Secondo l’insegnamento di Tony Blair
Poco fa, nella trasmissione Radio Anch’io di Radio 1, dedicata ai problemi della scuola, la rappresentante del PD (della quale mi scuso ma non ho colto il nome) ha fatto la seguente affermazione:”secondo l’insegnamento di Tony Blair il governo deve trasformarsi da provider a commissioner“.
Non poteva certo dire “da fornitore a committente“. Le si sarebbe rotto il gioco di propagandare la privatizzazione strisciante della scuola senza ammetterlo. Ma mi ha colpito ancora di più quel “secondo l’insegnamento di Tony Blair”. Suonava un po’ come dire “secondo il grande timoniere Mao Tze Tung nel suo libretto rosso”.
Suonava come una forma di gregarietà culturale pesante, seppur così caratteristica del nostro paese. Suonava terribilmente, ma vaglielo a far capire a una del PD che guardare a Tony Blair come fosse Mao è ridicolo e pure a suo tempo chi guardava a Mao come Mao non scherzava…
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















Eliolibre | 11 giugno 2008 10:47 | Rispondi
Ed hanno ancora il coraggio di prendere ad esempio Tony Blair il quale dopo aver tolto ai lavoratori quello che la Tacher non era riuscita a fare, è scappato lasciando il sua successore nella m…a ed il partito votato ad una sconfitta di proporzioni storiche. Mi sembra che il PD non abbia ancora capito il suo fallimento, se alle elezioni malgrado il miraggio del voto utile ha preso una sonora batosta, alle prossime, tra margherite che andranno con Casini e la sinistra che ritornerà al suo posto, rischia di diventare un partito che difficilmente superrerà il 20 %. Ma loro dai loro scranni vedono un’altro mondo. E sì che lo capisce perfino Di Pietro da che parte tira il vento.
Raffaele Della Rosa | 11 giugno 2008 16:44 | Rispondi
Ma siamo sicuri che in un modo o in un altro non sia tutto un gioco delle parti tra vari pezzi delle oligarchie dominanti ?
Ma non credete che l’appeasement del PD, più che un tradimento verso l’elettorato, non sia proprio un gioco di sponda per far approvare procvvedimenti che vanno nel senso di rafforzare il potere dell’esecutivo, a scapito dell’equilibrio dei “poteri” di controllo e di rappresentanza ?
Ma non l’avete sentito VV dichiarare (questa mattina) che il paese ha bisogno di decisioni e la decisione va nel senso della modernizzazione?
Perchè vi scaldate tanto ? Loro lo avevano anticipato come si sarebbero comportati, alcuni di voi si sono illusi, ma senza esserne per niente autorizzati dai fatti.
Non basta essere antiberlusconiani per essere di sinistra.E’ UNA CONDIZIONE INDISPENSABILE, MA TUTTALTRO CHE SUFFICIENTE. aughhh…ho detto…
Celia | 11 giugno 2008 17:43 | Rispondi
Una che prende Tony Blair come esempio certamente non è di sinistra.
Come per l’appunto, non lo è il Pd.
Infatti c’ha ragione Raffaele, perchè scaldarsi tanto?!
Paolo Roversi | 13 giugno 2008 11:25 | Rispondi
Purtroppo in Italia molti pensano che Blair sia di sinistra e ancor di più che il PD sia un partito di sinistra moderno, o che la CGIL difenda i lavoratori. Bisogna sottolineare costantemente le contraddizioni, sta li una delle voragini da colmare per riorganizzare una vera cultura di sinistra.
Gramsci diceva: -Creare una nuova cultura non significa solo fare individualmente delle scoperte originali: significa anche e specialmente diffondere criticamente delle verità già scoperte, “socializzarle” per così dire e pertanto farle diventare basi di azioni vitali, elemento di coordinamento e di ordine intellettuale e morale-