Mandiamo i leghisti al Cepu!
Da qualche giorno tutte le vie attorno a casa mia sono tappezzate dal seguente manifesto della Lega Nord.

Rispetto al suo contenuto, direi che qualunque commento è superfluo. Nessuno può scientemente pensare una boiata simile. Questa volta non riesco neanche a credere alla malafede di chi l’ha scritta. E’ davvero troppo oltre la soglia del ridicolo. Sono basito. L’unica cosa che mi viene da pensare è come reagire, cosa fare. Ma non cosa fare contro i leghisti, ma per i leghisti. Dobbiamo fare qualcosa per loro. Dobbiamo aiutarli. Dobbiamo tirarli fuori – poveracci – da questo abisso di ignoranza. Davvero non può essere solo malefede.
Qualcosa forse lo possiamo fare. Per esempio potremmo recapitare un paio di quintali di bignami di storia alla sede centrale di via Brughiero, oppure potremmo chiedere di attivare corsi di recupero per gli estensori del manifesto presso i principali istituti di media superiore di Milano. In fondo lo troveremo pure un qualche buon insegnante di storia che sia in grado di spiegare ai leghisti la differenza tra l’immigrazione e il colonialismo, tra i Padri Pellegrini e i rifugiati del Corno d’Africa, tra il Mayflower e le navi della speranza! Suvvia non perdiamo la speranza!
Altrimenti rimane sempre il Cepu…
p.s. Mi piacerebbe sapere, tra l’altro, quanti tra gli esponenti e gli elettori della Lega Nord hanno avuto parenti emigrati in Germania, Stati Uniti, Svizzera o Argentina e se questi hanno spinto gli autoctoni a vivere nelle riserve…
Francesco Zurlo su http://www.gennarocarotenuto.it
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Gennaro Carotenuto | 29 marzo 2008 14:51 | Rispondi
Interessante approccio Francesco. Cosa si può e forse di deve fare per recuperare alla convivenza civile questa parte d’Italia che vede nell’altro un nemico per ignoranza ed egoismo sociale?
Fino adesso la politica è sempre andata loro incontro, federalismo, sicurezza… ma con i corsi di recupero non si è ancora provato.
In ogni caso il CEPU, per quanto lo consideri deprecabile, serve a preparare esami universitari. Con i leghisti ci vuole un maestro elementare.
Annalisa Melandri | 29 marzo 2008 14:56 | Rispondi
Ma se li rimandiamo all’asilo, è lì che si insegnano le fondamenta della convivenza civile in fin dei conti…forse sono queste le basi che mancano loro.
Francesco Zurlo | 30 marzo 2008 10:24 | Rispondi
Avete ragione, effettivamente bisognerebbe partire dalle basi…