Corrientes y Callao? Mi scusi ma mi sono perso… Buenos Aires scompare sotto il fumo, ecco le foto
“Girando ancora un poco ho incontrato uno che si era perduto
gli ho detto che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino
mi guarda con la faccia un po’ stravolta e mi dice “sono di Berlino”.
Berlino, ci son stato con Bonetti, era un po’ triste e molto grande
però mi sono rotto, torno a casa e mi rimetterò in mutande”.
Lucio Dalla, Disperato Erotico Stomp
A Buenos Aires, come nel centro di Bologna di Lucio Dalla, non si perde neanche un bambino… Ma gli incendi sul delta del Paraná stanno mettendo a dura prova la sicurezza dei bambini porteñi di non perdersi tra le squadratissime strade della capitale argentina. Entra nel post per vedere le straordinarie foto tratte soprattutto dal sito della BBC.
Quest’ultima immagine di Corrientes impressiona davvero. Dov’è l’Obelisco?
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















Destrosio Al Magnesio | 19 aprile 2008 21:32 | Rispondi
Stamattina ho aperto la finestra per cambiare il fumo.
alfonso58 | 19 aprile 2008 23:34 | Rispondi
ma è la provincia di enterrios? guaialagiu o come si scrive che non riesco mai a ricordare?
Oggi ho telefonato in zona e mi hanno detto che la causa del fumo in città è causa del forte vento che proviene dalla patagonia.
e non mi hanno saputo dire se l’incendio è voluto o è un lavoro dei campi. ovvero bruciamento delle sterpaglie. domando a te gennaro: sai qualcosa di più della situazione reale in argentina?
marino patti | 20 aprile 2008 10:14 | Rispondi
per Alfonso58
della situazione mi sono fatto quest’idea leggendo in giro sul web:
La presidenta Cristina Fernandez ha dichiarato senza mezzi termini che gli incendi sono intenzionali. Bruciano da 3 giorni 70mila ettari nella regine del Delta.
Questa è la stagione in cui gli incendi nei campi sono la norma, rispondono le potenti lobby dei proprietari terrieri e allevatori da un mese in guerra con la presidenta per motivi fiscali.
Vogliono costringere il governo a tornare indietro sugli aumenti delle imposte all’esportazione di prodotti agricoli e di carne.
Misura decisa per evitare che sul mercato interno mancassero rifornimenti. Cosa che puntualmente è successa, soprattutto per la carne.
“Nel paese dell’asado, poco arrosto e tanto fumo”, chiosava ieri da Buenos Aires per il tg3 il corrispondente della Rai Raffaele Fichera.
Leonardo R. Andino | 20 aprile 2008 15:46 | Rispondi
Mi Buenos Aires queridooo…
Marco Drudi | 20 aprile 2008 20:32 | Rispondi
..cristina tieni duro..
alfonso58 | 20 aprile 2008 23:48 | Rispondi
mi ripeto. forse. ho telefonato in zona e mi hanno detto che tutti gli anni si bruciano le sterpaglie nei campi. e che la situazione attuale s’è creato per un evento anomalo che ha portato il vento della patagonia a insulfarere di fumo baires. e conosco bene il problema che i grossi agricoltori stanno creando alla presidenta. ma adesso è momento di semina e non vedo come si possa bruciare la semina. se era momento di raccolto potevo capire una protesta dei possidenti che per vendetta bruciano il raccolto. hugh. ho detto