Friday 10 February 2012, 03:54

Avanguardista di Beppe Grillo, in quel posto vacci tu!

pinocchio_e_beppe_grillo Il banchetto, a trenta metri da casa mia, in questa grigia domenica mattina nella quale il Cardinal Ezequiel Lavezzi sta per celebrare la fine dell’anno liturgico, si presenta come una specie di altarino.

Ci sono foto di Peppino Impastato, Antonio Gramsci, Falcone e Borsellino alla rinfusa, inframezzate da foto dell’Eroe eponimo Beppe Grillo e grosse scritte “Vaffanculo”, che non si capisce se ce l’abbiano con Gramsci, con qualche casta, oppure con i passanti. Capirò che ce l’hanno con questi ultimi.

Vengo infatti abbordato da un ragazzotto con la magliettina col volto dell’Eroe di cui sopra che mi piazza in mano un volantino (evidentemente avanzato) che mi invita a partecipare al “Vaffanculo day 2″, nelle piazze di tutta Italia, il prossimo (sic) 25 aprile.

Quindi, con la vocina che sembra quella di Mario Giordano, il direttore de Il Giornale, mi ingiunge di firmare per abolire l’Ordine dei giornalisti. Sono membro dell’Ordine da non so più quanti anni, ma non ho un’opinione particolarmente radicata, né a favore né contro. Come per il finanziamento pubblico alla stampa penso sia un problema complesso, ma soprattutto penso che farlo passare, come ha fatto Grillo, per una cosa mussoliniana, sia una porcata. Magari avremmo potuto discuterne col ragazzotto in questione, ma i suoi toni sono troppo ultimativi per ammettere repliche.

Allora faccio appena un cenno cortese per far capire che non mi interessa e passo oltre. La vocina, a quel punto livorosa, mi apostrofa tra decine di astanti: “almeno spegnila la televisione ogni tanto!”

Come dire: se non stai con me devi essere un babbeo che pende dalle labbra di Emilio Fede e sbava per il “Grande Fratello”. Mi giro senza fermarmi per far cenno “proprio a me dici?” e lui mi sbiascica un qualcosa sul pagare il canone Rai (si va sempre al soldo) sostanzialmente mandandomi a quel paese.

In quello stesso punto molteplici volte ho rifiutato volantini di Alleanza Nazionale o Forza italia, mi sono negato a firmare “contro la droga” e per pacchi di referendum del Partito Radicale, ma mai nessuno mi aveva trattato come un cretino per non voler firmare una petizione. Avrei voglia, pacatamente, serenamente, di spiegargli che trattare da cretino chi si vuol convincere è la miglior maniera per chiudere il dialogo.

Ovviamente restituisco al mittente: se Beppe Grillo e chi per lui si sentono parte di un’avanguardia pensante in mezzo a un mare di deficienti, oltretutto da trattare in maniera maleducata… sappiano che, parafrasando il vecchio Marshall McLuhan, non c’è nessun messaggio che possa arrivare senza mezzo.

PS Ho visto Gomorra, poi ne scrivo.



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  1. erman | 18 maggio 2008 19:09 | Rispondi

    caro Gennaro ho una mia personalissima idea su Grillo,e se dovessi scrivere un articolo lo intitolerei LA SOTTILE LINEA NERA.io credo che ci sia una sottile linea che unisce Grillo al populismo,al giustizialismo violento,al plebiscitarismo ed al bonapartismo della destra leghista e fascista.credo che Grillo si sia inserito in un contesto di ignoranza generale in cui sia molto facile strappare un consenso,attraverso il razzismo(come ha fatto lui con i romeni stuzzicando i peggiori istinti della gente)ed attraverso un richiamo “vuoto e generale” al giustizialismo,proponendo un’idea di societa’ molto autoritaria che nei momenti di crisi generale sembra prendere il sopravvento,come è gia successo nel passato purtroppo.l’idea di Grillo è violenta,violenta nel suo proclamare “VAFFANCULO A TUTTI,CI PENSO IO”,bonapartista e plebiscitaria,ricorda il duce che scioglie le camere e si propone come Caudillo assoluto.pur essendo d’accordo su alcuni temi come l’abolizione della gasparri ad esempio,non posso tollerare Grillo e cio’ che rappresenta.non sopporto che urli la sua denuncia contro i super stipendi dei politici quando ad esempio,il senatore Turigliatto presento’ delle leggi per il dimezzamento degli stipendi,che venne bocciato dal parlamento ovviamente.non mi va che l’educazione di Turigliatto(cito lui ma potrebbe essere ognuno di noi Gennaro,non mi fraintendere)pvenga ignorata e la violenza di Grillo esaltata.non ci siamo!!!

  2. dangp | 18 maggio 2008 20:57 | Rispondi

    Vediamo un po, magari c’è anche un’enorme linea rossa che unisce Grillo all’ecologismo e al comunismo che una volta difendeva gli operai.
    I leghisti si puliscono il fondo schiena con la costituzione e lui la cita come carta fondamentale per una nazione democratica.
    Grillo ha i suoi difetti, ma da qui al fascismo ce ne passa.
    @ Carotenuto
    Se lei va a Firenze e uno le da un pugno, rimarrà convinto che tutti i fiorentini sono violenti?

  3. rmerotto | 18 maggio 2008 21:35 | Rispondi

    Egregio,
    è da pochissimo tempo che ho scoperto questo, la ringrazio per il tempo che dedica i suoi lettori per una più completa e corretta informazione.

    Venendo a quasto suo articolo onestamente quanto scritto un pò troppo banale. Mi spiego, lei come ha detto fa il giornalista da molti anni, quale occasione migliore di parlare a viso aperto con un ragazzo che sicuramente di tutto ha bisogno tranne che di un pietismo a posteriori. Era, o le è sembrato maleducato? Doveva farglielo notare anche perchè, magari, è solo un ragazzo troppo entusiasta di far parte di un movimento di persone che (onestamente mi creda) proprio no c’è la fa più e ha trovato in Beppe una cassa di risonanza per il proprio malcontento.

    Detto questo la saluto e la ringrazio ancora per il suo lavoro.

    Roberto

  4. erman | 18 maggio 2008 21:52 | Rispondi

    no assolutamente.nessun filo rosso.ho detto che ci sono degli inequivocabili atteggiamenti violenti,populisti,razzisti,plebiscitari e bonapartisti che richiamano INDUBBIAMENTE ad un caudillismo di stampo fascista,certamente reazionario ed antidemocratico.il suo ergersi a capopopolo,il suo sparare nel mucchio,il suo qualunquismo attira il facile consenso che trova nell’insulto e nella retorica demagocica populista un facilissimo accesso.la mia idea è molto personale ma la trovo azzeccata,riflettiamoci un po’ su.altro che linea rossa…..linea qualunquista che tende sottilmente al nero!

  5. erman | 18 maggio 2008 22:12 | Rispondi

    signor Roberto non credo che l’oggetto pricipale dell’articolo di Gennaro sia stato il ragazzetto,cioè credo che il ragazzetto sia stata un’ottima testa di ponte per una riflessione piu’ ampia.

  6. Leonardo R. Andino | 18 maggio 2008 22:39 | Rispondi

    Certo, una rondine non fa primavera. Ma lo stile comunicativo di Grillo riflette da un lato il suo “modo di pensare”; dall’altro, il bisogno dal basso di risposte… urlate.

  7. dapdudida | 18 maggio 2008 23:02 | Rispondi

    in effetti quel ragazzo è stato saccente e presuntuoso.. davvero antipatico.
    Chi non la pensa come te non va etichettato.. bollato con i propri preconcetti.

    Ma il tuo articolo, temo pecchi della stessa presunzione..

    Personalmente sono arrivato ad essere un lettore di questo sito, grazie al Blog di Grillo.
    Sono abbonato ai tuoi rss e li seguo quasi nella loro totalità.. trovo in essi molte informazioni utili e soprattutto ASSENTI negli altri media.

    Ovviamente non penso, a differenza della persona che hai avuto la sfortuna di incontrare per strada, che chiunque non sia daccordo con grillo , sia un allocco disinformato.
    Ne tantomeno credo che questo sia il pensiero dello stesso comico genovese..
    Neppure dovrebbe essere l’idea delle tantissime persone che frequentano il suo Blog..

    Mi dispiace vedere che te invece la pensi diversamente.

    Sicuramente sei informato.. questo è ineccepibile.. anzi.. MI INFORMI :D
    e mi è parso ben di capire che i tre referendum di Grillo non incontrano il tuo favore..

    MA SEI DAVVARO COSI DISTANTE DAI PRINCIPI DA CUI ESSI NASCONO?
    oppure non ne approvi a pieno la forma.. i mezzi.
    Perchè se secondo te l’INFORMAZIONE IN ITALIA é BUONA.. allora non ci capii nulla!

    spero vorrai spiegarmi..
    ciao e grazie dell’ottimo giornalismo che ci offri (mica si puo sempre andar daccordo :)

  8. Gennaro Carotenuto | 19 maggio 2008 08:26 | Rispondi

    Brevemente, non credo che i seguaci di Grillo siano fascisti, ma continuo pervicacemente a pensare che (nonostante le molte evidenze) col qualunquismo (quello del “sono tutti uguali”, o quello del “se non la pensi come me sei un cretino o un traditore”) non se ne esca.

    In ogni caso, ho voluto solo raccontare una minuscola storia, che mi pare renda bene l’idea di un certo clima di autismo (identitario, di nuovo, non voglio convincere te, ma voglio dimostrare a me stesso che esisto ed ho ragione) che si respira in spezzoni diversi di quella che una volta chiamavamo sinistra.

  9. Doriana Goracci | 19 maggio 2008 08:32 | Rispondi

    Una rondine non fa primavera, personalmente e l’ho scritto, non mi piace neanche che la primavera mi sia annunciata con un vaffanculo, anche se non è inviato a me, tuttaltro, a parte la implicita discriminazione sessuale…Il populismo non di un titolo d’articolo ma di una campagna non può essere che fragoroso, e Grillo ha avuto un’eco mondiale, come la scelta di una data, il 25 aprile…per giunta post-elezioni.
    Grillo lo si usa per quello che ci sempre giusto usare, un pizzico và ma intanto sfonda il “tema generale”,lascerei perdere i mezzi, le persone che veicolano i suoi contenuti…ci sarebbe da scrivere un romanzo su questo…quando arrivai a Capranica, 5 anni fà, mi ritrovai con le elezioni europee a volantinare in paese per Rifondazione, i “compagni” , vedendo che mi soffermavo con stranieri e di diversi orientamenti politici…mi dissero ma chetefrega…quelli non votano, tanto per dirne una…
    Tornando al tema della giornata, ri-incollo credo di averlo già fatto, la conclusione EMBLEMATICA! di un articolo di Nadia Redoglia, link ma anche la parte a mio avviso “saliente” e dolente…
    http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=6645
    L’informazione che possediamo non solo non ci aiuta, ma anzi contribuisce a non uscire dalla spirale. Grillo ha vaticinato che la televisione è vecchia e che il futuro sarà la rete così disconoscendo, anzi buttando nel cesso, il presente di un buon 70% del popolo italiano che non va in web e perciò continua ad essere “protetto” dall’informazione matrigna, pennivendola, scorretta e bugiarda. Allora parliamo della rete, che non è solo il suo blog, ma innumerevoli preziosi siti d’informazione curati da giornalisti non retribuiti e non sovvenzionati dallo Stato, ma che spesso sono i soli a fare informazione corretta, ma Grillo (così come Travaglio) non ne ha proprio parlato, non li ha neppure menzionati. Una chicca ci ha poi fatto sorridere: l’accesso stampa al suo backstage era consentito, come da perentorie disposizioni, solo a chi era in possesso della tessera dell’ordine giornalisti, altrimenti niente pass e assoluto divieto di accesso. Non siamo raffinati intenditori di rock-music, ma qualcosa di musica capiamo e da quel palco sono arrivate non poche stecche e stonature.

  10. Raffaele Della Rosa | 19 maggio 2008 10:25 | Rispondi

    x Erman Io non darei al grillismo tutta questa importanza….io la vedo un po’ come una modo. NON SONO MODA, ovvero cosa passeggera, I DISASTRI NEL NOSTRO PAESE. E’ moda passeggera (almeno per ora) il grillismo. Qualunquista ? Sicuramente. Però, permettemi di invitarvi a riflettere, se QUALUNQUISTA non è anche la realtà politica.

    Una cosa era Giannini che metteva il CLN (lo chiamavano anche Come Loro Noi) sullo stesso piano dei fascisti (ed erano passati solo 3 o 4 anni !!) sullo stesso piano del PNF….ben altro è mettere la casta (appartenga ad RC o al PCDI o ai Verdi o al PD o al PDL) nello stesso sacco.
    Invito chi non è di questo avviso a rileggersi l’intervento della senatrice Anna Finocchiaro, gli attacchi velenosi bipartisan contro Travaglio (in momentiin cui non sono il pericolo maggiore non lo corrono gli uomini delle istituzioni ma la libertà di informazione…

    VOGLIO DIRE NON CE LI METTIAMO NOI NELLO STESSO MAZZO, CI SI METTONO LORO STESSI.

    Il grillismo è una risposta larghissimamente insufficiente a tutto ciò, piena anche di contraddizioni stridenti, un mix di liblab con un pizzico di ecologismo e un velo di attenzione ai nuovi tipi di sfruttamento (precariato).Nè più e né meno. Gennaro segnala PIU’ CHE GIUSTAMENTE un episodio di sottosviluppo mentale, politico e culturale, la mancanza di selezione e di formazione di questi volontari, che piaccia o non piaccia, sono un’immagine, meglio un framento di immagine, della realtà grillismo…
    In questa melma non è sicuramente un’emergenza nè il peggio che possa accadere. Sta a chi come Erman, me e i tanti altri che oltre a scrivere su queste pagine intervengono nelle lotte sociali, raccogliere la sfida, avviare un’interlocuzione dialettica e proporre altre pratiche CONTRO QUESTA MELMA.
    Insomma come avrebbe detto qualcuno
    tanti anni fa, bisogna distinguere, anche qui, il principale dal secondario.

  11. Raffaele Della Rosa | 19 maggio 2008 10:37 | Rispondi

    Ecco….insieme a svariati errori di tastiera, mi ero dimenticato di dire un’altra cosa.

    LE URLA: Non mi piacciono. Qua di gente che urla, di capipopolo che si propongono URLANDO come salvatorine abbiamo fin troppi (ed anche uno solo è sempre assai).

    Ciò che manca è proprio il contrario delle urla. IL RAGIONAMENTO. In questo ed in altri siti moderati (nel senso che hanno un moderatore) questo si può fare.

    Meno appello alle emozioni (che io non disprezzo, tuttaltro) che non hanno necessità di essere enfatizzate. Il movimento reale volto a cambiare il presente stato delle cose non ce la fa a correre, ma il passo lo tiene. Scava ed arrampica. Cade, si fa male, si spacca, ma acciaccato si rialza…
    insomma come diceva uno che NON mi sta simpatico “Veniamo da lontano” e come dice uno che stimo molto, per andare lontano bisogna “Camminare domandando”…RAGIONANDO. COMPRENDENDO, PROGETTANDO.

  12. erman | 19 maggio 2008 19:45 | Rispondi

    Aspetta Gennaro non mi fraintendere:non ho detto che i fans di grillo sono fascisti,dico che vengono trascinati in un vortice di bonapartismo,plebiscitarismo,violenza e qualunquismo,ed anche razzismo.ed è grillo che li trascina ed il suo atteggiamento,le sue parole d’ordine ricordano assolutamente certe prerogative reazionarie ed autoritarie

  13. ivo serentha | 19 maggio 2008 20:52 | Rispondi

    Non sono un grillino,sia ben chiaro,anche se ultimamente perlomeno da parecchio fastidio alla partitocrazia,con i non pervenuti della Sinistra moderata e la vera Sinistra, non sostituisce questi movimenti,in modo raffazzonato e discutibile in parecchi argomenti riesce a smuovere le acque.

    Non è un ragazzotto a far tendenza,ma in questo momento epocale tocca guardarsi intorno,visto e considerato l’esito delle recenti elezioni.

    Saluti

  14. vittoriodigiacinto | 19 maggio 2008 21:50 | Rispondi

    Gentile Gennaro e utenti, mi sento chiamato in causa, visto che sono uno degli attivisti che si impegna al fianco di Grillo e non solo, mi sento molto più vicino a Movimentozero, siccome di polemiche in giro ce ne sono una carrettata, cerchiamo di non perdere di vista le cose che non vanno, cerchiamo di adoperarci perchè quello che riteniamo giusto dal nostro punto di vista sia messo in atto, e visto che siamo su questo blog ed anche su quello di grillo troviamo quello che abbiamo in comune, se qualcosa lo abbiamo, io sinceramente penso che abbiamo tante cose da fare condivise, buon contributo a tutti.
    Un informato incolto.

  15. dapdudida | 19 maggio 2008 23:01 | Rispondi

    Sicuramente il “fenomeno Grillo” avrà parecchie contraddizioni e pecche al suo interno..

    Le sue URLA!?
    – io me ne stavo tranquillo nella mia quotidianità fatta di Tg tutti uguali.. E CHI LO SENTIVA SE NON SI METTEVA A URLARE!? A IMPRECARE!?

    Se leggo quasi tutti gli articoli che pubblichi.. se posso ringraziarti per il lavoro che fai, è perchè uno come grillo si è messo ad urlare “ANDATEVI A CERCARE LE NOTIZIE ALTROVE” .. “TUTTO QUELLO CHE NON VI DICONO é VERO”.
    certo.. frasi ad effetto. Populiste.
    Ma la gente comune usa frasi semplici, e capisce meglio queste frasi che slogan elaborati…
    Inoltre dietro queste frasi ad effetto, dietro le urla, ci sono contenuti. Proposte.

    l’attenzione la attrai più efficacemente urlando un VAFFA che con un educato.. “mi scusi ma secondo me..”

    X rispondere ad un altro post inoltre faccio notare che grillo, nel suo sito, non ha link con altri blog.
    neppure al blog di Travaglio.
    Il suo messaggio è: “usate la rete”
    Io ho provato e, piano piano stò ampliando la rosa delle fonti dalle quali attingo per farmi una mia idea su ciò in cui, prima, rimuginavo solo dopo aver visto un Tg..come la maggioranza degli italiani.
    ripeto: se leggo questi articoli è grazie a Grillo.Semplice.

    Grillo non è un santo ne perfetto, ma credo abbia molti meriti.
    Da la possibilità, a milioni di persone, di allargare le proprie vedute..
    Alcuni si fermeranno pure alle cose più superficiali.. ma daltronde, la maggioranza delle persone è, per schiacciante logica statistica, “mediocre”…
    ma altri,da li iniziano un percorso.

    graz.. e alla prox :)

  16. Gennaro Carotenuto | 19 maggio 2008 23:27 | Rispondi

    Caro Vittorio,
    nulla di personale, ma quando vedo che (magari alla rinfusa) si veicolano gli articoli del noto antisemita Maurizio Blondet, mi si chiude la bocca dello stomaco.

  17. vittoriodigiacinto | 19 maggio 2008 23:36 | Rispondi

    Personalmente ritengo Blondet una persona che fa un buon Giornalismo “a volte anche un po stupido, riguardo all’atisemita non so, come ripeto sono un informato incolto, ma la proposta che hai visto probabilmente sul mio blog riguardo ad una costituente oramai da riproporre in una probabile caduta dell’attuale governo direi che è accettabile, a volte penso che o io sono ignorante o il popolo ha troppi pregiudizi, vale a dx quanto a sx, il passato è importante ma ripartiamo per un futuro migliore, con stima Vittorio

  18. Fac | 20 maggio 2008 01:09 | Rispondi

    Egregio Professore,
    da ciò che Lei ha scritto si può benissimo evidenziare come i “seguaci” di Grillo ormai prendano per assoluta verità tutto ciò che il comico dice nelle piazze e negli spettacoli.
    sinceramente.
    Scrissi un post qualche settimana fa (http://futuroaprogetto.wordpress.com/2008/04/26/beppe-grillo-e-il-sermone-stile-south-park/) accostando il signor Grillo ad un episodio del cartone animato South Park. E difendendo la categoria dei giornalisti: ne faccio parte, ho sudato per entrarci e malgrado io sia favorevole ad una riforma dell’Ordine, mi sento d’accordo con Lei nel dire che il signor Grillo ha accostato con troppa facilità fascismo – Ordine.
    Qualche anno fa apprezzavo le iniziative del signor Grillo: purtroppo si è fatto troppo prendere la mano e accanto alle notizie che urla nelle piazze, c’è sempre uno stand con libri e dvd…
    mette in pratica la regola numero 1 dell’economia:tirare acqua al proprio mulino.
    Le rinnovo i complimenti per questo sito, l’ho aggiunto ai miei link.
    Cordialmente

  19. emanuele | 20 maggio 2008 02:03 | Rispondi

    Non amo i telepredicatori, ma il fenomeno Grillo va analizzato sotto molteplici aspetti. Il primo: Grillo è un comico che riempie le piazze dicendo alcune cose serissime e altre molto discutibili. Prima domanda: perchè tanta gente segue un comico che parla/urla di politica, ambiente, sviluppo sostenibile?
    Risposta possibile: perchè se non ne parla/urla Grillo che ha la visibilità per poterlo fare e raggiungere migliaia di persone, non ne parla nessuno.
    La colpa non è di Grillo, ma di chi toglie gli spazi “convenzionali” al dibattito politico coi cittadini e all’informazione, che deve comunque arrivare da esperti, perchè scienziati non ci si improvvisa, storici e giornalisti nemmeno.
    E qui entra lei caro professore, col suo lavoro egregio che però non raggiunge il numero di persone (magari!) che raggiunge Grillo nelle piazze. A me piacerebbe vederla spiegare l’America Latina alle masse, ma immagino che gli spazi che le vengono normalmente concessi siano quelli universitari e come lei noterà, le masse non si riuniscono nelle università, ma per strada.
    Il discorso è che finchè certi argomenti non li urla qualcuno, arrivano a troppo poche persone per diventare presa di coscienza collettiva.
    E qui siamo al punto due: Grillo è un guru?
    No e ci mancherebbe.
    Ed è auspicabile che la gente non si limiti ad urlare in piazza per poi tornare a casa e sentirsi soddisfatta delle proprie corde vocali.
    E’ altresì auspicabile che quelli della mia generazione ed anche i più giovani incanalino la rabbia in proposte ed azioni concrete di cambiamento, ma le assicuro che la misura è colma e a volte la tentazione è davvero di distruggere questo maledetto paese e rifarlo daccapo. O mollarlo.
    Ad un paese di sordi non si può che urlare nelle orecchie, almeno come primo passo per svegliarlo. Poi il passo successivo di sicuro sta a noi e non a Grillo, ma per quello che vedo e sento facendo volontariato nell’ambito della cooperazione internazionale, mi sembra che il paese sia insonorizzato…

  20. emanuele | 20 maggio 2008 02:16 | Rispondi

    Dimenticavo sullo spiacevole episodio che l’ha vista coinvolto: io vivo cose del genere abbastanza di frequente perchè reo di non aver mai fatto parte di un circolo giovanile di partito, di non aver mai preso nè cercato deliberatamente manganellate per acquistare punti “compagnite” e di essere nato alla fine degli anni ’70. Per molti (e le assicuro, molti davvero) queste sono colpe che meritano l’ergastolo ed è uno dei motivi per cui rischio il linciaggio ogni volta che partecipo ad una manifestazione o ad un convegno/seminario dove siano presenti vecchi o giovani della sinistra “colta” (cioè quelli che si autoeleggono ad unici portatori della verità assoluta). Lo scollamento tra le masse e la sinistra passa anche per questo tipo di atteggiamenti sintetizzabili con “zitto tu che non hai fatto il ’68″…in genere la mia risposta è abbastanza lapidaria “sticazzi”. Però da quel momento in poi cosa dovrei spartire con queste persone? Preferisco un Grillo che spara un mucchio di luoghi comuni, ma almeno urla uguale per tutti, ’68ini e non, tesserati e non.
    Certo l’alternativa non è delle migliori: una buona dose di populismo contro una buona dose (sempre troppa per me) di fighetteria di sinistra della prima e dell’ultima ora.
    Mi dica che esiste una terza via che non sia l’autoesilio a cui penso sempre più seriamente…

  21. Gennaro Carotenuto | 20 maggio 2008 08:44 | Rispondi

    Caro Vittorio,
    se sei cosciente di non sapere sei già un pezzo avanti. Il consenso che un reazionario come Blondet raccoglie nella sinistra più o meno radicale, anche per l’antisemitismo e per un antiamericanismo da RSI, testimonia più di molto altro che il problema della sinistra è innanzitutto un problema di omologazione culturale al ribasso con la destra.

    Caro Emanuele,
    dici cose straordinariamente interessanti. Se Grillo è un guru è perchè c’è gente che ha bisogno di farsi dire da Grillo che ci vuole l’energia solare e perchè giustamente c’è una classe politica che elude le questioni.

    Riguardo il secondo punto, lo dico da tempo. La sinistra setta, che se la canta e se la suona, va verso la rovina.

  22. Raffaele Della Rosa | 20 maggio 2008 09:27 | Rispondi

    X Gennaro “La sinistra setta, che se la canta e se la suona, va verso la rovina.” d’accordissimo. Il dogmatismo è un segno di fragilità anche psicologica delle persone, ed infatti la cosa tremenda dei nostri giorni è “o dogmatici o veltrusconidi”

    X Emanuele. Hai la mia solidarietà…anche perchè quando in certe situazioni dico certe cose c’è sempre qualche anima pia che mi dice “Ma come, proprio tu che hai fatto il 68 ora dici
    queste cose.”
    Io vorrei rispondere con signorile sarcasmo (che purtroppo non è nella mia natura, sono alquanto becero e me ne compiaccio) GUARDA CHE NON SONO IO CHE HO FATTO IL 68, E’IL 68 CHE HA FATTO ME -e tanti altri milioni di ragazze e ragazzi di tutto il mondo occidentale-. ma invece me ne esco sempre con volgarità del tipo “se è per questo ho fatto anche il 69, ogni volta che ho potuto, tu invece no e si vede…”

    Fuor dal plautino…i dogmatici e gli imbecilli ve li troverete sempre tra i piedi, dovunque penserete di autoesiliarvi, quindi…forza e coraggio…per quel che ti può servire sono d’accordo che è sbagliato criticare Grillo.
    Gente che stimo moltissimo come Alex Zanotelli, per esempio non è un grillino, ma quando le strade autonomamente si incontrano, non rifiuta l’intreccio…
    Tu dici “perchè tanta gente segue un comico che parla/urla di politica, ambiente, sviluppo sostenibile?
    Risposta possibile: perchè se non ne parla/urla Grillo che ha la visibilità per poterlo fare e raggiungere migliaia di persone, non ne parla nessuno.”
    Non è proprio vero, esistono e lottano i comitati NO TAV, i comitati contro la privatizzazione dell’acqua, i NO DAL MOLIN,ecc.ecc. però non hanno lo spessore nazionale che ha Grillo.
    Certa sinistra invece o svende la primogenitura (che è un onere) per un piatto di lenticchie oppure manda tutto all’aria confondendo dogmatismo, ed estremismo verbale (e talvolta non solo verbale) con RADICALISMO e lasciandosi rinchiudere nelle proprie cantine. Duri e puri.

  23. Raffaele Della Rosa | 20 maggio 2008 09:35 | Rispondi

    Voglio dire che una cosa è criticare Grillo additandone le insufficienze nell’ impostazione politica delle proposte altra è additarlo al pubblico ludibrio, come il “pifferaio magico”di una protesta sterile, come se fosse l’altra gamba del berlusconismo.

    Se la sinistra non riece a farsi ascoltare come riesce a Grillo, mica è colpa di Grillo, kazzo…

    Insomma le cose che dice Gennaro in pochi stiamo cercando (non è poi tanto facile) di praticarle da anni….

    Io ho, per mia natura la voce grossa, caro Emanuele, e siccome sono pure assai incazzoso, urlo spesso. Troppo. Per questo sono contro le urla. Posso assicurarti per esperienza personale che non risolvono niente. Ma di questo te ne accorgerai da solo, ne sono sicurissimo.

    Vinceremo ? Non ci giurerei, però, per un fatto di dignità e di stile ci proveremo una volta ancora….:-)

  24. Eliolibre | 20 maggio 2008 09:38 | Rispondi

    Ci fosse solo “la sinistra setta”. Ci sono centinaia, o meglio migliaia, di associazioni nelle quali ognuno coltiva il suo orticello, il suo piccolo spazio di potere. Il risultato è che non esiste più una vera cultura alteranativa che sappia continuare quelle starordinarie esperienze di lotta per la giustizia, la libertà ed i diritti che hanno fatto grande la sinistra nel secolo scorso. Dividi et impera è la tecnica utilizzata dai tempi dell’impero romano per dominare i popoli, l’imperialismo attuale ne fa buon uso. Più Grilli ci sono, più ci dominano, non mi sembra difficile capire qual’è il gioco….

  25. Vincenza Perilli | 20 maggio 2008 11:03 | Rispondi

    La bocca dello stomaco mi si chiude anche a me Gennaro, non solo per Blondet, ma anche per Movimento Zero, fondato da Massimo Fini e che ha tra i suoi firmatari Alain de Benoist … Disgraziatamente so che la Nuouvelle Droite raccoglie molte simpatie anche in una certa “sinistra”, ma personalmente dissento. E ne sono anche preoccupata

  26. Gennaro Carotenuto | 20 maggio 2008 11:32 | Rispondi

    A certa gente piace Blondet perchè è lugubremente antisionista e non sa capire che la lotta al razzismo (del quale l’antisemitismo è ancora l’espressione culturalmente più intima alla cultura occidentale) non ammette la minor disattenzione.

    O perchè è antiamerikano a morte e non capisce che tra antimperialismo e antiamericanismo fascista non c’è in comune nulla.

    L’idea che il nemico del mio nemico sia mia amico è perniciosa soprattutto per la sinistra (l’ultradestra invece ci sguazza), ma ci vorrebbe un po’ di cultura per saper distinguere. Siamo sempre lì.

  27. emanuele | 20 maggio 2008 11:54 | Rispondi

    Beh intanto grazie a tutti per il sostegno morale, di questi tempi per noi “ggiovani” è molto importante.

    X Raffaele: mi sono espresso male, avendo scritto a notte inoltrata…so che esistono i comitati NO TAV e qui in Sardegna per esempio sono anni che ci si batte per la smiliritarizzazione dell’isola che sembra una portaerei, più che un’isola.
    Quando dico che se non ne parla Grillo non ne parla nessuno, intendo dire che se certe cose non le dice uno che ha una visibilità mediatica enorme le cose non esistono, perchè viviamo (sic!) in un’epoca in cui un fatto esiste solo in quanto mediaticamente coperto.

    X Elio: “Più Grilli ci sono, più ci dominano, non mi sembra difficile capire qual’è il gioco…”,
    ok ma Grillo è un effetto, non una causa. Sarà un effetto per molti aspetti perverso, ma chiediamoci quale sia la causa.
    Una causa è la mancanza di riferimenti politici e culturali della gente. Dov’era la sinistra, tutta, mentre Grillo da comico casinista diventava riferimento delle masse?
    Non era forse un segnale di allarme?
    E io sono d’accordissimo sul fatto che Grillo non sia una soluzione perchè si rischia di sublimare in un “vaffanculo” tutta la forza propositiva e la sana rabbia della gente.
    Ma ribadisco: alternative non ne vedo, allo stato attuale. Anche la politica “dal basso” somiglia più ad un mercato rionale fatto di: “Signo’ venite, qui ci sta il pesce più fresco!”
    “Signo’ non date retta, il pesce più fresco sta qua!”

    Però questa è solo la forma iniziale…il marketing per così dire. Il linguaggio finto popolare e accattivante che attrae nuovi adepti. Poi quando cominci ad essere attivo nel gruppo il linguaggio cambia e si fa, come detto, esclusivo, settario, da massoni…e allora tu sei troppo poco “iniziato” per sapere certe cose, per proporre certe cose, anche solo per dirle. Peggio: non puoi sbagliare mezza parola, perchè ESSI non sbagliano mai. O sei già “imparato” o non vali un accidenti. Imparati si nasce e io sfortunatamente non lo nacqui…

  28. Michele Labriola | 20 maggio 2008 15:23 | Rispondi

    Paul Valéry: “se non riesci a demolire il ragionamento, cerca almeno di demolire il ragionatore”.

    Perke’ invece di criticare grillo, non si parla dei suoi temi?

    Parliamo dell’informazione di regime ke c’e’ in italia.

    Concedetemi una provocazione: dove sono i giornalisti che hanno criticato la legge gasparri? o i giornalisti italiani pensano ke sia una buona legge?

    cordialmente, mik

  29. Michele Labriola | 20 maggio 2008 15:30 | Rispondi

    Fac scrive: “Qualche anno fa apprezzavo le iniziative del signor Grillo: purtroppo si è fatto troppo prendere la mano e accanto alle notizie che urla nelle piazze, c’è sempre uno stand con libri e dvd…”

    Scusate se mi permetto, ma il 90% (sono buono) dei titoli dei quotidiani non è fatto per vendere piu’ copie?? e quindi? grillo non fa niente di nuovo. Perche’ ci scandalizziamo tanto se grillo guadagna 4 milioni di euro con i suoi spettacoli? berlusconi ne guadagna 130 con tv e giornali facendosi le leggi ke piu’ gli servono e nessuno dice niente?

    gran bella informazione abbiamo in italia.

    cordialmente, mik

  30. Fac | 20 maggio 2008 17:55 | Rispondi

    @ MICHELE LABRIOLA: ma che ci azzecca ora Berlusconi con il discorso?? Berlusconi fa (o tenta) di fare il politico, Grillo invece fa il populista, parla ma non si schiera con nessuno, urla nelle piazze ma non si è mai messo a capo di nessuno.
    Berlusconi se lo fa è perchè ha il suo tornaconto, sfrutta i suoi mezzi per prendere ancora più consensi (e soldi).
    Grillo invece scrive scrive scrive e di lato al palco o alla colonna del blog c’è scritto COMPRA IL LIBRO – COMPRA IL DVD.
    Berlusconi fa l’imprenditore, usa la tv per fare i suoi comodi ma allo stesso tempo CREA – DA’ lavoro. Non compare nelle sue reti a dire “comprate il mio cd con Apicella, cribbio!”.
    Immischi due cose che non possono essere equiparate.

    Cavolo, voi grillini vi chiudete nel Vostro Aventino, vi lamentate per la cattiva informazione ma nessuno di voi finora ha avuto le palle di fondare un giornale e scrivere quello che voi crediate sia giusto scrivere.

  31. genseki | 20 maggio 2008 21:06 | Rispondi

    Così tanto per essere anch’io un po’ saccente vorrei sommessamente aggiungere che la definizione che maggiormente si confà ai grillini la diede Hegel nella “Fenomenologia”:
    coloro che si ingannano, ingannano e si sentono ingannati, che è anche una buona definizione dell’indiganto in generale.
    genseki

  32. vittoriodigiacinto | 20 maggio 2008 23:38 | Rispondi

    Ho premesso di essere incolto, ma informato, ti consiglio di dare un occhiata qui http://it.wikipedia.org/wiki/Alain_de_Benoist,
    non si tratta di proselitismo ma prima di parlare male della persone forse è meglio informarsi, riguardo Massimo Fini, potremmo discutere una vita sul suo pensiero articoli e libri,non sarà un caso che Paolo Pobbiati lo ha invitato a discutere di diritti umani, qualche rimprovero ci sarebbe pure nessuno è perfetto ma qui si sbatte proprio male, almeno penso.

  33. Eliolibre | 21 maggio 2008 01:14 | Rispondi

    Emanuele, io non intendo attaccare Grillo, che trovo simpatico e divertente, ho pure un suo Cd. Quello che intendo dire è che se si continua a dividersi in migliaia di gruppi e movimenti non si va da nessuna parte. Ho già scritto in questo blog che la sinistra DEVE recuperare quei valori che l’hanno fatta grande il secolo scorso. Insisto per la creazione di un NUOVO SOCIALISMO unitario che si rifaccia alle trdizioni socialiste, comuniste ed a quelle lotte che hanno portato a combattere insieme lavoratori e uomini di cultura, lotte che hanno permesso di raggiungere risultati impensabili per le classi sottomesse al dominio dei potenti. Smettiamola di dire che i tempi sono cambiati, alibi di chi non vuole che si cambi lo status quo, nemmeno a sinistra. E ricordiamoci che l’unica arma vincente contro i potenti è l’UNITA’. Non a caso Gramsci chiamò con quel nome il giornale che per molti decenni è stato il riferimento della cultura progressista e dei lavoratori che con quella cultura si sono formati, uniti, ed hanno combattuto e vinto battaglie decisive. Il teatrino a cui stiamo assistendo a sinistra è veramente quanto di più deleterio ci possa essere. Ed i risultati li vediamo, le idee reazionarie della Lega stanno facendo molti proseliti perfino nelle regioni rosse….

  34. Michele Labriola | 21 maggio 2008 02:47 | Rispondi

    gentilissimo Fac, non c’e’ nessun motivo per scaldarsi, stiamo qui a ragionare con calma ed obbiettività, o sbaglio? se poi ti agiti tanto è forse perche’ ti senti toccato sul vivo?

    vorrei innanzitutto precisare che non sono affatto un grillino, ho la mia testa e non ho bisogno di seguire nessun predicatore. Sei tu ke stai facendo del populismo, cioè stai generalizzando. E poi mi dai del grillino come se seguire grillo fosse la peggior malattia sulla faccia della terra. Almeno grillo non ha nessun mafioso nella sua organizzazione e non reputa mangano un eroe. Ma lasciando stare i difetti di silvio (raccontare le sue malefatte è come sparare sulla croce rossa), quando dici “Berlusconi se lo fa è perchè ha il suo tornaconto” sembra ke tu giustifichi il comportamento indecente di un politico mentre condanni grillo perche’ grida verità scottanti senza un motivo chiaro e dichiarato: non mi sembri molto coerente.

    Secondo il tuo ragionamento, se io dichiaro di voler rubare, sono giustificato a rubare perche’ è quello ke voglio. E ke significa?

    Scrivi: “Berlusconi fa l’imprenditore, usa la tv per fare i suoi comodi ma allo stesso tempo CREA – DA’ lavoro. Non compare nelle sue reti a dire “comprate il mio cd con Apicella, cribbio!”.”.
    1) anche la mafia dà lavoro, e quindi? anche la criminalità organizzata fa campare migliaia di persone, e quindi?
    2) non compare sulle sue reti a vendere i suoi prodotti? ma stai skerzando? le tre reti mediaset sono pensate e studiate per vendere i suoi prodotti 24 ore su 24: dal 1990 c’e’ una corsa sfrenata al consumismo piu’ esagerato, e solo grazie alle pubblicità martellanti ed ossessive.

    E non darmi del comunista, perke’ sx e dx non esistono piu’ da 40 anni, esiste solo il dio denaro.

    Se non lo sai, i grillini ce l’hanno già un giornale, si kiama web: qui si trovano tutte le vere informazioni ke la tv di regime non può dare.

    Non capisco xkè in questa nazione se non rubi non sei nessuno,la correttezza non era un valore?

    cordialmente

  35. Eliolibre | 21 maggio 2008 12:40 | Rispondi

    “Berlusconi fa l’imprenditore, usa la tv per fare i suoi comodi ma allo stesso tempo CREA – DA’ lavoro. Non compare nelle sue reti a dire “comprate il mio cd con Apicella, cribbio!”.
    Questa è veramente grossa!!!!!

    “Immischi due cose che non possono essere equiparate”.
    E questa invece è esilarante….

  36. x_alfo_x | 21 maggio 2008 15:03 | Rispondi

    Il cd di Apicella è stato pubblicizzato su Mediashopping, quella specie di spazio pubblicitario, che ci bombarda tra un programma e l’altro per vendere i suoi prodotti. Perfino i telegiornali di Mediaset ne avevano parlato. Qualsiasi persona che apre un’attività crea lavoro, anche Beppe Grillo, dietro di lui, ci sono 5 o 6 persone che lavorano al sito, ma la cosa angosciosa è che Berlusconi si arricchisce sfruttando un monopolio di frequenze pubbliche, impedendo ad Europa 7 di poter trasmettere e creare molti altri posti di lavoro, per non parlare che in politica il suo fatturato cresce sempre di più. Tutti sono capaci di fare soldi con un monopolio, investendo denaro di dubbia provenienza e con le giuste amicizie. Ben vengano le critiche ma quelle costruttive, non quelle sterili. Populismo e qualunquismo lasciamolo ai giornali, non significano nulla.

    Tutti i partiti politici da destra e sinistra non si battono per un sistema dei rifiuti virtuoso, basterebbe creare un’azienda che raccolga rifiuti porta a porta e che differenziasse nello stabilimento, il rifiuto diventerebbe materia prima di un’altra azienda e la tassa sui rifiuti, come il 7% che paghiamo sulla bolletta Enel per termovalorizzarci, sarebbe un balzello inutile. No! Invece noi dobbiamo pagare per bruciare un rifiuto, anzichè venderlo e creare migliaia di posti di lavoro. E questo non è populismo e qualunquismo!

    Per quanto riguarda l’energia Rubbia dice che <<…per rifornire di elettricità un terzo dell´Italia, un´area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma…». alla domanda <, risponde, <<«Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta (come la storia dei rifiuti). Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com´è accaduto del resto per il computer vent´anni fa

  37. x_alfo_x | 21 maggio 2008 15:40 | Rispondi

    Signor Fac esiste grillonews.com per il giornale e per le conferenze e iniziative d’interesse, riprese anche in diretta, c’è antenneattive.org. Si informi meglio la prossima volta!!

    Ringrazio Gennaro per la preziosa informazione sull’America Latina e soprattutto perchè mi ha fatto cambiare idea sul “dittatore sanguinario e bizzarro” Chavez :D

  38. Michele Labriola | 21 maggio 2008 17:51 | Rispondi

    Concedetemi questa provocazione: nessuno ke parla della legge gasparri?

    giornalisti, dove siete? giornalisti, voi ke siete pronti a criticare grillo dandogli del qualunquista, come mai non parlate del vero problema dell’informazione italiana: il monopolio??

    Giornalisti, quando comincerete a fare il vostro lavoro? se dovete solo leccare, siete inutili, cambiate lavoro.

    Come? avete famiglia? … ahhh, capisco.

    Cordialmente

  39. Fac | 22 maggio 2008 02:03 | Rispondi

    @ Michele per legge Gasparri: quando la lessi anni fa, l’unica cosa che dissi è “se Berlusconi è riuscito a farla passare, può davvero fare i miracoli” per quanto fosse impossibile che una legge del genere potesse passare.

    @ Michele per Grillo: non mi stavo scaldando ma ormai, e spesso accade sul mio blog, se non sei a favore di Grillo, sei un “berlusconiano” o meglio ancora, come è successo al Prof. Carotenuto, sei un imbecille, un babbeo. Seguire Grillo, per me, è come seguire Berlusconi: hanno entrambi il loro tornaconto e ognuno sfrutta il proprio canale. Ma se Berlusconi lo fa palesemente per avere soldi e consensi (e chi lo nega???), il signor Grillo che si contrappone a questi personaggi non è da meno. Ormai il nome Grillo è un business, non è la voce fuori dal coro che dice di svegliarsi: è tutto un tornaconto!
    Dice male ai giornali, ai giornalisti, ai politici: è un monologo continuo, un calderone di nomignoli, chi non è con lui è contro di lui (e in questo mi ricorda qualcuno…). Usa, a mio dire, la figura di Travaglio con quella rubrica che lo stesso gestisce una volta a settimana. Se un giornalista non è d’accordo con Grillo, allora il giornalista è servo del potere. Questo significa che hai interesse a crearti una figura, non a fare svegliare la gente. Travaglio è molto meglio di Grillo e attraverso gli articoli e le parole pacate, fa ragionare molto di più dei Vaffanculo di Grillo.

    Per quanto riguarda il giornale dei grillini, quello su grillonews.com NON è un giornale! E’ più fazioso di quei giornali che attaccano gli stessi grillini. Vuoi fare un giornale? Lo fai quotidiano, scrivi tutto quello che vuoi, sei obiettivo al 100%. Non segui il filone già tracciato da Grillo: sarebbe come se io volessi creare un giornale e ne esce fuori un “best of” degli articoli già trattati da altri giornali.

    ricambio con cordiali saluti

  40. Fac | 22 maggio 2008 02:13 | Rispondi

    @ Eliolibre: mai visto Berlusconi fare una televendita, visto che vai nello specifico.

    Poi, ovvio, da come hai rispondi si vede che hai qualche “sassolino” da toglierti…magari un commento che ti ho lasciato nel blog e che non ti è andato molto a genio.
    purtroppo lo stile non si acquista e non si può di certo imparare: è il tuo caso!

    con il signor Michele Labriola c’è stato uno scambio di opinioni, anche divergenti, ma nessuno dei due ha sbeffeggiato l’altro: il nostro stile, molto signorile ed educato, ha fatto sì che dalle divergenza ne nascesse un dialogo.

    sono contento di essere esilarante: non c’è miglior cosa al mondo che far sorridere qualcuno!

  41. Michele Labriola | 22 maggio 2008 10:45 | Rispondi

    gentilissimo fac, è un piacere poter discutere pacatamente: lungi da me difendere grillo, non credo ne abbia bisogno. Io cerco di essere solo obbiettivo: (gran bella pretesa, difficile di questi tempi :-) ): confondere grillo con berlusconi è un po’ azzardato, dire ke tutti lo fanno per business è populistico: credo ke i giornalisti lavorano per soldi, non per gloria! credo ke i politici stanno in parlamento e nelle varie amministrazioni per soldi, non per gloria!credo che si lavori per soldi, non per gloria (tolti alcuni rarissimi casi). quindi scoprire l’acqua calda (grillo grida per business) è populistico, o no?

    tornando a prima, non si puo’ confondere grillo con silvio: il primo, pur guadagnando,cerca di indignare l’italiano medio; il secondo, dicendo di voler rappresentare il popolo italiano, fa i suoi comodi. Non sono paragonabili: silvio inganna i suoi elettori! ki va (andava, ora non ne fa piu’) agli spettacoli di grillo, paga (pagava) perche’ sapeva di assistere ad uno spettacolo. Ora puo’ comprarsi un dvd,se vuole, nelle piazze dei VDAY ke sono per giunta anche degli spettacoli GRATIS. Grillo i soldi se li guadagna, paga le tasse, approfitta dei condoni fiscali quando ci sono, non è migliore o peggiore di tutti noi. Silvio invece inganna i suoi elettori e si fa le leggi su misura (gasparri, lodo schifani, prescrizioni, falso in bilancio, rete4 invece di italia7, decoder digitali per il fratello,ecc. ecc.). Per parcondicio potremmo parlare di scalate bancarie, ispettori di mastella inviati dove servono, magistrati trasferiti, ecc.

    Grillo è solo uno strumento che il buon giornalismo (dov’e'?) dovrebbe usare per diffondere un po’ di vera informazione, cercando di smetterla di parlare dei delitti di cogne e garlasco, non se ne puo’ piu’.

    Cordialmente e con tanta stima, mik

  42. Michele Labriola | 22 maggio 2008 10:58 | Rispondi

    gentilissimo fac, se posso permettermi, quando dici che grillo “dice male ai giornalisti”, credo che tu ti stia sbagliando: grillo ce l’ha con i gironali, con i finanziamenti pubblici ai giornali che mettono loro il bavaglio, con l’ordine dei giornalisti in quanto è un bavaglio al giornalismo libero, con la legge gasparri che impedisce un giornalismo vero in quanto o sei con silvio (ora 7 reti su 7) o non scrivi.

    I giornalisti sono tante vittime del sistema: c’e’ anche pero’ da dire che il loro lavoro è l’unico ke gli permette di cambiare la situazione (oltre ai commercianti che quando non arrivano a fine mese alzano i prezzi), mi spiego: se un operaio viene trattato male, ha bisogno di scioperare per attirare i giornalisti e fare notizia; il giornalista invece puo’ autonomamente ribellarsi; se poi non lo fa è solo perke’ forse gli conviene,e qui sbaglia.

    Travaglio? ne servirebbero 1 milione come lui.

    Dici ke grillonews.com è fazioso:ma il resto delle testate sono obbiettive? non mi sembra.

    Ki è innocente scagli la prima pietra: questa è la regola ke tutti dovrebbero usare.

    Dov’erano i colleghi di travaglio quando è stato attaccato da tutti per aver detto un fatto vero su schifani? se succedeva in inghilterra, tutti i giornali (e tutti i giornalisti) lo avrebbero difeso. in italia lo ha difeso solo dipietro, un politico ke fa i suoi interessi politici. dov’e’ la libertà di parola e/o d’informazione?

    con quest’ultima provocazione, saluto cordialmente, mik

  43. Michele Labriola | 22 maggio 2008 11:08 | Rispondi

    in italia negli ultimi anni il costo del barile di petrolio è aumentato del 50% e l’euro è aumentato del 60% rispetto al dollaro (il petrolio si compra in dollari), quindi il costo della benzina sarebbe dovuto ridursi del 10%, invece …

    Provocazione: perche’ nessun giornalista (e/o giornale) in italia parla di questo problema ESSENZIALE ke tocca le taske di tutti i cittadini e si parla solo di cogne e garlasco?

    Non voglio difendere grillo, ma è davvero difficile dargli torto.

    un saluto cordiale

  44. x_alfo_x | 22 maggio 2008 12:04 | Rispondi

    Caro Fac, sapevo che ci avrebbe messo la pezza a colori. Prima erano senza palle adesso invece deve essere quotidiano (e perchè?) e obbiettivo. In un giornale non esiste obbiettività, quando un giornalista scrive, scrive sempre dal suo punto di vista che sarà diverso da un altro. Anche Lei potrebbe collaborare inviando un articolo per mail, così diventerebbe obbiettivo, però non mi faccia il cronista!!! :D

    A me non interessa quello che faccia Grillo, mi interessano gli argomenti, le iniziative. Se reputo che sia giusto firmare per un referendum, firmo. Punto. Se non mi interessa, non firmo. E gli spettacoli me li scarico da internet, basta che non ci siano intendi lucrosi (come anche lui disse). Credo che sia fondamentale partecipare al prossimo referendum, almeno per abolire la Gasparri e dare un segno di cambiamento. Reputo sia stata un’ottima iniziativa la “share action”, è andato al consiglio di amministrazione della Telecom a difendere i piccoli azionisti, ma nello stesso giorno mi ha fatto riflettere il fatto che Bertinotti stava da Fiorello.

  45. x_alfo_x | 22 maggio 2008 12:42 | Rispondi

    Caro Michele, il giornale non lo conosceva neanche, ha dato un’occhiata ed ha sentenziato. Conosco grillonews ma devo dire la verità che non lo leggo quasi mai, però non giudico perchè sono convinto che sono mossi da uno spirito nobile: fare informazione e scuotere i cittadini perchè oggi la politica è sempre più succube dell’economia e di comitati di affari.

  46. Michele Labriola | 22 maggio 2008 14:16 | Rispondi

    Legge gasparri? e come un macigno ci casca in testa una bellissima notizia:
    “Pochi giorni di governo e Berluscioni è gia a lavoro per tutelare i propri interessi. Questa volta si tratta di salvare Rete4 dalla sentenza della Corte Europea di Giustizia che il 31 gennaio ha condannato l’Italia per aver permesso alla rete Mediaset di trasmettere illegalmente dalle frequenze terrestri.
    … [per esser brevi] … Martedi il governo ha presentato un emendamento per aggirare la sentenza della Corte Europea e per evitare che il canale di Mediaset sia costretto a passare sul satellite”

    E di questo nessuno ne parla? Non credo che i TG hanno aperto con questa notizia, … anzi, non credo che l’abbiano proprio data. Mi auguro di essere smentito: io non guardo un TG nemmeno se mi pagano.

    Se non c’era grillo ke risollevava il problema della legge gasparri, quando se ne sarebbe parlato?

    Noto comunque che i giornalisti non rispondono.

    Cordialmente, mik

  47. Fac | 23 maggio 2008 16:08 | Rispondi

    Caro x_alfo_x,
    Grillo attacca i giornali ma ne crea uno tutto suo in cui divulga il verbo che già è fin troppo divulgato nel suo blog.
    questo non significa giornalismo e soprattutto non è un giornale: è un proclama, è dire solo quello che si vuole dire.
    se un Berlusconi o non so quale altro politico che Grillo attacca di continuo, facesse un’azione lodevole, pensi che Grillo ne parlerebbe?
    Penso di no!

    Grillo purtroppo indica la paglia negli occhi degli altri ma della sua trave nell’occhio non dice nulla

  48. Michele Labriola | 26 maggio 2008 12:58 | Rispondi

    gentilissimo fac, scusami se sono sincero: sei populistico. cosa significa che “della sua trave nell’occhio non dice nulla”? quale trave?

    ti ricordo che grillo non è un politico, non deve rappresentare nessuno. Sta solo raccontando dei fatti, riscontrabili con semplici verifiche. dimmi una sola notizia sbagliata, una sola protesta non condivisibile. Dei tg e dei giornali bisogna invece sforzarsi per trovare una notizia non tendenziosa, dai, sii onesto.

    grillo non attacca i giornali e i giornalisti, sei poco attento, attacca il sistema dei finanziamenti che rende schiavi i giornali e i giornalisti. Sono due cose diverse. Non essere populistico, non generalizzare.

    Cordialmente e con stima, mik

  49. Gennaro Carotenuto | 26 maggio 2008 14:44 | Rispondi

    Rispondo ora anche qui

    NO, non credo che la Legge Gasparri sia la causa di tutto (tutta cosa?). Non foss’altro perchè fu promulgata nel 2004, dieci anni dopo la discesa in campo di Silvio Berlusconi.

    Non credo che neanche la Legge Mammì (1990) fu la causa di tutto, non foss’altro perchè si limitava a fotografare l’esistente.

    Se vuoi sapere come la penso, penso che la questione fondamentale non sia la concentrazione, ma l’esistenza stessa della televisione commerciale, ma onestamente temo che ci sia poco da fare, mentre molto potrebbe farsi per la lottizzazione.

    Per quanto riguarda la concentrazione, credo che in particolare a Veltroni e al centrosinistra si debba riconoscere di aver voluto il referendum dell’11 giugno 1995. Purtroppo quella fu una delle sconfitte più gravi e uno dei trionfi decisivi del berlusconismo. E se vuoi la mia opinione fu quello il punto di non ritorno.

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