Friday 10 February 2012, 03:59

Friederich Vernarelli e Stefano Lucidi verso l’impunità

alesisoflaminia Hanno molte cose in comune, Friedierich Vernarelli e Stefano Lucidi. Entrambi sono figli di papà, entrambi non fanno nulla nella vita ma hanno il portafogli sempre pieno, entrambi correvano come pazzi con la Mercedes di lusso di papà, entrambi hanno ammazzato due persone innocenti, entrambi erano fatti di alcool o di droga, entrambi sono stati così vigliacchi da scappare via indifferenti per la sorte delle loro vittime. Entrambi hanno fatto finta di essere disperati solo dopo essere stati beccati, ma entrambi, con l’aiuto dei soldi di papà, vogliono uscirne quanto prima per riprendere lo sballo.

La notizia del giorno è che Stefano Lucidi, l’assassino di Alessio Giuliani e Flaminia Giordani, 23 e 22 anni, non è più accusato di “omicidio volontario” ma solo di “omicidio colposo“, l’anticamera dell’impunità. Intanto la strategia di Giovanni Marcelliti, avvocato difensore di Friederich Vernarelli, al quale fu trovato nel sangue il quadruplo dell’alcool consentito, è cinicamente repellente:

“C’è da aspettarsi -afferma testualmente- che le irlandesi fossero brille anche loro. Era la festa di San Patrizio e gli irlandesi si sa come festeggiano in questi casi”. Cerca di dimostrare che Elizabeth e Mary Clare, 27 e 28 anni, le due ragazze assassinate da Vernarelli, si siano praticamente suicidate attraversando col rosso e che il povero Vernarelli sia stato solo sfortunato.

Chissà perchè, chissà come, intanto, hanno deciso che una persona come Stefano Lucidi, che volontariamente guida imperterrito nonostante gli fosse stata ritirata la patente, che volontariamente si droga, che volontariamente viola il codice della strada, che volontariamente passa col rosso, che volontariamente omette di soccorrere le sue vittime, al momento di uccidere è involontario, solo colposo.

Non c’è da farsi illusioni, le possibilità che Vernarelli e Lucidi subiscano condanne simili a quella di Marco Ahmetovic (il Rom che ubriaco e correndo con un furgone uccise quattro ragazzi in provincia di Ascoli), condannato giustamente a sei anni, sono vicine a zero. Non c’è da farsi illusioni, l’Italia è dei Vernarelli e dei Lucidi.



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  1. Raffaele Della Rosa | 26 maggio 2008 16:39 | Rispondi

    e dei Marcelletti….il cardiochirurgo di Palermo, mazzettaro e (forse) pedofilo. La stessa insopportabile arroganza, prepotenza castale, di chi fa parte di quelli a cui è consentito (quasi) tutto, di quelli a cui le leggi non si possono e non di debbono applicare.

  2. Antonio Castellarin | 26 maggio 2008 17:43 | Rispondi

    Non leggeremo, su nessuna gazzetta, nessun coccodrillo con la richiesta della certezza della pena, ne ascolteremo nessuna ombra di governo che richiami il governo a far rispettare le leggi.

    Le leggi bisogna farle rispettare solo a coloro che non godono dei diritti costituzionali (cio’ stabilito da governi e ombre, in spregio alla costituzione, che non e’ legge, dicono)

  3. Serra Mattia | 26 maggio 2008 17:48 | Rispondi

    “Non c’è da farsi illusioni, l’Italia è dei Vernarelli e dei Lucidi”

    …che tristezza… :(

  4. PolimetoSirapi | 27 maggio 2008 16:41 | Rispondi

    Lungi da me il voler difendere Lucidi,dipendesse da me potrebbe passare il resto dei suoi inutili giorni in gattabuia, ma in termini di legge queso è un omicidio colposo. Non vi è alcuna ragione di ritenere che si tratti di omicidio volontario. Vogliamo dare vent’anni di galera a chi corre a cento all’ora in centro città? Sono d’accordo. Altri venti per il fatto che corresse sotto effetto di droga? Perfetto. Il codice sarebbe da cambiare in questo senso e soprattutto sarebbe opportuno che questo figuro scontasse dal primo all’ultimo giorno la pena che i giudici gli infliggeranno, ma non possiamo stravolgere il diritto in nome di una pregiudiziale antipatia nei confronti di un certo tipo di soggetto. E’ un duplice omicidio colposo, ha fatto di tutto per rischiare di uccidere (e le aggravanti gli devono venire imputate) ma non c’era la volontarietà Questo basta. Purtroppo.

  5. Gennaro Carotenuto | 27 maggio 2008 16:48 | Rispondi

    Per fortuna non è vero.

    Se io mi drogo e vado a cento all’ora senza patente sussiste il reato di omicidio volontario per dolo eventuale, in quanto non solo non ho fatto il possibile per evitarlo ma mi sono messo nella chiara condizione perchè ciò succedesse.

    Il semplice omicidio colposo è quando io ti ammazzo perchè per esempio sono abbagliato dal sole e ho la sfica di non vederti, ma sono perfettamente lucido, rispetto la segnaletica e ho fatto il possibile perchè ciò non avvenga.

    Ovviamente un giurista potrebbe spiegarsi meglio di me.

  6. Fac | 27 maggio 2008 19:41 | Rispondi

    da Repubblica.it, articolo di Carlo Alberto Bucci 23 maggio:

    Secondo il comandante della polizia municipale, Diego Porta, “il conducente della vettura è passato con il rosso, investendo in pieno il motorino”

    e

    Lucidi aveva aggredito la sua ragazza costringendola a salire sulla sua auto. Da lì la folle corsa al volante della Mercedes: il giovane ha sorpassato le altre macchine ferme al semaforo ed è passato col rosso investendo il motorino con a bordo le due vittime

    Non giudico mai quando avvengono questi incidenti ma più VOLONTARIO di così (e guida senza patente, oltre ad essere uno scemo per natura), si muore (appunto!)

    mi chiedo come facciano gli avvocati a non vergognarsi

  7. Enza | 1 giugno 2008 17:03 | Rispondi

    Anche se sono convinta che dovrebbero passare la vita più che in carcere,in un campo di lavoro,devo concordare,mio malgrado, con il giudice che ha derubricato il reato: il dolo non c’è,sebbene il dolo eventuale sia molto simile alla colpa cosciente…e per quanto questi due imbecilli(perchè non li si può definire altrimenti)hanno guidato in quel modo, c’è colpa,ma non pre-accettazione che il reato possa realizzarsi.
    Bene quindi, ha fatto il giudice a dargli l’aggravante dell’aver agito nonostante la previsione dell’evento..più di così, secondo il nostro, fin troppo garantista , codice penale,non poteva…
    il punto è che non si può più accettare un codice che è solo “ideologia”..servirebbe certezza della pena per dar corpo a quell’ideologia(che poi tanto sbagliata non è!),ma mi sa che siamo lontani da tutto ciò

  8. micetta76 | 10 settembre 2009 15:46 | Rispondi

    io non voglio difendere un assassino quindi non cominciate con attaccarmi.
    io conosco stefano lucidi: non mi drogo,non bevo, lavoro 12 ore al giorno, sono un ottima donna di casa, vado in chiesa, e tutto il resto, non vado allo stadio.
    Tutti hanno mostrato stefano come un mostro che “di norma” sfavella per le strade di roma a 150 all’ora a passare al semaforo rosso spacciando droga.
    Io conosco uno stefano che cercava di imparare ed ereditare la professione del padre (un ingegnere educato, gentile e che ora e’ anche in fin di vita), che frequentava la palestra, e che quanto meno “cercava” di essere fuori dalla borgata in cui era cresciuto.
    Stefano ha avuto un padre assente per lavoro e una madre ” matta”, anzi, malata neurologicamente, quindi assente anche lei;
    Dalla santona figlia di Quel tale ex banda della magliana di Bruno, laziale, che cosa poteva imparare? Che lei fosse una zoccola si sapeva nel loro quartiere e in 5 quartieri limitrofi.
    Allora, gentili utenti, evitate di giudicare da un incidente che poteva capitare a chiunque beva un bicchiere di vino di troppo dopo cena e che ha come unica colpa non essersi fermato a soccorrere i due poveri ragazzi; andate in giro e chiedete chi era Stefano Lucidi: non era un figlio di papà: è il figlio di un padre che ha sbagliato molte cose nella sua vita, come pensare che con il denaro si possa crescere una famiglia, ma purtroppo è l’errore che fanno molti padri oggi giorno.Tutti potrete un giorno avere uno stefano lucidi come figlio.
    Ripeto: lo condanno e lo condannerò sempre, ma stefano non e’ andato in giro a sparare in aria con una pistola, in un momento di rabbia, droga, e alcool, litigando con la zoccola, ha pensato di farcela a passare a quel maledetto semaforo, accelerando.
    Omicidio colposo.
    ps: i due ragazzi sono passati con il giallo, solo che vedendo le altre macchine fermarsi sull’altra strada, pensavano che si fermassero tutti.

  9. Martino Mai | 10 settembre 2009 17:43 | Rispondi

    “ha come unica colpa non essersi fermato”

    Ma ti rendi conto di quello che scrivi???

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