Thursday 24 May 2012, 01:16

A votare, per consegnare Berlusconi alla Storia!

berlusconi_cornachissà perché non piove mai
quando ci sono le elezioni

Giorgio Gaber

Ho votato alle 7.57 di stamane nel Liceo Classico due portoni più in là del mio. Non apprezzo gli endorsement aperti, per il semplice motivo che riducono tutto a “tizio vota per”. Marco Travaglio vota per Antonio Di Pietro, Bernardo Bertolucci (da comunista) vota Walter Veltroni, Claudio Abbado vota per Fausto Bertinotti, Ken Loach voterebbe per Franco Turigliatto. Detto questo non abbiamo detto nulla.

Il punto più importante e più dimenticato è quello che concerne i tre milioni di nostri concittadini interdetti dal voto, amministrativo e anche politico, e perciò interdetti dall’unica integrazione possibile, quella della piena cittadinanza. Anche oggi stiamo andando a votare in privazione del suffragio universale, ovvero dell’essenza stessa della democrazia.

E lo scadimento della democrazia in Italia si misura da come diviene escludente verso i più deboli della catena, in questo caso gli immigrati privati del diritto di voto. Sono tre milioni di idee nuove, esperienze nuove, progetti nuovi che per arretratezza culturale, la nostra, si trasforma in disprezzo per la democrazia, impedendo a milioni di nostri concittadini di esercitarla, scegliamo di non ascoltare. Pensate per esempio al fatto che sempre più spesso gli studenti immigrati criticano la nostra scuola che considerano troppo scarsa e poco selettiva, e si sentono frustrati nella loro volontà e capacità di emergere. I loro argomenti non hanno voce e mentre i figli dei ricchi si spostano verso scuole private o vanno all’estero (tipico di paesi del terzo mondo), chi resta nel pubblico va in una scuola da paese de’ balocchi, sperando che in questo paese si possa continuare in eterno ad andare avanti sulle conoscenze e non sulla conoscenza.

Il fatto che il tema del ristabilimento del suffragio universale in Italia non sia una priorità (e il fatto che ci sia una parte dell’opinione pubblica contraria allo stesso, come se fossimo al tempo del Congresso di Vienna) ci dà forse la misura più forte della crisi italiana. Ma se tre milioni di nostri concittadini non andranno a votare perché viene loro materialmente impedito, almeno altrettanti altri lo faranno per scelta. Tra questi vi sono centinaia di migliaia di elettori che si considerano di sinistra e non si sentono rappresentati. Non andare a votare è una scelta legittima ma sbagliata, non foss’altro per due considerazioni. La prima è in prospettiva storica: chi ha costruito con le armi ed il proprio sangue la nostra democrazia, lo ha fatto perché si potesse votare; perché, per non votare, bastava il fascismo. La seconda è per un elementare calcolo matematico: il non voto delega. Chi non vota oggi deve sapere che per metà vota per Berlusconi. Io alle 7.57 di stamane, votando, so di non aver votato per Berlusconi. Chi non va a votare delega Berlusconi a rappresentarlo e delega anche un po’ Dell’Utri, un po’ Casini, un po’ Teodoro Buontempo, Ciarrapico, Fiamma Nirenstein e perfino Giuliano Ferrara a rappresentarlo. Io so di non aver votato per Giuliano Ferrara. Chi non va a votare, e da persona di sinistra crede di lanciare un segnale a Veltroni e a Bertinotti, invece vota anche per Ferrara e per Berlusconi.

Sono comprensibili e condivisibili i motivi di delusione di chi non va a votare. Ma a meno di non avere una fideistica visione del mondo e della politica, per la quale un partito, per esempio il vecchio PCI, sintetizzasse perfettamente le aspettative di un militante, oggi nell’urna non possiamo trovare la nostra visione di mondo e forse nemmeno una sintesi accettabile di questa. Io per lo meno non l’ho trovata. In troppe cose non mi rappresenta il Partito Democratico. Eppure questo è nato per restare e con l’esistenza e l’essenza del quale è illusorio non fare i conti. Che piaccia o no, a Walter Veltroni riesce oggi (vinca o meno) l’operazione fatta nel 1980 da François Mitterand aggregando socialisti, radicali, democristiani. Ventott’anni dopo gli elettori francesi hanno ancora il simbolo del PS mitterandiano sulle schede elettorali e noi, per la prima volta, abbiamo la ragionevole aspettativa che di qui a molti anni lo spazio politico di centrosinistra sarà occupato da un partito forte che vincerà e perderà elezioni, ma sarà un elemento di stabilità. Tutto questo è un dato di fatto indipendente dal se uno si senta rappresentato o meno dal PD.

Il cartello della Sinistra Arcobaleno, che come tutti sanno martedì si sfascerà, è invece un’operazione di apparati per la pura sopravvivenza degli stessi, e non la casa comune di quei milioni di italiani che pensano, che studiano, che propongono e vogliono alternative alla modernità neoliberale. Intorno alla Sinistra Arcobaleno tuttavia si trovano alcune delle forze migliori di questo paese, e se sapranno spazzar via le quattro castine autoreferenti delle quali la SA è pura sommatoria, allora ci potrà essere una proposta politica di sinistra vera in questo paese. A sinistra della SA intanto trovo sconfortante e perfino disdicevole che il PRC secerna non uno ma quattro micropartiti di ultrasinistra, personalistici e l’un contro l’altro armati, che hanno come unico obbiettivo reale non quello di combattere le destre ma quello di far ottenere il peggior risultato possibile al PRC stesso. Ovviamente per ognuno dei quattro è colpa degli altri tre se non sono riusciti neanche a fare un minuscolo cartellino rosso. Che gli elettori abbiano chiaro che il voto a Sinistra Critica, Alternativa Comunista, PCL di Ferrando e Bene Comune è di pura testimonianza critica (a volte fuori dal tempo), ma senza alcuna possibilità di ottenere seggi.

Stamane alle 7.57 nella scheda, dicevamo, chi scrive non ha trovato la propria visione di mondo e nemmeno una sintesi accettabile di questa. Ma ha trovato una sintesi di quella che non è la propria visione di mondo, di quello che disprezza e di quello che sta trasformando questo paese in un incubo soprattutto per i cittadini più deboli, gli immigrati, gli anziani, i giovani. Tale visione antitetica della società da 14 anni si incarna pienamente con la figura di Silvio Berlusconi. Dalla Televisione alla mafia, dalla corruzione alla maniera volgare di vedere la società e il successo personale, credo non vada lasciato nulla d’intentato per impedire a questa destra di governare altri cinque anni. Tutti i voti, al Partito democratico, a Italia dei Valori, alla Sinistra Arcobaleno, con qualunque motivazione siano dati, adesione piena o mero calcolo, possono contribuire a evitare cinque anni di calvario all’Italia. Anche l’obbiettivo del pareggio al Senato, da alcuni visto come il male peggiore, dovrebbe essere celebrato perché Berlusconi in quanto tale o vince o ha perso tutto. Lo conosciamo, evitiamolo.



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RSS Feed for This Post 26 Commenti

  1. Stefano de Carli | 13 aprile 2008 13:11 | Rispondi

    Eh già, però se insistono a non fare la legge sul conflitto di interessi e a non abrogare le leggi vergogna, questi continueranno a mantenere in vita il nostro amato Cavaliere. Forse perchè fa loro comodo, altrimenti chi li va a votare? Questo è un ricatto, uno sporco ricatto perchè dire “o votate per noi o torna Berlusconi” dopo che non hanno fatto niente per fermarlo (e potevano farlo già prima dello scorso governo di centrodestra) è da infami e loro lo sanno. E’ come dire “o ci dai il portafogli o ti spari un colpo in testa”. Mi viene da vomitare.

  2. Doriana Goracci | 13 aprile 2008 13:28 | Rispondi

    Noi l’abbiamo conosciuto. Meglio ancora l’hanno conosciuto coloro che nomini, hanno lavorato a stretto contatto di gomito, e come se non avessero saputo chi fosse, nulla hanno fatto perchè noi non ci trovassimo questa domenica a parlare di queste cose. Ce ne sono delle altre, enormi, importanti, urgenti e vitali. Io faccio di tutto per evitare la puzza del cadavere di questa politica, la evito perchè so che non è politica, è potere, e la lotta non si fa con un voto (o un clic o un appello)per il quale più di un’italiana e un italiano sono morti.
    Oltre il danno anche la beffa e la colpa che non votando ritorna Lui? Incredibile l’enorme potenza che abbiamo e “dobbiamo” esercitarla, in un giorno di primavera, quasi sempre è così, come dice Giorgio Gaber, attuale più che mai…

  3. Martino Mai | 13 aprile 2008 13:51 | Rispondi

    Stefano, Doriana, ma forse è un ricatto… ma Berlusconi non l’ha inventato veltroni e nemmeno Bertinotti. Così è l’Italia, così gli Italiani. Non sono d’accordo con l’idea del ricatto. La politica fa schifo, ma senza politica?

  4. rob79 | 13 aprile 2008 15:16 | Rispondi

    Dissento solo su un punto: che la Sin.Arc. sia un cartello elettorale è del tutto evidente, che sia condannata a restarlo pena sconvolgimenti insormontabili, mi sembra un’eccessiva semplificazione.
    Se anche martedì qualcuno dovesse sfilarsi, quale ricaduta pratica potrà avere, stante l’attuale legge elettorale o le proposte oscene di modifica che le teste d’uovo del pd hanno avanzato?
    Solo uno, che invece che sparire oggi chi si scinde sparirebbe tra cinque anni(o forse meno).
    Viceversa tutti gli altri sono ampiamente orientati all’unità politica, con uno (o speriamo due) gruppi parlamentari, eletti negli enti locali e soprattutto finanziamento pubblico…
    E’ per questo che prevedo che gli “sfascioni” conteranno fino a dieci prima di agire: primum vivere vale anche per loro…tant’è lo “sfascione” Giannini ha già fatto appello di voto alla S.A. tradendo gli iniziali propositi astensionisti …
    Piuttosto, siamo così sicuri che in caso di sconfitta netta il pd resterà così solido e tranquillo a presidiare il campo di centrosinistra? Io ho il ragionevole dubbio che non sarà così, ma tant’è io ho votato per la Sinistra Arcobaleno già qualche ora fa…

  5. Doriana Goracci | 13 aprile 2008 15:50 | Rispondi

    Ma di quale politica stai parlando? A me la politica non fà per niente schifo.
    “O mangi questa minestra o salti dalla finestra”, intendi questa come “politica”? A tal proposito, ho scritto poco fà “Pasto sacro e detto profano”, tanto per tenermi allenata in questo 13 aprile, che oggi in rete poco si sciala…tutti ad aspettare i risultati…

    Il cielo è coperto sulla Tuscia ed io un po’ in compagnia dei cari e un po’ della televisione che non guardo mai a quest’ora, convivo con questa domenica al mio paese, di poco demograficamente superiore al comune di Supino, altro paese laziale, dove il Tg3 Rai, si è dilettato nel raccontarci un po’ sadicamente che un’anomima persona ha vinto, grattandosi il suo biglietto che valeva un milione di euro.
    In compenso da queste parti, al Tg 3 del Lazio, apprendo che a Capodimonte, gioiellino sul lago, un commerciante geloso del successo di una collega che esercitava la sua stessa professione e apostrofondala come neanche potete immaginare, l’ha presa a legnate, motivo per cui il marito della signora tornando, ha sfondato la vetrina dell’ufficio del violento aggressore.
    Dulcis in fundo, siccome stavo un po’ in pena, l’annunciatrice romana ha detto che la percentuale dei votanti è molto aumentata rispetto alle ultime elezioni: benedetta instabilità climatica…
    Invece, Gianni Riotta, per niente affatto infreddolito e in maniche di camicia alla sua scrivania giornalistica del TG1che richiama New York, ha introdotto un servizio su Moro e le Brigate Rosse, il perchè non l’ho capito affatto. Ho capito invece bene che ha chiamato questa giornata di oggi, “Sacra”, si, ha detto: “In questa giornata sacra…”, forse perchè poco prima avevano fatto vedere Ratzinger, in partenza per gli States, che, non dimentico come certi signori al nostro governo, ha menzionato la donna, la Madonna che lui spera sempre lo protegga anche in viaggio.
    Tornando all’ora di pranzo e a certe idee che mi frullano per la testa, mi è venuto in mente quell’

  6. freddie freeloader | 13 aprile 2008 17:55 | Rispondi

    Ebbene sì, lo confesso: sono milanista, ma anche ferocemente antiberlusconiano, e per questo, quando mi sono reso conto che il Milan è parte del sistema propagandistico berlusconiano, mi sono sempre più disinteressato del calcio.
    Leggo ora sull’ANSA che Galliani, “fuori dal seggio”, annuncia il probabile/possibile (come la cordata Alitalia?) ingaggio di Ronaldinho, e il possibile ritorno di Shevchenko.
    Credo che, al di là della chiara finalità promozionale-elettorale dell’annuncio per chi vota anche in funzione della fede calcistica (serve tutto, evidentemente), quell’annuncio sia una metafora della situazione politica italiana, fronte centro destra.
    Per rilanciare la squadra, si acquistano due calciatori “di nome” reduci da stagioni quasi fallimentari (e probabilmente in parabola ampiamente discendente) così come in Italia, andando a votare, si prepara la vittoria (speriamo di no) di uno schieramento che ha già ampiamente dimostrato che la propria statura è ampiamente inferiore a quella fisica del proprio leader.
    Il centro destra è finito, completamente vuoto di idee e prospettive. La svolta è assolutamente necessaria. Se ne renderanno conto gli italiani?

  7. nello69 | 13 aprile 2008 17:58 | Rispondi

    eh no caro, è bello dire il pd è così la sx arcobaleno è un cartello elettorale, sx critica è di pura testimonianza critica (a volte fuori dal tempo), ma senza alcuna possibilità di ottenere seggi e non dire per chi si vota. il giochino di avere berlusconi come spauracchio e del voto voto utile mi ha stancato, che ognuno si assuma le sue responsabilità.

  8. PolimetoSirapi | 13 aprile 2008 18:39 | Rispondi

    Concittadini privati del suffragio universale? Ma che razza di sofisma è mai questo?
    I cittadini italiani hanno pieno diritto di voto, siano essi nati a Sondrio, a Caserta, a Dakar o a Nairobi. Hanno diritto di voto indipendentemente dal colore della pelle e dalla religione professata. La conditio sine qua non per votare alle elezioni politiche è appunto essere cittadini Italiani.
    Cosa vuoi dire, che gli immigrati che vivono nel nostro territorio dovrebbero avere il diritto di voto? Se ne può discutere, ma definirli cittadini solamente per rafforzare la tua tesi mi sembra una barbarità massimalista.
    Te lo dico da emigrato, vivendo all’estero da quattro anni sono il primo ad essere molto tiepido sul fatto di poter votare nel paese in cui vivo, fosse anche per le amministrative.
    Ci ho messo due anni a capire bene come funzioni la politica in Spagna, a conoscere i partiti e il sistema elettorale, a vagliare le varie proposte, ad avere una sufficiente competenza linguistica per leggere saggi e libri di storia.E ancora non me la sento di arrogarmi questo diritto. Dare il voto al primo partito che sbandieri la tutela dei miei diritti di immigrato mi sembrerebbe una grave invasione di campo, una mancanza di rispetto nei confronti di chi quel mondo l’ha costruito.

  9. erman | 13 aprile 2008 19:19 | Rispondi

    Gennaro,non sono molto d’accordo con la tua lettura politica.legittima ovviamente ma molto soggettiva.anch’io ho votato stamattina,ho votato Sinistra Critica alla camera ed al senato.li ho votati perchè non credo sia fuori dal tempo reclamare migliori condizioni di vita per la gente,per i lavoratori.li ho votati perchè credo ancora(e credero’ sempre)in certi valori e credo alla coerenza di chi certi valori li ha portati avanti,come il Senatore “ribelle” Turigliatto.credo sia sbagliato votare per il meno peggio e facendo calcoli sui seggi e su ottenga il quorum,perchè cosi’si è gia’ contagiati dal berlusconismo,dall’opportunismo,è la fine della politica intesa come partecipazione.sul fatto della rappresentanza poi,è un discorso discutibile:è vero che certe liste non arriveranno mai allo sbarramento,ma è vero anche che la rappresentanza politica la si ottiene anche nel quotidiano,nelle strade,negli scioperi,non necessariamente solo nel Palazzo.non mi convince(con rispetto)neppure la tua lettura sulla sinistra arcobaleno,un’accozzaglia di partiti incollati insieme artificiosamente nel momento in cui si son resi conto che il loro fallimento politico li avrebbe portati alla scomparsa.è ovvio che certe liste incalzino gli arcobaleni,certe cose bisogna dirle con chiarezza:l’avvallo della guerra per esempio da parte di bertinotti,diliberto and friends.oppure i regali di milioni di euro alle imprese,quelli della Thyssen ringraziano.nella vita si fanno scelte,le si portano avanti e ci si assume la responsabilita’ di tali scelte,e come dice il proverbio, “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.quindi inutile prendersela con Ferrando o Turigliatto che attaccano bertinotti:l’attacco è giustificatissimo.poi ognuno legittimamente decide cosa votare e per chi votare,e come dici tu,è bello farlo pensando a chi si è sacrificato proprio per ottenere anche questo diritto!

  10. Gennaro Carotenuto | 13 aprile 2008 19:32 | Rispondi

    Caro Erman,
    sono pienamente d’accordo con te invece. Certe battaglie non c’è bisogno di farle in parlamento.

    Proprio per quello, purtroppo il voto per un partito che non ottiene rappresentanza tecnicamente è assimilabile al nonvoto, anche se politicamente esprime un significato profondo ed un diritto inalienabile.

    Per quando riguarda per esempio Ferrando però sembra parli come se la fabbrica fordista fosse ancora quella degli anni ’70. Sembra veramente parlare di un mondo che non esiste più…

    Per PolimetoSirapi, in Italia si combatte una strenua battaglia per impedire il voto (anche amministrativo) agli immigrati. E’ una battaglia che nega l’essenza del concetto di inclusione sociale e perfino dell’idea di Nazione che ha la sinistra e che non è comunità di sangue, ma di vita.

    Per Nello69. Arrivi qui, benvenuto, ti registri e commenti per dire che non mi assumo le mie responsabilità? Ci sono 2000 articoli su questo sito che testimoniano che me le assumo.

    In ogni caso non credo che col dire che la SA sia un cartello elettorale dica qualcosa di nuovo. Nelle ultime due settimane sotto il simbolo arcobaleno sono ricomparsi dappertutto i simboli dei quattro partiti. Non mi pare di aver visto in giro simboli dei DS o della Margherita.

    E questo è un elemento di analisi, non una dichiarazione di voto.

  11. nello69 | 13 aprile 2008 20:41 | Rispondi

    che tu te li assuma è fuori discussione, io mi riferisco a questo articolo.
    ti seguo da un pò di tempo e ti aprezzo molto, ma allo stesso tempo non concordo con alcune tue posizioni, così come ebbi modo di scriverti per un tuo articolo riguardo la scuola.
    concordo pienamente con erman ed io ho votato per lo stesso partito.
    ciao nello e scusami se sono stato un pò “irruento”

  12. Roberto Lampa | 13 aprile 2008 23:15 | Rispondi

    Sono d’accordo sul discorso Sin.arc-quattro partiti-cartello elettorale etc.etc. ma sottolineo con più precisione il mio concetto: il pd oggi contiene i radicali e l’idv.
    Al riguardo ci sono vaghe rassicurazioni che un domani entreranno, sciogliendosi… ma che succede se il caimano vince alla camera e al senato e comincia una resa dei conti anti-Uolter, magari accompagnata dalla solita campagna acquisti di personaggi border line (come i teodem, l’ufficiale-non gentiluomo Del vecchio o i confindustriali)?
    Ricordo inoltre che il pd ha già originato tre scissioni, una a sinistra (Sinistra Democratica) e due a destra (Dini e l’Unione consumatori di bordon), chi può essere sicuro che in futuro sia così monolitico soprattutto di fronte a una sconfitta?
    E in particolare chi metterebbe la mano sul fuoco sulla fedeltà di Calearo-Colaninno-Merloni, il trio di confindustria che è, legittimamente, da sempre collaterale al potere?
    Evidentemente possiamo fare solo delle congetture al riguardo, così come sono solo congetture quelle sul fatto che martedì la sinistra esploderà in mille pezzi, qui infatti è l’esatto contrario: sebbene a parole più di uno minacci fuoco e fiamme…poi però ci si scontra con una dura, durissima, realtà che finora ha ridotto tutti a più miti consigli, perfino i puristi del tanto peggio tanto meglio…
    In conclusione, credo che come sempre debbano prima parlare le urne, tutto passerà da esse ma nel frattempo non votare pd e votare Sinistra Arcobaleno è un’operazione del tutto legittima, anche sotto il punto di vista della “compattezza” interna e della garanzia di presenza futura.

  13. Eliolibre | 13 aprile 2008 23:26 | Rispondi

    Voterò domattina presto, dopo una notte di riposo che spero riesca a darmi la forza di votare il PD, partito molto lontano dai miei ideali, sono un convinto anticapitalista e difensori dei grandi valori del socialismo, ma la sinistra Arcobaleno non mi convince assolutamente, penso, come Gennaro, che sia un puro cartello elettorele dove ognuno difende solo se stesso, le proposte di Sinistra Critica, Ferrando, ecc. pur parlando di quei valori in cui credo, sono ancora troppo lontani dal saper elaborare una proposta che sia credibile e convincente, manca una seria analisi su come incidere realmente sulla realtà in cui viviamo. Per questo voterò Pd, perchè altri cinque anni di destra sarebbero devastanti e perchè Veltroni, D’Alema, Franceschini, Bersani, Letta, Rosy Bindy, ecc. non possono essere paragonati al Duce di Arcore, alla mummia di Bossi, al fascismo in doppiopetto di Fini, a Ferrara, a Casini, a Borghezio, Castelli, Tremonti e compagnia bella. Da agnostico spero che il buon dio ce la mandi buona….

  14. Luca Romeo | 13 aprile 2008 23:44 | Rispondi

    Io ho votato, e ho votato SA, non solo perchè vi fa parte il partito a cui sono tesserato, ma anche perchè, a differenza delle altre liste, ho avuto modo di conoscere di persona colui che il mio voto, spero, farà eleggere, ma non una conoscenza del tipo stretta di mano e via, ma una discussione seria, davanti ad una bella pizza, in un locale qualsiasi, in mezzo a gente normale; ho avuto modo di dividere volantini insieme a lui al mercato settimanale, di una città tra l’altro fascistissima, tra gente che insulta e che ti guarda male. I candidati di PCL e SC non li ho mai nemmeno visti, comizi in mezzo alle gente qui da me non ne han fatti…

    Sull’antiberlusconismo del PD c’è da dire una cosa, se questo partito mantiene l’attuale segretatio, contribuirà attivamente a regolarizzare il berlusconismo, spingendo il paese verso un bipartitismo forzato, che significa avere un partito berlusconiano anche quando Berslusconi non ci sarà più, per sempre in italia; inoltre ricordo che è stato proprio il PD a dire no ai voti della SA, mentre qualche sodale di Walter, cerca di scaricare la colpa della probabile sconfitta alla sinistra, che non ne vuol sentire di sparire; energie che potrebbero esser spese meglio se indirizzate contro le destre…

  15. PolimetoSirapi | 14 aprile 2008 00:02 | Rispondi

    Gennaro, non ne faccio una questione di principio, ma di metodo.
    Sono fermamente contrario al solo voto amministrativo agli immigrati: lo trovo un palliativo fortemente lesivo del diritto di voto stesso. Se deve essere tale, che sia pieno e completo, ovvero esteso anche alle elezioni politiche.
    Per fare questo ritengo doveroso accelerare e rendere meno tortuoso il procedimento per ottenere la cittadinanza italiana e stabilire lo ius solis per i nuovi nati da genitori immigrati.
    Detto questo ritengo una forzatura affermare che tre milioni di cittadini italiani sono esclusi dal voto, sic et simpliciter.
    Un saluto

  16. Gennaro Carotenuto | 14 aprile 2008 08:28 | Rispondi

    Infatti, sono per la piena cittadinanza e per il voto alle politiche. Se non si capisce, ma ne scrivo da anni, me ne scuso.

  17. ilcomiziante | 14 aprile 2008 10:03 | Rispondi

    Mi stupische che si metta Per il Bene Comune assieme ai transfughi di PRC. E’ vero che c’e’ Fernando Rossi (ex PRC), ma lui e’ stato chiamato da Montanari su un progetto che ha un ben altro respiro.

    Ma insomma… basta informarsi! PBC non e’ una lista che si incasella con gli strumenti tradizionali.

  18. Doriana Goracci | 14 aprile 2008 10:31 | Rispondi

    Voto agli stranieri, voto per tutti, voto alle donne, a chi lavcora fuori a chi risiede fuori, voto voto voto. Da domani parliamo dei ministri e di chi ci andrà al Parlamento? E quanto importerà il non voto, o il voto? Quale influenza su quello che faranno e non faranno, i vincitori del Festival 2008? Quale sarà la partecipazione dei residenti non residenti lavoratori e aspiranti tali, donne uomini e divers*?
    Mi piacerebbe parlare di questo piuttosto che della salvaguardia del voto, come unica possibilità , schifosa quanto ti pare, di votare chi ci rappresenta ed intervenire con incisività. Attenzione alla rottura, c’è già stata …

  19. Mariella Minnozzi | 14 aprile 2008 11:32 | Rispondi

    Caro Gennaro, concordo in pieno con la tua analisi. Sono tra quelli che riponeva grande fiducia in un nuovo soggetto di sinistra, ma per ora, anche secondo me, si tratta solo di “quattro castine autoreferenti”. Spero che in futuro la sinistra italiana sappia riorganizzarsi, rigenerarsi, ma il voto era ieri, è oggi e non votare significa in qualche modo lasciare mano libera a quella cultura politica che ha prodotto, ultimo in ordine di tempo, l’inqualificabile comportamento al seggio nei confronti di Rita Levi Montalcini. Sorvolando sull’enorme statura del personaggio, un comportamento del genere nei confronti di una signora di 99 anni è puro fascismo! Scriverò, di nuovo, alla Montalcini per esprimere la mia solidarietà e il mio sdegno.
    Quindi anch’io vi prego, votate. Io non sono riuscita a votare il partito della Binetti e dei teo-dem, ma ho votato Di Pietro, dopotutto lui si batte soprattutto per la legalità e già ottenere questo risultato sarebbe un traguardo incredibile per l’Italia. Però, con la sua decisione di rompere il sistema delle coalizioni, che onestamente credo abbia impedito a Prodi di legiferare su questioni delicate e urgenti come il conflitto di interessi, i PACS e molto altro (mettere d’accordo tutti quei partiti e partitini era impresa titanica!) Veltroni può veramente aprire una nuova fase. Mettiamolo alla prova.
    Immagino che domani scriverò per dare sfogo alla mia rabbia di dover vivere in un paese governato da Berlusconi, con i suoi eroi mafiosi, ma ancora per oggi voglio sperare.

  20. Raffaele Della Rosa | 14 aprile 2008 12:12 | Rispondi

    E se il non voto fosse un segnale a qualcuno per ora non sul palcoscenico perchè si decida ad uscire fuori, a tentare di mettere insieme non qualcosa di rivoluzionario ma qualcosa di appena decente, con un progetto di lungo periodo ? Un segnale che, in questa epoca di mercato, vi è un target disponibile per un’offerta di qualità ?

  21. Raffaele Della Rosa | 14 aprile 2008 12:14 | Rispondi

    Anche io mi auguro un pari e patta, così si mettono assieme, o perlo meno tenteranno e così qualcuno dovrà fare i conti con le proprie illusioni e delusioni. Speriamo.

  22. Doriana Goracci | 14 aprile 2008 13:31 | Rispondi

    Sai Raffaele, ieri sera su Rai tre c’è stata una puntata emozionante di Report, non per le denunce e i filmati che c’erano eccome ma per le proposte e i fatti che già persone “molto comuni” di città o paese e da nord a sud portano avanti.
    Economia pura, quella che sembra non interessare al Mercato, e neanche al supermercato, dove sembriamo schiavi al lavoro, sia pure a mangiare.Ma adesso, cosa fai, ti auguri che si mettano assieme, pari e patta e viviamo felici e contenti? Quella è una favola, torniamo coi piedi per terra e vediamo ciò che possiamo fare noi, OLTRE il voto,per rendere i nostri pensieri, azioni. Ieri ad esempio hanno parlato a report e si sono visti dei Gas, non quelli che ci avvelenano ma dei gruppi di acquisto solidale. L’idea la conoscevo ma ho pensato alla sua genialità…pensa applicarla all’informazione…

  23. Raffaele Della Rosa | 14 aprile 2008 15:40 | Rispondi

    No Doriana, non mi sono spiegato bene. Il contrario. Io mi auguro l’inciucio, che lor signori presenteranno come inevitabile per il bene del paese, OVVIAMENTE, al fine di vederli smascherati. A fare a forchettate non sui programmi ma sulle prebende. Così qualcuno si renderà conto della natura dei meno peggio, e delle inutilità di dar loro anche la legittimazione delle urne.
    Per il resto, pur non avendo visto ieri sera REPORT, sono più che d’accordo con le tue considerazioni.Ho anche aderito all’appello di Giulietto Chiesa, figurati….

  24. Doriana Goracci | 14 aprile 2008 16:46 | Rispondi

    Puoi rivederti la puntata al pc Raffaele, basta andare sul sito, merita. E’ un’iniezione di energia, aria fresca perchè siamo avvolti in una nube costante di inquinamento mediatico…
    Per il resto hai fatto bene a spiegarti meglio…
    Ciao! doriana

  25. Raffaele Della Rosa | 24 aprile 2008 10:18 | Rispondi

    Ca….volo. stamani, 24 Aprile 2008, buttando un’occhiata, sul lato destro della pagina, vedo anche questo titolo.
    A VOTARE PER CONSEGNARE BERLUSCONO ALLA STORIA.
    Forse volevi dire agli archivi, alla polvere….ma ti è uscito quello che ti è uscito.
    E pare che gli italiani ti abbiano dato ascolto. Pensa un po’ un meridionale così ascoltato dai leghisti della Val Brembana (ma anche altrove in tutto il Centro-Nord) al punto che han seguito la tua esortazione in numero francamente imprevedibile.
    Manco se te lo avessero detto c’avresti veramente creduto.
    E così uno che per la terza volta, dopo le poco felici prove precedenti, è stato eletto a furor di popolo scissionista guida e luce degli italiani, alla storia ci passa di sicuro. Ma tu ho la sensazione non sia molto felice…:-) :-) :-)

  26. Annalisa Melandri | 24 aprile 2008 11:42 | Rispondi

    Purtroppo caro Raffaele, Gennaro ha ragione, anche le tragedie fanno parte della storia…

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  1. Da A votare, per favore… | Giornalismo partecipativo | apr 14, 2008

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