialogo e di rincorsa della destra di essere una cifra ad un solo numero. Io non avevo nessun dubbio in proposito, ma sembnra che i dirigenti del PD non si facciano tante domande, continuano imperterriti con il dialogo ed a non farsi votare da nessuno che abbia ancora a cuore i valori della sinistra. A dire il vero ieri Uolter ha detto che se Berlusconi continua a farsi le leggi per se stesso ed a militarizzare il territorio, rischia di compromettere il dialogo. Credo che gli spiacerebbe molto dover bonariamente, pacatemente, rimproverare l’amico Cavaliere che galoppa verso la dittatura.
    Questa politica demente ha portato alla distruzione della sinistra, serve una risposta di massa, facciamo da noi senza leader inutili e dannosi, riprendiamoci la politica!

  3. Leandro Rufini | 17 giugno 2008 11:41 | Rispondi

    ODDIO!!! Ma non sarà un po’ troppo azzardata e violenta la minaccia di Uolter di rompere il dialogo con Berlusconi? … i soliti stalinisti.
    Ciao a tutti.

    Leandro

  4. emanuele | 17 giugno 2008 12:01 | Rispondi

    Quante volte (purtroppo anche in casa mia) sento la fatidica frase “lasciamolo governare e poi vediamo”…credo che qualcuno lo disse anche 80 anni fa per un altro signore che avrebbe dovuto stare lì, per poco tempo, a difendere gli interessi dell’allora classe dirigente, ma poi deviò un pochino dal percorso che gli “illuminati” politici dell’epoca si aspettavano.
    Ora io mi chiedo: io non ho 80 anni, ma come sia arrivato al potere Mussolini l’ho studiato. E a lui servirono le armi perchè la tv non c’era. Possibile che davvero gli italiani siano così schifosamente rincoglioniti da non rendersi conto che quest’uomo ci sta riportando indietro di quasi un secolo?
    Cosa ci vuole ancora per scendere in piazza coi forconi in mano?
    La sinistra ricorda i cristiani sotto le persecuzioni: viviamo nelle catacombe, ci diciamo le cose fra di noi sottovoce, ci compiaciamo di avere la verità in tasca…ok ma quando è che usciamo dalle catacombe e diamo un bel calcio nel culo ai Romani?

    Cosa c’è da dialogare con dei mafiosi e dei fascisti? Cosa può scaturire dal dialogo con uno che vuole beatificare un mafioso di merda? Quali punti in comune può avere la gente che ama la libertà di espressione, la legalità, la giustizia, con una manica di camicie nere finto-democratiche che vogliono incarcerare giornalisti e giudici e militarizzare le nostre città?

    Davvero dobbiamo aspettare di vedere gornalisti e giudici in carcere prima di intervenire? Davvero dobbiamo aspettare i carri armati nelle piazze prima di svegliarci? Possibile che nessuno legga più un ca..o di libro di storia della scuola elementare??

    L’Unione Sarda di un paio di giorni fa annunciava gongolante che da noi le intercettazioni sono tutto sommato poche, ma ora sono attive soprattutto per prevenire reati in vista del G8 a La Maddalena…anche questo non vuol dire niente???
    Io davvero mi perplimo…lobotomizzati…siamo lobotomizzati…

  5. Celia | 17 giugno 2008 12:44 | Rispondi

    Quello che ci mancava è il dialogo pacato di Uolter.
    Ormai non ci sono più limiti allo schifo.

  6. Eliolibre | 17 giugno 2008 17:20 | Rispondi

    Però non possiamo limitarci a sottolineare lo schifo, bisogna AGIRE in qualche modo, come ho detto prima RIPRENDIAMOCI LA POLITICA! non lasciamola nelle mani dei cialtroni, di destra e di sinistra!

  7. Raffaele Della Rosa | 17 giugno 2008 20:31 | Rispondi

    Il Veltroni a Napoli, nel meeting del Part Soc Europ, ha detto che quelo che è mancato in questi anni è il senso di responsabilità di assumere decisioni. La decisione, ha detto presso a poco così, cito a memoria, è democrazia e modernità.

    Ora tutto il sistema istituzionale italiano, dalla riforma Bassanini degli Enti Locali, alla riforma (work in progress senza fine) dei regolamenti delle due camere, ha subito una torsione in senso decisionista, a scapito della rappresentanza. Lo stesso gioire della riduzione del numero dei partiti, e l’elogio di un sitema elettorale che lo ha reso possibile, vanno nella direzione di un regime plebiscitario. Cioè tutto il contrario di una democrazia rappresentativa e di uno stato di diritto, uno stato cioè nel quale anche i governanti sono sottoposti al controllo di legalità.
    Non resta che prenderne atto, mna occorre anche chiarire a tutti quello che lo hanno votato che il PD èun argine ben fragile all’autoritarismo berlusconiano straripante, dilagante, alluvionante.

    Riprendersi la politica ? come in che modo ? perchè non resti una pura petizione di principio…

  8. Celia | 18 giugno 2008 18:01 | Rispondi

    Riprendersi la politica ? come in che modo ? perchè non resti una pura petizione di principio…

    Ripropongo questa domanda di Raffaele che sento anche molto mia.
    Vorrei fare ma non so bene cosa e alla fine penso che l’unica soluzione radicale sia migrare.
    Sarò pessimista e poco coraggiosa e me ne scuso ma al momento col potere del popolo che abbiamo non so far altro.

  9. Leandro Rufini | 18 giugno 2008 20:19 | Rispondi

    Chiedo scusa se posso apparire disfattista … ma non è così, anzi apprezzo molto la determinazione di questo sito nel cercare una via di uscita a questa situazione terribile. Ma onestamente non riesco a vedere più in là di uno slogan in “riprendiamoci la politica” … credo che nessuno di noi sentirebbe questa necessità se non avvertisse la brutta sensazione di essere stata/o derubata/o della possibilità di intervenire praticamente nella politica di questo Paese, che brutta storia, io non so proprio cosa fare … e dire che a derubarci della politica sono stati anche i nostri (ex) punti di riferimento. Migrare? non so … forse a un giovane lo consiglierei … ma tutti gli altri? Tutti quelli che non hanno scelta?
    Di Pietro ha annunciato che proporrà un referendum per abrogare l’ultima vergogna perpetrata da Berlusconi, forse possiamo cominciare da qui? Possiamo mandare messaggi al Presidente Napolitano? … ma cosa facciamo con chi continua a sostenere queste vergogne? e mi riferisco ai nostri connazionali che continuano a votare per Berlusconi. Non lo so!!! AIUTO!
    Ciao a tutti.

    Leandro

  10. Eliolibre | 19 giugno 2008 01:05 | Rispondi

    Riprendersi la politica non è affatto uno slogan, la storia ci racconta di molte situazioni in cui gli sfruttati si sono uniti per liberarsi dagli sfruttatori senza delegare a finti capipolo la difesa dei propri valori e dei propri diritti. Poi rimane sempre la ribellione individuale, la non pertecipazione alle regole imposte dai regimi, l’autogestione e tante altre azioni individuali e collettive che possono mettere in crisi qualsiasi potere. La scelte più sbagliate sono la rassegnazione e la fuga. Con questo non intendo che uno non possa emigrare, io la faccio spesso, l’importante non è sentirsi sconfitti ma cambiare aria deve essere una libera scelta non una fuga.

  11. Leandro Rufini | 19 giugno 2008 07:59 | Rispondi

    Chiedo nuovamente scusa … ma non ho detto affatto che “riprendiamoci la politica” è semplicemente uno slogan. Ho detto che è il fine ma che, purtroppo, non vedo assolutamente il mezzo per raggiungerlo. Io penso che chiunque abbia un minimo di coscienza metta in atto quotidianamente tutte quelle azioni individuali e collettive che servono a non farsi calpestare dal sistema … ed è per questo che ancora siamo qui a parlarne. Altro conto, secondo me, è riuscire ad essere determinanti nelle scelte politiche che fa ogni singolo soggetto abilitato a rappresentare qualcuno … io penso che se non riusciamo a formare una nuova e forte identità collettiva non andremo molto lontano. Sono, forse sbaglio, convinto che si deve prendere atto che non si tratta di “non sentirsi sconfitti” … ma che siamo sconfitti, e se continuiamo ad illuderci che non dobbiamo sentirci sconfitti per poter combattere … beh … allora penso che sarà veramente difficile costruire una nuova identità collettiva sulle ceneri di ciò che non vogliamo vedere tali … ma che ceneri sono. E, si badi bene, non siamo stati sconfitti dal sistema, bensì siamo stati sconfitti sul campo, proprio da coloro i quali abbiamo preteso di rappresentarne il disagio … siamo stati sconfitti dai disocccupati, dai senza casa, dai lavoratori precari, dagli operai, dai morti ammazzati sul lavoro, dai pensionati, dagli anziani, dai giovani … tutte identità collettive “corporative” … se vogliamo … ma con bisogni ed esigenze vere e tangibili e che non hanno avuto alcuna possibilità dai governanti del centro”sinistra”. Un leghista ieri al Senato ha dichiarato: “…cambieremo questo Paese alla faccia vostra…” e i consensi che hanno sono altissimi ed in crescita esponenziale, se ci ostiniamo a non voler vedere questo … allora si che saremo sconfitti definitivamente e senza appello. Allora, c’è qualcuno che ha idee?
    Ciao a tutti.

    Leandro

  12. Leandro Rufini | 19 giugno 2008 08:14 | Rispondi

    Seguito (non avevo più caratteri a disposizione): a me questa mattina è venuto in mente che ci si potrebbe organizzare per promuovere un referendum abrogativo ogni qualvolta che questi governanti di sé stessi fanno una legge vergogna. Onestamente non conosco la legislazione precisa sui referendum … e quindi potrei aver detto una stupidaggine, però … insomma le leggi si possono anche cambiare e il referendum è l’unica vera arma della gente, questo l’ho imparato a scuola nelle lezioni di Educazione Civica (oggi purtroppo non si insegna più). Penso che dovremmo solo avere l’accortezza di non farci strumentalizzare da alcuno (partiti politici) che, poi, potrebbe anche utilizzare per propri fini o sterilizzare l’iniziativa. Come si fa?
    Ciao a tutti.

    Leandro

  13. Eliolibre | 19 giugno 2008 11:36 | Rispondi

    Leandro, la tua analisi è lucida e condivisibile, però non credo che in Italia lo strumento del referendum possa essere utilizzato efficacemente, hanno pensato di rendere inutile pure quello, infatti ha solamente potere abrogativo, basta che cambiano qualche virgola alle leggi contestate e lo aggirano tranquillamenmte ottendo ugualmente i loro propositi. Poi con il potere mediatico totalmente nelle loro mani, non sarà difficile ottenere il consenso delle maggioranze, sopratutto di coloro che più sono vittime dei soprusi.
    Insisto poi sul fatto di non sentirsi sconfitti, siamo in una fase dove il potere, come dimostra la frase del leghista da te citata, esercita il suo dominio senza alcun pudore, però non dimentichiamoci mai quello che da sempre ci ricorda Pietro Ingrao che racconta come al tempo del fascismo chi solo ipotizzava la possibilità di combatterlo e vincerlo veniva considerato un illuso utopista. Sappiamo bene come è andata a finire, ed è proprio in quell’esperienza che dobbiamo trovare gli insegnamenti per tornare a combattere per quella che io chiamo una nuova e definitiva Liberazione.

  14. Raffaele Della Rosa | 19 giugno 2008 17:35 | Rispondi

    Non lo so come si faccia a “riprendersi la politica”….o come mi verrebbe da dire (ma anche questo non è altro se non un altro slogan in più) a “RIPRENDIAMOCI LA SINISTRA”, manco questo ho idee su come si possa fare, so che domani in piazza, in tante piazze e piazzette d’Italia (perfino a San Marcellino, uno sperduto paesotto in provincia di Caserta, dalle parti di Gomorra) ci saranno donne ed uomini della sinistra diffusa per dire No alle leggi infami contro i migranti, per dire SI alla politica dell’accoglienza umanitaria.
    Non è molto, quasi niente…incominciamo/continuiamo ad essere il granello di sabbia e non la goccia d’olio…poi si vedrà. Comunque smettiamo di aspettare (come diceva una vecchia canzone del 68 e dintorni) la rossa provvidenza, per cui gli altri decidono e noi portiam pazienza….

  15. Raffaele Della Rosa | 19 giugno 2008 17:42 | Rispondi

    Scusate, ho dimenticato di dire perchè domani in tante piazze e piazzette d’Italia ecc. ecc

    Domani 20 Giugno si celebrerà in tutto il mondo LA GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO….

    PER VEDERE I DETTAGLI

    http://www.unhcr.it/index.php?option=com_content&task=view&id=148&Itemid=164

  16. Raffaele Della Rosa | 19 giugno 2008 17:53 | Rispondi

    Per tantissime cose sono d’accordo con Leandro, ma queste cose le he dette anche in un convegno a Roma, nell’aula magna de La Sapienza, Laura Bolderini, del’alto commissariato delle NU per i rifugiati…se non partiamo dal fatto che siamo stati sconfitti non arriviamo lontano.

    Prendiamola come un 8 Settembre 43, re,generali, alti ufficiali e compagnia “bella” abbandonano mezza Italia in mano ai nazifascisti…la gente non sa che fare….poi si incomincia…a non presentarsi alla leva fascista, si incomincia scappando in montagna, si incomincia rifiutando di proseguire in una avventura prima sporca e poi folle, per salvare la pelle e poi si finisce per metterla in gioco, quella stessa pelle, per un futuro diverso, meno ingiusto e più dignitoso.
    A noi sembra nulla ma che cacchio dovevano provare i ragazzi e le ragazze, gli uomini e le donne, i vecchi e le vecchie, in Francia, in Italia, nell’Europa tutta invasa, vedendo i nazisti trionfare dappertutto ?? altro che Berlusconi…poi ci furono Stalingrado e la lotta partigiana e tutta l’Europa invasa si trasformò in una trappola per i nazifascisti.

  17. Leandro Rufini | 19 giugno 2008 19:21 | Rispondi

    Certo, di per sé il referendum è uno strumento, ormai, insufficiente a cambiare le leggi. Ho solamente manifestato la mia impotenza … figuriamoci se chi si ingozza indecentemente di mortadella in Parlamento può aver paura di un referendum … è gente capace di cambiare anche la legge sull’istituto del referendum pur di tirare dritti indisturbati. Temo che l’esperienza della Liberazione sia, purtroppo, irripetibile. Esisteva una importante e forte identità collettiva trasversale ai ceti sociali e, soprattutto, era trasversale all’Europa, ci si riconosceva facilmente in azioni dirette contro la barbarie nazifascista e si è sviluppata una grande e forte coscienza collettiva che ha visto protagonisti anche interi battaglioni di militari oltre a tutte le donne, uomini, ragazze, ragazzi … perfino bambine e bambini spesso utilizzati come vedette e staffette. Oggi ci tocca sopportare la Marcegaglia che batte i piedi perché le pene previste per gli assassini di lavoratori sono troppo dure … e gli operai cosa fanno? votano in massa chi non è certo, per storia, dalla loro parte ma dalla parte della Marcegaglia e di quanto essa rappresenta. Scusate, ma a parte il fatto che l’8 a 0 in Sicilia non lo ho proprio digerito ideologicamente … quello che effettivamente mi preoccupa è il non capire il motivo per cui la gente continua ad esprimere consensi per chi è capace di farle digerire tutto e il contrario di tutto … o forse lo capisco anche troppo, ed è per questo che sono convinto che la Liberazione sia un’esperienza irripetibile. Comunque, a parte le considerazioni umane e politiche … nonché gli inutili referendum, che si fa? Torno a dire che se non si risveglia un minimo di identità collettiva … sarà veramente impossibile arginare tutta questa arroganza e prepotenza, il referendum, se non altro, serve a far vedere che c’è qualcuno che dissente e cerca di impegnarsi per “cambiare lo stato di cose esistente” … non è poco.
    Ciao a tutti

    Leandro

  18. Eliolibre | 19 giugno 2008 20:59 | Rispondi

    Il dibattito si fa interessante, leggo riflessioni meritevoli di interesse e non solo sconforto. Credo che il disagio non sia solo italiano, altre nazioni europee sono messe non troppo bene, anche se nessuna riesce a superarci in schifezze non sottuvaluterei la possibilità di creare collegamenti con le altre realtà europee.
    Gennaro, facci sapere la tua opinione.

  19. Raffaele Della Rosa | 20 giugno 2008 07:29 | Rispondi

    Partendo dai numeri.Da una parte quasi 21 milioni di voti, tutti sicuramente orientati a destra, (ho messo dentro anche i casiniani) dall’altra circa 16 milioni, sul cui complessivo orientamento a sinistra ci sarebbe da discutere, non sarebbero di per sé una sconfitta epocale se fossimo ancora nell’epoca del proporzionale, se fossimo ancora nell’epoca in cui L’Unità era venduto porta a portala domenica, se fossimo ancora nell’epoca in cui si sapeva con chiarezza chi e cosa era di sinistra, chi e cosa era di centro, chi e cosa era di destra.

    MA APPUNTO LO SCENARIO OGGI E’ TOTALMENTE DIVERSO.

    I mezzi di comunicazione più influenti, che non sono sicuramente i giornali, se non nella misura in cui le TV ne parlano, sono completamente nelle mani dell’avversario….certo restano alcuni pezzettini, alcuni opinionisti alla Lerner, alla Santoro, i programmi come Report, ma tutto sommato lasciano il tempo che trovano. Resta internet, ma siamo in un paese, dove l’alfabetizzazione informatica, per non parlare di quella letterale, lascia molto a desiderare….quindi….

    Quindi resterebbero le lotte sociali. Ripartire da lì. Ripartire senza velleità politiche. Il quadro politico è ormai dato e lo sarà ancora per un bel po’ di tempo, a meno di qualche catastrofe, uso il termine in tutti i significati possibili ed immaginabili, che non provochi chi sa quali sconquassi….

    Dico velleità politiche, dico compromissioni istituzionali perchè sono convinto, da anni, che anche la forma delle istituzioni non sia affatto neutrale, ma vedendo in dettaglio il suo disegno e le riforme intervenute nel corso degli ultimi 15-20 anni, si assiste ad una torsione NOTEVOLE in senso decisionista a scapito della rappresentatività. Perciò tutto quello che di democratico e di popolare tenta di entrarvi viene filtrato fino a piegarlo alle esigenze della governabilità.
    QUESTO A PRESCINDERE DALLE VOLONTA’ DEI SOGGETTI.

    O ti lasci cooptare, a qualsivoglia titolo, nella classe dirigente o vieni emarginato

  20. Raffaele Della Rosa | 20 giugno 2008 07:31 | Rispondi

    (seguito) quando non addirittura espulso, fino a rendere la presenza “altra” un puro, inutile simulacro, magari affannato ed impigliato in controversie legali con un esecutivo deciso a non essere controllato, magari anche in barba alle leggi purtuttavia ancora esistenti, ma che lorsignori possono decidere di disattendere, sicuri di farla franca, in un modo o in un altro.

    La presenza fisica nelle strade e nelle piazze, quando c’è, nonostante tutti i tentativi di disinformazione e di repressione, c’è….non è detto che ci rimanga, ma quando c’è si vede e può, potrebbe, imporre dei limiti allo strapotere dei potenti prepotenti.

    Le contraddizioni che hanno portato molti a votare contro i propri reali interessi possono essere talmente forti (vedi Chiaiano) da portarli poi a mobilitarsi su singoli specifici obbiettivi insieme a quelli che hanno votato in modo opposto. Ovvio, acqua sui fuochi di facili entusiasmi, che si tratta di possibilità, di ipotesi da verificare, non di predizioni o profezie, e poi, d’accordo con Gennaro, tanto lavoro di informazione e di dialogo, con chi non la pensa come noi, tanto lavoro di quartiere, di fabbrica ecc. ecc.

    Che non una lotta, laddove è possibile, resti isolata, che non una ribellione, di cui veniamo a conoscenza, resti “incomunicata”, che non una sola porcata resti senza essere denunciata.
    E poi il progressivo accumulo delle forze, se e quando ci sarà, ci porrà nuovi interrogativi, se si aprissero fasi nuove e nuove possibilità. Ma per l’amor di Carlo, Federico, Ernesto Rosa Mao ed Ho Chi Minh, smettiamola ad impegnarci nel fondare nuovi partiti. Chi non ha proprio voglia di fare altro, si riposi e recuperi tranquillità equilibrio lucidità.
    Scusate la prolissità, ma non mi riesce di stare zitto. :-)

  21. Leandro Rufini | 20 giugno 2008 08:13 | Rispondi

    Ieri sera non ho potuto seguire il dibattito perché questo sito era, almeno per me, irraggiungibile … mi auguro sia stato per i troppi ingressi.
    Comunque è vero, il dibattito si fa interessante e, appunto, credo sia indispensabile conoscere l’opinione di Gennaro anche perché è così che nascono le idee, si formano opinioni, si sviluppano le iniziative e si amalgamano consensi. Direi che come embrione di inizio … non c’è male. Forza!!!
    Ciao a tutti.

    Leandro

  22. Celia | 20 giugno 2008 12:12 | Rispondi

    Secondo me come dice Raffaele per prima cosa si deve ammattere la sconfitta almeno per questa battaglia e soprattutto capirne i motivi.
    Poi si riparte dal basso..ma continuo a non sapere come.
    In tutti i casi i risultati di grossi cambiamenti, temo si vedranno solo fra una o due generazioni.

  23. luca mastellaro milano | 20 giugno 2008 12:14 | Rispondi

    su wikipedia hanno bloccato l’accesso alla pagina relativa a roberto fiore – leader di forza nuova -

  24. Annalisa Melandri | 20 giugno 2008 13:43 | Rispondi

    Luca, bloccato l’accesso in che senso? Ho provato adesso e si può accedere.

  25. luca mastellaro milano | 20 giugno 2008 14:32 | Rispondi

    @ annalisa:

    a me continua a comparire questa finestra,

    “Attenzione: questa pagina è stata bloccata ed oscurata a scopo cautelativo. Verrà eventualmente ripristinata alla fine della vicenda che la riguarda.”

    sto facendo delle piccole ricerche per un articolo che dovrei scrivere su Nazirock [http://www.nazirock.it/] e non riesco ad andare sulla pagina di Roberto Fiore. Può essere che si sia offesa perchè c’era scritto che dopo essere fuggito a Londra mentre in Italia lo cercavano per metterlo in galera è diventato miliardario facendo il commerciante nella capitale londinese???

  26. Annalisa Melandri | 20 giugno 2008 14:49 | Rispondi

    Sì Luca, hai ragione, avevo aperto quella di FN. Già commerciante, invito tutti, visto che siamo in odore di vacanze a boigottare EASY LONDON la sua agenzia di viaggi.
    Roberto Fiore è anticostituzionale, io non mi stancherò mai di ripeterlo, pure europarlamentare…mah

  27. Leandro Rufini | 20 giugno 2008 15:04 | Rispondi

    Nonostante tutto … una buona notizia:

    ANSA 20.06.2008 ore 14,18

    MILANO – La presentazione dell’istanza di ricusazione da parte di Silvio Berlusconi non sospende il processo a carico dello stesso Berlusconi e dell’avvocato inglese David Mills. Lo ha stabilito il presidente della decima sezione penale del Tribunale di Milano, Nicoletta Gandus, a cui era indirizzata l’istanza di ricusazione del premier. Il giudice, in un’ordinanza, ha spiegato che la presentazione dell’istanza di ricusazione non sospende l’istruttoria dibattimentale. Il processo è stato pertanto rinviato al 7 luglio quando saranno sentiti alcuni consulenti.

    Ciao a tutti.

    Leandro

  28. Leandro Rufini | 20 giugno 2008 19:17 | Rispondi

    Ma state ascoltando il TG3? C’è Berlusconi che spazia a tutto campo e se la prende con tutti, a cominciare, ovviamente, dai magistrati “politicizzati”.

    Certo la Storia è piena di esaltati con la mania di persecuzione che sono riusciti a iptonizzare popoli interi …speriamo che qualcuno schiocchi le dita in tempo.
    Ciao a tutti.

    Leandro

  29. Eliolibre | 20 giugno 2008 23:48 | Rispondi

    Lo Psiconano è riuscito un’altra volta a ridicolizzare il nostro paese in ambito internazionale. Ma ciò che preoccupa è che la maggiranza degli ityaliani è daccordo con lui. Siamo irrimediabilmente perduti….?

  30. Leandro Rufini | 21 giugno 2008 10:38 | Rispondi

    Rainews24 21.06.2008:

    Da Bruxelles, subito dopo la riunione del Consiglio europeo, il premier torna a prendersela con certe toghe che “infiltrandosi nel potere giudiziario, vogliono sovvertire la democrazia in Italia”. L’Anm: “Chi governa il paese non può denigrare e delegittimare i giudici e l’istituzione giudiziaria anche se è in discussione la sua posizione personale”.

    Io chiedo, non so … forse stiamo veramente vivendo un incubo a pesante componente surreale …, ma se io (o un’altra qualsiasi persona comune) mi mettessi dietro ad un telecronista mentre cerca di spiegarci perché è giusto che in Italia non si celebri un processo contro l’assassino di Nicola Calipari, ed esponessi un cartello con scritto che i magistrati che hanno deciso questo sono politicizzati fascisti ed asserviti agli americani … credo che, come minimo, dopo poche ore mi ritroverei con una denuncia per diffamazione di una Istituzione dello Stato Italiano e con qualche generica accusa di voler sovvertire l’ordinamento democratico dello Stato. Allora, se così è, perché Berlusconi può permettersi di dire cose anche più gravi contro la Magistratura … e nessuno lo denuncia? La mia non è una domanda ingenua ma vuole essere una provocazione. Ma veramente in questo Paese non c’è nessuno che abbia il potere di contrastare calunnie e falsità anche se dette da un presidente del consiglio? E Veltroni il quale viene accusato di aver portato alla bancarotta il comune di Roma perché non denuncia chi lo accusa? Sarà … ma mi sento sempre più suddito che cittadino …
    Ciao a tutti.

    Leandro

  31. fredfly | 25 giugno 2008 16:51 | Rispondi

    Se LIPPI DICESSE NO

    A tanto non è potuto arrivare il buon Silvio, anche se da lui forse ci si poteva aspettare qualcosa del genere negli “ultimi” tempi, non poteva certo dire che con il suo penultimo mandato durato 5 anni con tanto di netta maggioranza fosse riuscito a vincere una coppa del mondo, ma probabilmente avrà pensato alla situazione che Donadoni sta vivendo dopo il ritorno a casa (“prematuro” perchè poi?) della nazionale e la proposta di rimettere Lippi , il glorioso vincitore, al suo posto.
    Un film già visto, certo giudicare una squadra di calcio è molto più semplice che una squadra di governo, lo è ancora di più se lo devi fare basandoti su immagini che non sono proprio lo specchio della realtà. Se chi decide che azioni di una partita farti vedere, se tagaliando o ritagliando non ti permette di avere un quadro generale dei 90 minuti. Ancora più difficile è specialmente se non conosci il risultato finale e poi se questa mano “invisibile” è nettamente di parte.
    L’idea è comunque una, tornare a dove si era sicuri che qualcosa era andato bene, qualsiasi cosa, dimenticando le vicende trascorse in maniera turbolenta e i gol all’ultimo minuto , magari su rigore, alle sostituzioni fatte in maniera inopportuna.
    Lippi però un mondiale lo ha vinto lo abbiamo visto tutti. Ora potrebbe rifiutare da vincitore la panchina, a mio modo di vedere farebbe bene, lasciare l’italia come un figlio che dopo avergli fatto vedere come si fa e dopo aver provato da solo, sbagliando, lo incita a riprovare rimanendo in disparte, sapendo dal canto suo che quello che ha fatto era essersi impegnato e aver lavorato con costanza tutta una vita nella direzione giusta, magari anche con un po di fortuna, ma è riuscito in un solo tentivo a fare dei suoi sogni una realtà e con la stessa calma con cui se ne sarebbe andato se avesse fallito ringrazia e se ne va. Insegnerenbbe a tutti , specialmente chi ormai di sedie non quelle in panchina, ne ha viste tante passargli sotto il sedere , e che troppo spesso hanno visto sempre gli stessi sederi invece. Insegnerebbe che forse certe cose devono cambiare radicalmente e che i cicli si chiudono bene appunto al loro termine progettando il futuro e non iniziandone uno qualunque guardando all’oggi. La voglia, la sicurezza, il nuovo, il diverso, la riflessione, la verifica sincera del proprio operato, il bene di tutti per tutti sono le uniche paure che l’italia ha e se non si vincono queste idee si rimarrà sempre legati a ricordi, troppo spesso lontani per ricordarsi veramente come era andata, compiere gli stessi errori quindi sarà inevitabile sperando che qualcosa come per magia possa cambiare o possa aver cambiato le persone.

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