Thursday 09 February 2012, 23:05

La Repubblica, ma dove avete studiato?

Pil Sempre più gravi gli effetti del crollo del sistema educativo in Italia e del far lavorare semianalfabeti in posizioni dove ci vorrebbe almeno… un diploma di quelli di una volta. Quello dell’immagine, in questo momento, è il titolo di apertura di Repubblica online.

Orbene è evidente che chi a La Repubblica ha fatto quel titolo, pensa che passare da un PIL del 101,5% dell’anno precedente ad un PIL del 100,6% sia lo stesso che passare dal 100 al 50%.

Per dimezzare il PIL di un paese ci vuole una guerra nucleare o simili. Quando crollò l’Unione Sovietica, vado a memoria, il PIL cubano ci mise un bel po’ di tempo a cadere del 40%, ovvero non arrivò a dimezzarsi, prima di risalire. Quando crollò il neoliberismo in Argentina, il PIL scese (vado sempre a memoria e non ho voglia di controllare) di circa l’11% nel primo anno. Ma in Argentina, a Cuba, in Corea, in Turchia c’è la scuola, e finché c’è scuola c’è speranza… In Italia?



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RSS Feed for This Post 8 Commenti

  1. Marco Drudi | 12 marzo 2008 16:31 | Rispondi

    subito modificato con un giro di parole orrendo.

    Trimestrale, l’Italia frena
    Aumento del Pil dimezzato
    Industriali: crescita zero

  2. amaryllide | 12 marzo 2008 17:14 | Rispondi

    il Corriere per non essere da meno titola ancora alle 17:
    “Crisi Italia, Pil si dimezza”

  3. Gennaro Carotenuto | 12 marzo 2008 19:04 | Rispondi

    A questo punto temo che la fonte sia l’ANSA.

    La cosa ovviamente non diminuisce le responsabilità di chi copia e incolla.

  4. ivo serentha | 12 marzo 2008 22:02 | Rispondi

    Più che altro mi chiedo, di come si potrà sempre crescere,questa volontà capitalista che impone sempre crescita,davvero una schizofrenia moderna la quale mi auguro sarà corretta dalle nuove generazioni, poichè al momento l’impazzimento è generale.

    Almeno in altri paesi il famoso Pil sanno come investirlo, qua con la scusa dei debiti se lo intascano costantemente.

    Il pil per un laico come me, equivale ad una bestemmia.

    Saluti

  5. Celia | 13 marzo 2008 16:22 | Rispondi

    Ridicolo davvero!
    A questo punto potrei fare la giornalista pure io: ho preso 110 a fare copia-incolla!!!
    ;-)

  6. monistero nino | 15 marzo 2008 08:31 | Rispondi

    gennaro,ho la netta convinzione che questa volta non è repubblica ad aver sbagliato.Il giornale,infatti,parla giustamente di dimezzamento del pil, considerato che per quest’anno lo si prevedeva dell’1.5% e le previsioni,invece,dicono 0.6%.Quello a cui tu ti riferisci è il rapporto debito pubblico pil,che è sostanzialmente la percentuale di debito pubblico in italia.

  7. Gennaro Carotenuto | 15 marzo 2008 09:22 | Rispondi

    Ecco un altro grecista classico! :-) scherzo…

    Caro Nino, quella che tu indichi è la CRESCITA del PIL, non il PIL, che per dimezzarsi deve essere del 50% dell’anno precedente… Ovvero un tracollo pari alle sette piaghe d’Egitto!

    Se la stima di crescita è (mettiamo) del 2% questo vuol dire che il PIL sarà del 102% rispetto a quello dell’anno precedente.

    Se questa stima si rivela ottimistica e la crescita sarà solo dell’1% vorrà dire che il PIL sarà solo il 101% rispetto a quello dell’anno precedente.

    La differenza tra la stima e la crescita reale è dimezzata (dal 2 all’1%) ma il PIL non è dimezzato, anzi cresce comunque, sia pure solo dell’1%.

    Pertanto scrivere come vedi nell’immagine “il PIL più che dimezzato” è totalmente sbagliato.

    E infatti, nel giro di un’oretta, tutti hanno corretto. E se clicchi ora sul link, che prima aveva il titolo che è nell’immagine, adesso trovi: “più che dimezzata CRESCITA Pil 2008″.

    Mi sono spiegato?

  8. SovietSupremoRPMN | 16 marzo 2008 14:02 | Rispondi

    Che rabbia! e poi in Italia bisogna anche essere iscritti all’albo, per poter essere considerati giornalisti… e scrivere queste minchiate.

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