Menu 2

Le cattive frequentazioni di Fiamma Nirenstein e del sionismo occidentalista

NirensteinCiarrapico Fiamma Nirenstein si sentiva a casa sua nel Popolo della libertà e ne ha accettato con entusiasmo la candidatura. Ma la presentazione dell’orgogliosamente fascista Giuseppe Ciarrapico nella stessa lista ha rivelato quanto velleitario ed omissivo fosse il suo percorso politico.

L’alleanza tra occidentalismo aggressivo e sionismo espansionista era il luogo nel mondo di Fiamma. Negli ultimi anni su tali presupposti ha costruito una buona parte della sua carriera e pensava di poter giungere in parlamento.

La demonizzazione dei palestinesi e dell’Islam in generale e la difesa muscolare delle ragioni del colonialismo israeliano rendono bene pubblicisticamente e hanno fatto della giornalista de La Stampa una sorta di seconda Oriana Fallaci.

Viva Bush, viva la guerra al terrorismo. Viva la destra occidentalista che avrebbe fatto i propri conti col passato fascista, abbasso quella sinistra che in quanto antiamericana diventa antisraeliana e quindi antisemita. In queste parole d’ordine tutto il mondo di Fiamma Nirenstein si teneva. Un mondo nel quale l’antifascista Nirenstein dava del “fascista” e dell’ “antisemita” a chiunque si fosse opposto all’espansionismo israeliano meno che a chi fascista e antisemita è sempre stato.

E’ bastato un Giuseppe Ciarrapico qualsiasi, facoltoso arnese della prima Repubblica, orgogliosamente e dichiaratamente fascista, messo in lista insieme a lei da Silvio Berlusconi, per far crollare il castello di carte del sionismo espansionista posto sotto l’ombrello dell’ideologia della guerra infinita occidentale.

Ha poco da protestare adesso Fiamma Nirenstein e a dichiararsi antifascista e alternativa a Ciarrapico: il fascismo, e più ancora l’antisemitismo sono intimamente parte di quella parte di Occidente che rifiuta la modernità che il diverso rappresenta. Non si può rifiutare il diverso Rom, o negro, o omosessuale e il diritto stesso alla diversità in un mondo complesso e non rifiutare allo stesso tempo il diverso ebreo. E il problema non è Ciarrapico per Nirenstein, ma è la destra, la destra occidentale nella quale si riconosce. Bush e l’unilateralismo. La Bossi-Fini. Non si può essere a favore delle invasioni militari e non essere antisemiti. Non si può essere omofobi e non essere antisemiti. Non si può essere per la Bossi-Fini e non essere antisemiti. Non si può essere antislamici e non essere antisemiti.

Basteranno poche ore per sapere come si risolverà l’aut aut posto da Fiamma Nirenstein (“o me o Ciarrapico”), ma di colpo tutti i nodi sono venuti al pettine.

L’unilateralismo occidentale può usare il sionismo e perfino far credere a questo di farsi usare inducendo Israele all’errore tragico dell’espansionismo mascherato da lotta antiterrorista. Ma Israele, l’ebraismo e con esso il sionismo, non potranno permettersi di fare sconti al virus dell’antisemitismo che continua a manifestarsi nel corpo dell’Occidente cristiano prima che in qualunque altro corpo al mondo. E’ in quanto espressione (di parte) della cultura Occidentale che il cosiddetto “antisemitismo di sinistra”, presente soprattutto nella sinistra radicale, si manifesta. E’ l’Occidente che in questi anni, soprattutto dopo l’11 settembre, ha usato Israele come un’estensione di sé, come se 5.000 anni di storia dell’ebraismo potessero essere ridotti e barattati in un avamposto “crociato” in Giudea e Samaria. E’ Israele che, in quanto avamposto “crociato” e non più centro culturale e politico autonomo nel cuore del Medio Oriente, rischia di rimanere stritolata.

Stritolata nell’illusione che fu di Ariel Sharon e che ancora oggi è della destra sionista nella quale Nirenstein si riconosce. L’illusione che lo scontro di civiltà con il mondo musulmano offrisse l’opportunità di saldare tale alleanza e aprire la prospettiva di una grande Israele a scapito dei palestinesi, ignorando in maniera razzista l’altro palestinese, rivela in questo episodio da palazzi romani, tutta la propria immaturità culturale. Un’immaturità che ha prodotto l’infantile pretesa di ignorare l’altro colonizzando in maniera avventurista e spesso criminale Cisgiordania e Gaza. Un’infantilismo cieco che ha messo Nirenstein nella stessa lista con il fascista Ciarrapico e chissà quanti altri antisemiti non dichiarati.

La destra occidentalista, che coincide con le classi dirigenti occidentali e che non è da confondersi con l’ultradestra apertamente antisemita, ha giocato a mettere Israele con le spalle al muro, contro tutti i propri vicini. La destra sionista ha accettato questo gioco perverso e pericoloso. Fiamma Nirenstein in questi anni ha scritto molte infuocate pagine contro la sinistra e il cosiddetto “antisemitismo di sinistra”. In qualche caso, chi scrive l’ha spesso sottolineato, non aveva tutti i torti nel denunciarlo. Ma è solo nella sinistra, nei valori di uguaglianza e fratellanza che possono essere combattuti i germi del fascismo dei quali l’antisemitismo è naturale espressione. Il fascista Ciarrapico nelle liste del Popolo della libertà è a casa propria. E’ Fiamma Nirenstein che per anni è andata a letto col nemico.

, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

18 Responses to Le cattive frequentazioni di Fiamma Nirenstein e del sionismo occidentalista

  1. Doriana Goracci 10 Mar 2008 at 22:14 #

    Mah, Gennaro ti dico che porti tutta una serie di argomentazioni che neanche sfiorano i milioni di italiane/i che voteranno a mio avviso. Immagino la stampa “femminile”, o quella da famiglia, del tipo Gente Oggi…Di vincente e chiaro vedo la presentazione delle tre sorelle: “Tre storie importanti, testimonianze di vita che uniscono tre culture diverse per la rinascita della nazione”. Così Andrea Ronchi presenta, in una conferenza stampa alla Camera, Fiamma Nirenstein, Eugenia Roccella e Souad Sbai, candidate del Popolo della Libertà alle prossime elezioni politiche. Un ‘tridente’ che il Pdl vuole portare alla Camera: la giornalista sarà candidata in Liguria, la ex portavoce del Family day si presenterà nel Lazio, mentre la rappresentante delle donne marocchine in Italia correrà in Puglia.
    Questo a mio avviso passa e passerà. E la signora come la Oriani sarà pur contenta che si parli di lei, purchè se ne parli. Sicuramente di un’altra pasta ad esempio della Binetti che sembra convinta e non farci. Da animatrice del boicottamento del referendum sulla legge 40 a candidata n.3 per la Lombardia per il Pd. Le divide una L. La libertà non è di casa a nessuna di queste signore.

  2. Eliolibre 11 Mar 2008 at 09:50 #

    A me Fiamma Nirenstein ha sempre fatto venire la pelle d’oca ogni volta che l’ho sentita aprire bocca, per questo non mi scandalizza vederla candidata nel PDL dove convivono tutti i fascismi, da quello vantatato da Ciarrapico, a quello nascosto ma ben presente di Fini, a quello innato di Berlusconi fino a quello, non so quanto inconsapevole, di Fiamma Nirenstein. La mia convinzione che il pensiero fascista sia tutt’ora dominante in Italia, ne esce sempre più rafforzata. E da quando la sinistra ha abdicato al proprio compito di diffondere cultura progressista, la situazione continua a peggiorare. A tal punto che per cercare di vincere le elezioni contro la destra si è arrivati a costruire partiti che di sinistra non portano più nemmeno il nome inventandosi programmi e candidati di destra. E pensare che nella cattolicissima Spagna vince un partito che si chiama PSOE, Partito Socialista Operaio Spagnolo!

  3. Maurizio Guiducci 11 Mar 2008 at 11:55 #

    @Eliolibre: da quando la sinistra ha abdicato… segue un sorriso amaro.

    @Doriana: sì, quello che dici è vero. Anche a livelli ancora “più bassi” (-sic-). E se vuoi anche e sempre perché la sinistra ha abdicato (quantomeno un paracarro all’abbrutimento culturale poteva mettercelo. Parole come cultura, sociale, controinformazione, e quant’altre, se le ricorda più qualcuno?). Però solo urlando, magari foss’anche nel deserto, dando voce a quel che non è deserto, cercando quello che non è deserto, puoi sperare ancora in qualcosa. Sennò cosa ci resta?

  4. Doriana Goracci 11 Mar 2008 at 12:50 #

    Si quello che dici è vero, la comunicazione di quei valori, di quelle storie…ma mi fai riflettere giustamente anche su di cosa parlare. Gennaro ha tirato fuori dal cappello una fiamma, io non riesco ad esempio a “personalizzare” così uno straccio di mio testo. La nostra diversità va bene, chi grida in un modo chi in un altro e sopratutto partendo da soggetti diversi. Mi chiedo solo e con rabbia, quanto giova a questa o quel signore il nostro discutere, l’approfondire perchè e percome hanno fatto certe scelte? Sono tutte punte di un mare di merda, e certo che ne siamo circondati ma quando i rifiuti , le scorie emesse da un paese come il nostro sono quasi totalmente tossiche, io maneggio questa “materia” con molto distacco.E non può aggregarci soltanto lo sguardo schifato. E chiarisco subito, io non voto.

  5. Celia 11 Mar 2008 at 13:00 #

    Gennaro io non credo esista un “anti-semitismo di sinistra”: primo perchè la sinistra italiana dov’è?
    E poi sinceramente non lo chiamarei nemmeno anti-semitismo.
    Io sono di sx certamente ma non sono antisemita.
    La verità è che da + di 30 anni vediamo israeliani e palestinesi che s’ammazzano, vediamo la paura nei loro occhi per uscire ed andare a scuola o per comprare il pane, vediamo palestinesi vivere ogni giorno senza sapere se avrai luce, acqua, benzina e perfino generi alimentari.
    La risposta internazionale (ONU) non arriva mai, praticamente lasciano che Israele faccia quello che gli pare “sgridando” di tanto in tanto (dopo almeno una 50ina di morti) come un professore può sgridare un alunno.
    La gente di Palestina non ha nessuno dalla sua parte (se escludi Iran che fa + casini che altro).
    Tutte le volte che qualcuno si pronuncia contro i “provvedimenti” del governo israeliano, per esempio l’allargamento delle costruzioni di quartieri interi israeliani nelle zone palestinesi, vieni subito additato come antisemita.
    Questa è una scusa che è durata anche troppo a mio avviso.

  6. Raffaele della Rosa 11 Mar 2008 at 13:38 #

    Cara Celia,
    purtroppo l’antisemitismo c’è. Eccome se c’è.In generale. Non moltissimo ma c’è. Ad esempio qua a Caserta per dare dell’avaro ad uno gli dicono che è un “rabbino”…Ovvio che la cosa in sè e per sè non deve destare eccessive preoccupazioni ma…il mito degli ebrei, tutti ricchi, tutti intellettuali, TUTTI nei posti di comando, della finanza, del giornalismo…è un mito durissimo a morire e opportunamente vellicato, in momenti di crisi e smarrimento, può essere punto di riferimento anche per settori popolari culturalmente sprovveduti, che opportunamente orientati ecc.ecc., in questo senso potrebbe darsi un antisemitismo di sinistra. La sinistra non sarà mai razzista, se no che sinistra del cavolo sarebbe mai ??!! Ma gente che prima si diceva e si sentiva di sinistra, in Francia ve ne sono esempi, in momenti di crisi e smarrimento, può essere anche trascinata su posizioni razziste.

    Ieri sera ascoltavo la Santanchè tessere gli elogi della destra giovanile, della destra che lotta per difendere gli italiani “LE CASE POPOLARI ? PRIMA DI TUTTO AGLI ITALIANI”….messaggio azzeccatissimo e, all’apparenza immediata, non facilmente etichettabile come razzista. Perchè è chiaro che parlo di un antirazzismo non solo di cuore (anche se ci vuole) ma anche strumentato culturalmente e politicamente. Tra chi fa appello alla pancia e chi fa appello alla testa, se il retroterra culturale non è CONTINUAMENTE ben seminato e curato, chi pensi possa vincere ?

  7. Celia 11 Mar 2008 at 15:50 #

    Ciao Raffaele,
    io non ho scritto che non esiste, esiste eccome anche se secondo me in Occidente ci sono altri tipi di razzismo molto + forti.
    Era l’abbinamento con la sinistra che non mi piaceva: sicuramente possono esistere persone anti-semite e di sx ma sono certamente eccezioni come vedere gay e neri repubblicani….
    Il fatto di dare del “rabbino” a un avaro non è certo carino ma usiamo tanti di quei modi dire del cavolo in Italia e solo in Italia che ce ne sarebbe da dire.
    Poi tu da meridionale credo lo sappia meglio di me (io sono meticcia) di tutti i luoghi comuni che menzioniamo ogni giorno.
    Io credo che in Italia e + in generale nell’Occidente l’odio per gli islamici (o anche + ignorantemente) x gli arabi in generale è molto + forte perchè l’informazione fa’ di tutto perchè sia così.
    Quando Israele bombarda la striscia e fa’ decine di vittime civili passa, nell’abitudine, una notiziola senza tanto peso, quando succede che un palestinese si fa’ scoppiare uccidendo qualche civile allora giù parole pesanti contro i terroristi contro “questi incivili di fondamentalisti”.
    Credo si sappia che è così e che sia difficile contraddirmi su questo.
    Perchè nel popolo israeliano non ci sono fondamentalisti? Sì ma la notizia non passa.

    la Santachè la vedo come una velina che fa’ finta di aver cultura ma sinceramente non ho mai ascoltato una sua intervista, non ne vale la pena. Su ciò che hai scritto hai ragione.
    Lo sappiamo già da quando è nata la Lega, no?

  8. Maurizio Guiducci 11 Mar 2008 at 16:57 #

    @Doriana: Dal fango per sognare le nuvole. Continuo a non poterti dare torto, assolutamente. Però, proprio in ciò non è comunque inutile parlare anche di questo. Ci sono modi diversi. Io non saprei, e non solo per preparazione, affrontare un argomento (e l’argomento) dal lato da cui lo affronta spesso Gennaro. Sono più astratto, meno pragmatico; qualcuno direbbe inutile. Un inutile (libertario? sognatore?). Però anche questo è fare dell’informazione alternativa. Proprio perché queste cose non le trovi normalmente sui media. Proprio perché i “milioni” leggeranno su… non solo Gente ma anche Repubblica e quant’altro. Proprio perché ai milioni non “interessa”. Parto per la tangente: proprio perché tanti, delegando (chissà cosa poi) si dicono di “sinistra” e poi magari schifano i rumeni o quant’altro, con disinvoltura. Proprio perché non esiste più da tempo una sinistra sociale che dal sociale parta. Proprio perché, è vero, anche nelle schegge della sinistra estrema spesso non si riesce più a distinguere tra popoli e governi, tra persone, in una visione sopranazionale (internazionalista?), e schemi. Perché alle giovani generazioni la parola fascismo è stata sdoganata; e non c’è più memoria storica. E’ frustrante? Può esserlo. Si parte dal fango? Partiamo dal fango. Continuerò a sognare le nuvole. La punta di un iceberg di merda? Certo. Ma se la cultura è quel che è, non puoi non maneggiare anche la merda, perché i “milioni” non sentono più neanche la puzza della merda. Quella stessa puzza che ti direbbe: scappa! Sempre sognando le nuvole, se puoi. Ed allora capisco la frustrazione, tanta, lo schifo, ma forse ancor più, lo scoramento. Ed allora capisco (non sai quanto) anche il non votare (anche se le ossa ce le spezzeranno, penso ad esempio alla 194 od allo statuto dei lavoratori) in questa chiave. In ogni caso incommensurabilmente frustrante. Forse dovremmo rileggersi le nostre storie, individuali e collettive. E ripartire. Metterle in gioco. Ci siamo? Siamo in grado?

  9. Emiliano Eusebi 11 Mar 2008 at 19:04 #

    Molti di voi sono riusciti a mettere di mezzo il PD anche nella polemica interna del PDL. Io sinceramente non ci vedo connessioni. Una sinistra vera c’è, ed è la sinistra arcobaleno. Una sinistra che non voterò perchè vecchia e provinciale. Il PD sarà pieno di difetti, ma Veltroni ci ha messo la faccia, vuole un cambiamento, e poi finalmente l’Italia avrebbe un quarantenne come presidente del consiglio, un uomo al passo con i tempi, che non pensa che tutti gli imprenditori siano un ammasso di sfruttatori capitalisti. Io non ho mai sfruttato nessuno, cerco di far star bene tutti, siamo tutti nella stessa barca. E non sono l’unico a pensarla così siamo parecchi. Si poi ci sono anche i Ciarrapico qualunque, ma ci sono anche tra gli operai chi vota l’estrema destra.

  10. Celia 12 Mar 2008 at 12:54 #

    x EMILIANO che scrive:
    Si poi ci sono anche i Ciarrapico qualunque, ma ci sono anche tra gli operai chi vota l’estrema destra.

    Purtroppo è così ed è tristissimo.
    🙁

  11. Celia 12 Mar 2008 at 12:57 #

    x EMILIANO
    Forse tu sarai un imprenditore come si deve ma sai benissimo che non è così in senso generale.
    E’ un pò dura dire agli operai che sono sulla stessa barca degli imprenditori…..soprattutto a fine mese!!!

  12. Emiliano Eusebi 12 Mar 2008 at 16:31 #

    In ogni caso non è la lotta di classe auspicata da alcuni esponenti della sinistra arcobaleno la soluzione. Veltroni mi piace di più.

  13. Celia 12 Mar 2008 at 17:16 #

    Da imprenditore puoi anche aver ragione….

  14. erman 12 Mar 2008 at 20:26 #

    sinistra arcobaleno che parla di lotta di classe??sinistra arcobaleno forza di sinistra?AH AH AH AH Emiliano sei troppo divertente complimenti!!!non ci credono neppure loro, i candidati di questo patatracchio politico!gia’ una lista che si trova un nome cosi’ orrendo non dovrebbe neppure presentarsi alle elezioni per un minimo senso del pudore.sei poi ci aggiungiamo le belle imprese di SD,RC,PDCI e Verdi in questi due anni…….

Trackbacks/Pingbacks

  1. Le cattive frequentazioni di Fiamma Nirenstein e del sionismo occidentalista « Solleviamoci’s Weblog - 11 Mar 2008

    […] fonte: http://www.gennarocarotenuto.it/2037-le-cattive-frequentazioni-di-fiamma-nirenstein-e-del-sionismo-… […]

  2. Sull’arte di votare al tempo del Porcellum: il caso pratico dell’Umbria | Giornalismo partecipativo - 20 Mar 2008

    […] giorni fa per il pezzo su Fiamma Nirenstein qualcuno mi ha accusato di essere antisemita e qualcun altro mi ha accusato di essere un agente del […]

  3. Oltre a Vauro querela anche me, Fiamma Frankenstein! | Giornalismo partecipativo - 20 Mar 2008

    […] anche: Le cattive frequentazioni di Fiamma Nirenstein e del sionismo occidentalista Segnala presso: Tags: antisemitismo, destra, fascismo, giornali, Hamas, Hezbollah, Politica, […]

  4. Se il gatto è troppo nero - 26 Mar 2008

    […] vedere che attorno a lei stanno ritirando fuori le giacche d’orbace e i fez. Per non “andare a letto con il nemico” io, da antifascista e fossi stata in lei, con un Berlusconi che va in giro in camicia nera […]

Lascia un commento