Elezioni in Sicilia: appello all’OSCE
Stamattina a Palermo sono stati arrestati due presidenti di seggio: avrebbero falsificato 580 schede per favorire la lista “Azzurri per Cammarata”. Sono certo: non è un caso isolato. E’ solo l’unico scoperto finora. Diego Cammarata, se ha un po’ di dignità, deve immediatamente dimettersi. Non lo farà, sono sicuro. Leoluca Orlando ha già chiesto che le elezioni siano annullate. Anche questo non avverrà. Tuttavia, l’appello che ho inviato all’OSCE diventa ancora più importante e prego chiunque abbia a cuore la democrazia di questo Paese di farlo proprio, rilanciarlo, pubblicarlo.
Appello all’OSCE
In Sicilia non esistono le condizioni minime che consentano elezioni libere.
Affermo ciò alla luce di quanto successo alle elezioni comunali di Palermo del 2007 (documentato da filmati e argomento di una interpellanza parlamentare) e alle elezioni politiche del 2006.
Gran parte del territorio siciliano è controllato dalla criminalità organizzata e numerosi sono i casi di politici e amministratori collusi. Comitati d’affari fatti di imprenditori, politici e mafiosi tengono strettamente in pugno il potere.
Una non democrazia non può consentire che elezioni libere possano cacciarla via. Pertanto, utilizza ogni mezzo possibile per controllare il voto.
Alle scorse elezioni comunali, secondo l’interpellanza parlamentare, si sono registrate numerose gravissime irregolarità, prima, durante e dopo il voto.
Alcune di esse:
- al momento dell’insediamento dei seggi la domenica mattina, i plichi di schede risultavano aperti in molte sezioni e nella quasi totalità di tali casi da una a 100 schede risultavano mancanti. Ciò è gravissimo perché le schede mancanti possono essere utilizzate per far votare fuori dai seggi secondo le proprie indicazioni e sotto lo stretto controllo di uomini di Cosa nostra;
- in alcune sezioni sono stati rinvenuti nell’urna e regolarmente spogliati pacchetti anche di 160 schede che risulterebbero tutte votate dalla stessa mano e con la stessa grafia, in favore del medesimo candidato, e per di più con matite non corrispondenti a quelle copiative in dotazione ai seggi;
- in alcune ore (soprattutto la mattina presto) si è registrata una formale elevatissima affluenza di elettori che non appare sia stata corrispondente a un effettivo sovraffollamento dei seggi;
- diversi elettori sarebbero stati sorpresi all’interno delle cabine di voto intenti a fotografare la propria scheda con telefonini;
Maggiori dettagli sulle irregolarità possono essere letti qui.
Inoltre, è assai probabile che scrutatori poco ligi al dovere abbiano votato le schede bianche per i partiti e i candidati che sono stati loro segnalati da Cosa nostra, sia alle Comunali del 2007 sia alle Politiche del 2006.
Peraltro, la scelta degli scrutatori, a seguito di una scriteriata legge approvata alcuni anni fa dal centrodestra, non avviene più per sorteggio ma per nomina. In Sicilia, gli scrutatori sono nominati da una commissione presieduta da un dirigente del partito Udc, lo stesso partito dell’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro e di molti altri politici dalle frequentazioni ambigue, molti dei quali arrestati o indagati per mafia.
Il rischio di trovarsi intere sezioni elettorali controllate da uomini di partito è molto serio. Il rischio che il voto di queste sezioni elettorali sia completamente falsato a favore dello stesso partito è altissimo.
A seguito di tutto ciò, in quanto libero cittadino, ritengo indispensabile che le prossime elezioni regionali siano monitorate dall’OSCE e pertanto chiedo l’invio degli osservatori.
La versione inglese di questa lettera è stata spedita il 23 marzo all’OSCE, Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa e ad alcuni quotidiani. Se poi avrò una risposta ufficiale, la pubblicherò.
Hanno aderito all’appello: Nicolò La Rocca, Francesca Mazzucato, Vins Gallico, Livio Romano, Angelo Petrella, Elisa Bolchi, Remo Bassini, Filippo Bologna, Sauro Sandroni, Stefano Sgambati, Edo Grandinetti, Elisabetta Rubicone, Benny Calasanzio, Ribera online, Antonio Consoli, Marco Di Porto, Wilmer Comin, Luca Pettinelli.
Antonio Pagliaro su http://www.gennarocarotenuto.it
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