Il mio non era un sorriso contento, ma depressa ci sono stata abbastanza…
Invece ci vuole animo, molto, di questi tempi.
Allora anche una vignetta, per quanto amara, può servire.
Oppure un articolo come questo di WM1: http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap20_VIIIa.htm#ghetto
Satira per satira allego poesiola che gira in rete, per carità tutta roba all’italiana, come la amatriciana.L’articolo inoltrato da FG mi sembra “illuminante”, grazie.Mi chiedo pure: possibile che non riusciamo a concentrarci su certe cose, piuttosto che altre? Feste distrazioni my day permettendo?Incremento dunque i sorrisetti stiracchiati, ma credo sia l’ultima volta che mi presto a certi generi di inoltri, un po’ davvero…
Poesia
La nuova destra
Corrado Guzzanti
La nuova destra
Non ce l’abbiamo con i neri e gli africani
solo non vogliamo che ci rubino il lavoro.
Non ce l’abbiamo con gli omosessuali
solo non vogliamo che ci contaminino col loro morbo.
Questa è una destra nuova che vuole battersi per il
rispetto della civiltà e della democrazia.
Non ce l’abbiamo con gli zingari,
solo non vogliamo che mettano in pericolo
la nostra comunità.
Non ce l’abbiamo cogli extracomunitari,
solo non vogliamo che occupino le nostre case.
Questa è una destra nuova che vuole mettersi
dalla parte del cittadino e del lavoratore.
La pelle, la lingua, la razza non c’entra.
E se non capite questo siete degli ebrei
Purtroppo per il momento abbiamo (HANNO) solamente “ordinato” … il pranzo non è ancora servito: citando un bel film “Io speriamo che me la cavo”.
Sono d’accordo con FG, sorridere non è ridere … il sorriso, spesso, è indice di amarezza. La risata può essere anche sberleffo.
Ciao a tutti.
Leandro
Per Doriana: ‘illuminante’ è davvero l’aggettivo giusto. ‘provincialismo, campanilismo, familismo’ sono parole che identificano perfettamente l’orizzonte mentale e culturale italiano. E, soprattutto, l’articolo va oltre la presa di coscienza e propone cose concrete da fare. Credo che condividerle aiuti a sentirsi meno soli e a trovare l’energia necessaria a metterle in pratica.
Perciò, grazie a te per aver condiviso!
Per Leandro: è un’ovvietà, ma credo che il sorriso, o la risata, possano essere anche ‘terapeutici’, perché aiutano a prendere le distanze dalle cose e a vederle con maggiore lucidità.
G. Carotenuto Giornalismo partecipativo, Storia critica dell'informazione al tempo di Internet, Come i media hanno distrutto l'informazione, stanno sprecando l'occasione di Internet ma il giornalismo rinasce online. Leggi tutto e acquista a 10.20 Euro.
FG | 1 maggio 2008 10:09 | Rispondi
Annalisa Melandri | 1 maggio 2008 20:37 | Rispondi
Veramente a me viene da piangere.
Martino Mai | 1 maggio 2008 21:29 | Rispondi
Sì, la vignetta è carina, ma come si fa a ridere?
FG | 1 maggio 2008 22:36 | Rispondi
Il mio non era un sorriso contento, ma depressa ci sono stata abbastanza…
Invece ci vuole animo, molto, di questi tempi.
Allora anche una vignetta, per quanto amara, può servire.
Oppure un articolo come questo di WM1:
http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap20_VIIIa.htm#ghetto
Doriana Goracci | 2 maggio 2008 09:02 | Rispondi
Satira per satira allego poesiola che gira in rete, per carità tutta roba all’italiana, come la amatriciana.L’articolo inoltrato da FG mi sembra “illuminante”, grazie.Mi chiedo pure: possibile che non riusciamo a concentrarci su certe cose, piuttosto che altre? Feste distrazioni my day permettendo?Incremento dunque i sorrisetti stiracchiati, ma credo sia l’ultima volta che mi presto a certi generi di inoltri, un po’ davvero…
Poesia
La nuova destra
Corrado Guzzanti
La nuova destra
Non ce l’abbiamo con i neri e gli africani
solo non vogliamo che ci rubino il lavoro.
Non ce l’abbiamo con gli omosessuali
solo non vogliamo che ci contaminino col loro morbo.
Questa è una destra nuova che vuole battersi per il
rispetto della civiltà e della democrazia.
Non ce l’abbiamo con gli zingari,
solo non vogliamo che mettano in pericolo
la nostra comunità.
Non ce l’abbiamo cogli extracomunitari,
solo non vogliamo che occupino le nostre case.
Questa è una destra nuova che vuole mettersi
dalla parte del cittadino e del lavoratore.
La pelle, la lingua, la razza non c’entra.
E se non capite questo siete degli ebrei
Leandro Rufini | 2 maggio 2008 09:23 | Rispondi
Purtroppo per il momento abbiamo (HANNO) solamente “ordinato” … il pranzo non è ancora servito: citando un bel film “Io speriamo che me la cavo”.
Sono d’accordo con FG, sorridere non è ridere … il sorriso, spesso, è indice di amarezza. La risata può essere anche sberleffo.
Ciao a tutti.
Leandro
FG | 4 maggio 2008 12:43 | Rispondi
Per Doriana: ‘illuminante’ è davvero l’aggettivo giusto. ‘provincialismo, campanilismo, familismo’ sono parole che identificano perfettamente l’orizzonte mentale e culturale italiano. E, soprattutto, l’articolo va oltre la presa di coscienza e propone cose concrete da fare. Credo che condividerle aiuti a sentirsi meno soli e a trovare l’energia necessaria a metterle in pratica.
Perciò, grazie a te per aver condiviso!
Per Leandro: è un’ovvietà, ma credo che il sorriso, o la risata, possano essere anche ‘terapeutici’, perché aiutano a prendere le distanze dalle cose e a vederle con maggiore lucidità.