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L’America latina è all’opposizione in una FAO dominata dal neoliberismo

Alimentari_riso Il vertice della FAO a Roma si è concluso nella più inconcludente delle maniere e prescrivendo al malato la droga che lo sta uccidendo: più liberismo. Ma i paesi integrazionisti latinoamericani sono emersi come un blocco d’opposizione e di pensiero critico: “è il sistema di produzione e consumo capitalista il problema”.

La dichiarazione finale del vertice FAO tenutosi a Roma è un bla bla di vecchie ricette economiche dimostrabilmente fallite nel trentennio neoliberale. Perfino il ministro degli esteri italiano, Franco Frattini, la considera “profondamente deludente”, ed è tutto dire. Il documento ribadisce vecchi obbiettivi impossibili allo stato da raggiungere, come dimezzare la fame nel mondo entro il 2015 e non affronta i vecchi nodi come i sussidi all’agricoltura del Nord del mondo, che sfiorano oggi i 100 miliardi l’anno e drogano il mercato impedendo materialmente ai contadini del Sud di competere.

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