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Mentre Gian Antonio Stella canta con Guccini, i colombiani muoiono…

Pubblico il seguente articolo di Gian Antonio Stella, apparso sul Corriere della Sera del 12 marzo, perchè vorrei tanto ricordargli che mentre lui canta a Ingrid Betancourt,  in Colombia si continua a morire per  una guerra civile che né il suo commovente appello e nemmeno le canzonette di  Guccini (“Ingrid noi ti aspettiamo / e vicini ci avrai, / libertà non avremo / finché tu non l’avrai”)   potranno nascondere.

Gian Antonio Stella si è indignato perchè Ramon  Mantovani, deputato di Rifondazione Comunista in un suo articolo apparso su Liberazione qualche giorno fa,  ha lungamente raccontato la sua amicizia personale e politica con Raúl Reyes senza accennare minimamente a  Ingrid Betancourt.

Evidentemente Mantovani non lo ha ritenuto necessario. E questo ormai è diventato inaccettabile. Secondo la  mentalità eurocentrica  e neocoloniale dei nostri media , per esempio  Il Corriere della Sera e La Repubblica,  la Colombia esiste perchè laggiù in qualche anfratto della selva esiste e sopravvive la francese Ingrid Betancourt. E’ diventato d’obbligo,  e Stella non ne è da meno, che qualsiasi accenno storico, politico e sociale della situazione colombiana debba includere almeno un accenno pietoso alla sua vicenda, la pietas occidentale contro la barbarie indigena. Riescono i nostri giornalisti a scrivere di Colombia commuovendosi ogni tanto  per i colombiani?

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