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Prezzo del petrolio, la curva è un po’ meno curva

barile Non voglio gettare acqua sul fuoco rispetto a una situazione oggettivamente preoccupante, ma 139 dollari statunitensi per un barile di petrolio, vuol dire 54 centesimi di €uro al litro, calcolando che in un barile ci stanno 159 litri e per un Euro ci vogliono 1.57 dollari.

Siccome fanno un gran parlare di soglie psicologiche e siccome in Italia e nella Ue sono in vigore il sistema metrico decimale e l’Euro, sarebbe doveroso dare informazioni comprensibili ai cittadini.

Questo vuol dire che in tre mesi il barile di petrolio è passato da 110 a 139 dollari (+26,5% circa) ma il litro di petrolio alla fonte è passato solo da 44 a 54 centesimi di Euro (+22,5%).


Dare il prezzo in dollari al barile piuttosto che in Euro al litro vuol dire non solamente evitare l’immediata costatazione del ricarico di un euro dal pozzo alla pompa, ma anche negarci l’informazione che perdiamo per strada (solo psicologicamente?) quell’enorme 4% di capacità difensiva aggiuntiva che ci dà l’Euro.

Temo che chi dava la colpa di tutto a “l’Euro di Prodi” abbia l’abitudine a mentire, ma gli altri? Il prezzo del petrolio si abbassa (o si alza meno) di oltre l’1% al mese per merito dell’Euro.

Intanto però i media continuano a dare il prezzo in una moneta e unità di misura incomprensibile ai più. Delle due l’una: pigrizia o malizia?

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