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Silvio Berlusconi: "Umberto Bossi ha avuto quello che ha avuto"

Bossi Che volgarità Berlusconi che liquida il Bossi che imbraccia il fucile con quel… poveraccio, ha avuto quello che ha avuto, che pretendete?

Pretendiamo per esempio che non diventi ministro della Repubblica, poveraccio.

E non perché ha avuto quello che ha avuto.

Da prima, da sempre.

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13 Responses to Silvio Berlusconi: "Umberto Bossi ha avuto quello che ha avuto"

  1. freddie freeloader 7 Apr 2008 at 21:53 #

    e’ un rincoglionito, ormai parla per slogan…

  2. Eliolibre 7 Apr 2008 at 23:40 #

    Con quegli slogan ha preso e continua a perendere un sacco di voti. Questo significa che i rincoglioniti sono i cittidani del Nord ricco ed opulento dove chi lavora onestamente viene ridotto alla fame mentre circolano montagne di soldi che finiscono nelle mani di delinquenti che governano Regioni, Comuni, Province, Enti ed i valorosi loro amici “imprenditori”, le varie Compagnie delle Opere, Fondazioni e congreghe varie.
    Non ne usciremo più finchè non decideremo, prima di imbracciare davvero i fucili come fecero gli eroi della Resistenza contro i fascisti da cui discendono questi cialtroni, di costruire un vero movimento per l’UNITA’ DI TUTTE LE PERSONE ONESTE, PER LA GIUSTIZIA, PER L’UGUAGLIANZA E PER LA LA LIBERTA’ VERA. Un movimento che sappia smascherare la ferocia inauduta del capitalismo criminale UNICO RESPONSABILE DELLE QUATIDIANE ATROCITA’ CUI VENGONO SOTTOPOSTI MILIARDI DI ESSERI UMANI. Rilanciare le idee del SOCIALISMO come movimento di popolo contro questa politica diventata ormai insopportabile, anche quella della cosiddetta sinistra alternativa, o radicale che dir si voglia. A me pare che l’unico che in questa campagna elettorale abbia pronunciato qualcosa di serio e di decente sia Ferrando. Il che è tutto dire….

  3. freddie freeloader 7 Apr 2008 at 23:53 #

    quella voleva essere una citazione di berlusconi, vedi dichiarazioni su Adnkronos…

  4. freddie freeloader 7 Apr 2008 at 23:56 #

    Berlusconi: Escluso il simbolo della Dc per favorire i simboli comunisti
    Il fatto che vi siano “quattro simboli con la falce e il martello” sulla scheda e che invece sia stato escluso “proprio il simbolo della Democrazia cristiana”, indica che “evidentemente c’è stato un ordine dall’alto e la chiaravolontà di fare un preciso favore a qualcuno”. Lo dice SilvioBerlusconi che, lasciando Alghero, torna sull’esclusione del simbolo di Giuseppe Pizza.Il leader della Dc, ha sottolineato, “ha dato un bel segno di responsabilità”.
    Tuttavia, ha aggiunto, “la cosa che non mi vagiù è che quattro simboli, o qualcosa del genere, con la falce e il martello siano stati messi tutti e abbiano invece tolto proprio il simbolo della Democrazia cristiana che una sentenza pochi giorni prima aveva attribuito a Pizza”.”Casomai – ha sottolineato Berlusconi – dovevano togliere qualcuno dei quei simboli, ma evidentemente c’è stato un ordine dall’alto e c’è stata la chiara volontà di fare un preciso favore a qualcuno. Questo è chiaro, lampante e indiscutibile”.
    Qual’è il nesso logico di questo discorso (tratto da http://www.canisciolti.info): togliendo il simbolo di una DC si favoriscono i comunisti? In altri termini, secondo Berlusconi il vecchietto che cerca lo scudo crociato e non lo trova dice, “cazzo, dato che non c’è la DC di quel grande statista di Pizza, per chi posso votare?”, e si risolve a votare per Ferrando (quanto a statisti, siamo lì).
    Stamani mattina durante un dibattito su La 7 la mitica Maria Giovanna Maglie ha sparso veleno su Walterino nostro affermando che diversamente da come vorrebbe apparire, egli è cattivo, cattivissimo, e lo è sempre stato, fin da piccolo, specie quando era comunista; dicendo di non esserlo mai stato mente; la povera MGM afferma di averlo sempre trovato nelle direzioni comuniste. Omette di dire , la vecchia MGM, che lei lo trovava nelle direzioni comuniste, perchè c’era anche lei (com’è che MGM ha il diritto di cambiare idea e Walter no?) inoltre, mi è ven

  5. freddie freeloader 7 Apr 2008 at 23:58 #

    inoltre, mi è venuto da chiedermi il motivo di tanto livore, perché si capiva che l’intervento della Maglie era rancoroso.
    Sono andato allora a vedere un aureo libretto, che ho letto qualche tempo fa, intitolato “I peggiori crimini del comunismo” di Giulietto e Vauro; fra i vari Guzzanti, Bondi, Montesano, c’è anche la mitica Maglie. La stessa, prima di essere folgorata sulla via di Bettino, era inviato speciale de L’Unità in Sudamerica (cinque/sei anni) ove si era distinta, soprattutto, per la capacità di gonfiare a dismisura i “rimborsi spese” adottando uno stile di vita faraonico, e per questo era stata buttata fuori dal giornale. Entrata in RAI grazie a Craxi, aveva scavalcato, grazie alle raccomandazioni, altri colleghi per il posto di inviato negli USA; in tutti i suoi incarichi, comunque, si è distinta per la incapacità di adottare uno stile di vita frugale e per la abilità di gonfiare i conti dei rimborsi spese (clamoroso il resoconto del suo arrivo a Bagdad fatto da Bruno Vespa – ! -, con al seguito un TIR contenente le sue facilities, fra i quali grandi quantità di champagne). Ora campa con qualche incarico per giornali del menga, tipo il Foglio (gli amici di bettino si tengono mano…)
    Tutto questo per dire che la nostra società è priva di memoria e fa davvero schifo se consente a personaggi simili di moraleggiare davanti a un pubblico di milioni di persone senza che nessuno intervenga per dire: strano che tu Maglie ce l’abbia coi comunisti e con Veltroni, dopo il culo che hai fatto all’Unità coi rimborsi spese…

    Divertiamoci ora, fichè possiamo…

  6. Eliolibre 8 Apr 2008 at 11:00 #

    Ottimo intervento Freddie, rinfrescare la memoria fa sembre bene, anche perchè sembra che sia andata completamente perduta. Resta sempre il fatto che questi personaggi ce li troviamo quotidianamente a pontificare su tutte le reti tv senza che nessuno, nemmeno quelli che non sono passati dall’altra parte, abbiano la gentilezza di contraddirli. Questa la dice lunga sulla situazione, che io reputo drammatica, in cui siamo finiti. Dopo avere mandato giù di tutto, a cominciare dal compromesso storico, perchè bisognava stare uniti contro il nemico ed adeguarsi ai tempi che cambiano, ora non ce la faccio proprio più ed è per questo che insisto perchè si torni ai veri valori della sinistra, che no può che essere SOCIALISTA ED ANTICAPITALIASTA. Non sarò comunque così autolesionista da non andare a votare, valuterò se sara più conveniente nella mia circoscrizione votare per Veltroni oppure per L’Arcobaleno, sarebbe interessante una valutazione seria su cos’è conveniente fare in ogni circoscrizione per togliere più eletti possibili a Berlusconi, ma sicuramente il mio impegno politico continuerà ad essere quello che da qualche anno a questa parte sto portando avanti, cioè la costruzione di una sinistra vera, non quella tipo Arcobaleno che ha deciso di stare al gioco anche se dall’opposizione, una sinistra che abbia ncome obiettivo quello di abbattere il sistema capitalissta e la costruzione del NUOVO SOCIALISMO DEL VENTUNESIMO SECOLO con le sue radici ben radicate nella gloriosa storia della sinistra del secolo scorso. NON DISPERDIAMO LE ENERGIE PER CAMBIARE QUALCHE VIRGOLA MA BATTIAMOCI PER IL VERO CAMBIAMENTO: GIUSTIZIA, UGUAGLIANZA E LIBERTA’ VERE non solo le chiacchere che ci raccontano coloro che usano queste parole per fare esclusivamente gli interessi propri e dei loro padroni.

  7. Raffaele Della Rosa 8 Apr 2008 at 13:42 #

    “una sinistra che abbia ncome obiettivo quello di abbattere il sistema capitalissta e la costruzione del NUOVO SOCIALISMO DEL VENTUNESIMO SECOLO con le sue radici ben radicate nella gloriosa storia della sinistra del secolo scorso.”

    Della gloriosa storia fanno parte o no,Stalin ma anche Kruscev ?
    La repressione degli ungheresi nel 1956? (e quelle di Berlino, Potszdam, Praga…?) ?
    L’espulsione delle compagne/i de “il manifesto” dal PCI ? e magari pure Berlinguer, PolPot e le Brigate Rosse (annessi e connessi Prima Linea etc.) ?
    La provocazione non credo sia nelle
    mie parole quanto piuttosto nei fatti. Nei fatti accaduti appunto nel secolo scorso, nelle idee e nei progetti che li hanno accompagnati.
    D’altro canto una sinistra che facesse finta che si possa e si debba ricominciare da zero, come se il passato non fosse mai esistito, sarebbe una sinistra da quattro soldi, con un respiro cortissimo.

  8. marco_l 8 Apr 2008 at 17:34 #

    Non e’ solo Bossi che mi preoccupa, dal corriere della sera.

    “Dell’Utri: se vinceremo le elezioni, i libri di storia saranno revisionati”

  9. erman 8 Apr 2008 at 18:59 #

    caro Eliolibre,ti chiedo una cosa,senza ironia ma con rispetto:giustamente vuoi che si ricostruisca una Sinistra Anticapitalista,ma allora perchè dai il tuo voto agli arcobaleni,che sono il bastone di sostegno di veltroni e silvio?bertinotti ha votato SEMPRE per la guerra,ha esaltato la missione in Libano,ha votato il cuneo fiscale,i regali alle imprese e la detassazione sugli straordinari.ha elemosinato fino a ieri un accordo con veltroni ed ancora oggi mussi piange in diretta perchè lui ha fatto il bravo bambino con prodi e vorrebbe farlo anche con walter!!oggi questi tizi non sono piu’ credibili se non per una certa fascia di societa’ benestante ma politicamente corretta quanto basta per avere culo e coscienza parati.nelle fabbriche non si sono visti altrimenti li avrebbero presi a pomodorate e calci nel sederino.ti rispetto per il tuo pensiero Elio e ti seguo sempre,pero’ non sono d’accordo con te.con stima

  10. Eliolibre 8 Apr 2008 at 21:01 #

    Raffaele Della Rosa, veramente tu pensi che questa sia la storia del movimento socialista e dei lavoratori? E’ molto triste vedere con quali strumentalizzazioni si cerchi di denigrare la lotta di milioni di persone che hanno dato tutto se stessi, molti perfino la vita, per il progresso dell’umanità. Come se io dicessi che la storia della chiesa è quella dei preti pedofili, delle crociate, ecc.
    Comunque il socialismo del ventunesimo secolo lo costruiremo eccome, anche senza il tuo contributo, non pretendiamo la partecipazione di tutti….
    Erman, essere contro il capitalismop e per il nuovo socialismo non vuol dire chiudere gli occhi sulla realtà che ci circonda, sono ancora abbastanza sano di mente per sapere che la partita si gioca tra Berlusconi e Veltroni, e tra i due non ho nemmeno un minimo dubbio su chi scegliere. Pur continuando ad essere fortemente contrario al nostro sitema socio-economico. Lottare per un radicale cambiamento non vuol dire neccessariamente tanto peggio tanto meglio…. Ho detto molto chiaramente che il mio impegno è irriversibilmente indirizzato al superamento del capitalismo e dei suoi orrendi crimini.
    QUELLI DI OGGI, DI TUTTI I SANTI GIORNI, caro Raffaele della Rosa….

  11. Annalisa Melandri 8 Apr 2008 at 23:13 #

    Scrive Andrea Camilleri : ” Berlusconi inquina talmente la vita italiana nella sua interezza da costringerci a votare per Veltroni, pur se non convinti, perchè è l’unico vero oppositore. Berlusconi non ci appartiene, non ha la più lontana concezione di cosa possa essere una democrazia”.

  12. freddie freeloader 8 Apr 2008 at 23:19 #

    Cosa c’entra tutto questo con l’imbarazzo di Berlusconi per il Bossi paralitico?
    Al di là dei ragionamenti sui massimi sistemi, e sulla costruzione del socialismo, il problema è per ora quello di votare domenica e lunedì.
    Ciascuno lo faccia come ritiene meglio.
    Pensiamo anche a cosa significherebbero per la nostra povera nazione altri cinque anni di nano pelato…

  13. erman 9 Apr 2008 at 21:27 #

    beh,il buon Camilleri è certamente un ottimo scrittore ma un analista politico mediocre.o forse no,egli in realta’ è molto lucido,tutela egoisticamente i propri interessi spingendo ancora una volta per la retorica del meno peggio.non esiste il meno peggio per noi lavoratori,con questa scusa il peggio lo abbiamo gia’ passato da un pezzo.non mi risulta che Camilleri abbia protestato ad esempio quando il governo prodi ha votato il pacchetto welfare che regalava milioni di euro alle imprese ed esaltava ancor di piu’ l’inferno interinale.queste realta’ sono lontane da Camilleri,come lontani ai suoi orecchi sono gli echi di guerre sostenute da prodi,bertinotti,veltroni ecc.lontani da lui sono i lamenti delle coppie di fatto che reclamavano uno straccio di diritti,o l’ingiustizia degli operai Alitalia manganellati,cosi come i senzatetto di Roma.facesse come crede Camilleri,del resto ognuno scommette sui cavalli che vuole:ma che non venga a cercare di prendere per il culo la gente con la solita storiella e facendo la morale da sapientone…

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