mercoledì 19 giugno 2013, 22:57

Perché l’Internazionale socialista non è stata alla testa delle battaglie degli indignati?

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Beatriz Talegón, giovane dirigente socialista spagnola, le canta e le suona all’Internazionale socialista, forse l’organizzazione più inutile nel mondo d’oggi. Davvero pensate di poter contribuire all’emancipazione dai vostri hotel a cinque stelle? Davvero pensate di non essere voi i responsabili del disastro?

E’ forse consolatorio pensare alla faccia di George Papandreu, presidente dell’Internazionale socialista che da capo del governo greco ha ridotto il suo popolo alla fame, ascoltando Beatriz. Se l’ha ascoltata.



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RSS Feed for This Post 3 Commenti

  1. marco_p | 13 febbraio 2013 11:43 | Rispondi

    commovente nella sua ingenuità..lucida ma non abbastanza per capire che non parlando a una forza politica neanche potenzialmente alternativa..sta parlando alla stessa classe egemone borghese e usuraia che si differenzia dalla destra soltanto perchè pur volendo un minimo di welfare lo realizza con il debito cioè prestandoci i soldi invece di redistribuire la ricchezza con la politica fiscale

  2. subcomandante | 13 febbraio 2013 18:46 | Rispondi

    Non è per essere pignoli, ma anche questa ragazza, con tutte le ragioni che pur ha è totalmente interna al logos delle classi dominanti: ho visto tutto l’intervento e sostanzialmente anche lei confondo il capitalismo per dato di natura invece di considerarlo un risultato di un processo storico; sostiene che la crisi sia “dell’uomo” e “dell’umanità” (ha forse ragione sul piano esistenziale, nel senso di un pessimismo cosmico, ma non sul piano politico) e continua a parlare di “capitalismo di libero mercato” come distinguendo tra un capitalismo buono ed uno cattivo. Meno male che invita a bagnarsi di realtà e umiltà questi signori, ma (come la Serracchiani anni fa) mi sembra che siamo molto lontani anche solo da un’idea, non dico di sinistra, un’idea e basta.

  3. Gennaro Carotenuto | 14 febbraio 2013 15:49 | Rispondi

    anche io ho pensato alla Serracchiani. Hai sostanzialmente ragione.

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