La Colombia che resiste
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Nel momento più difficile della “crisi andina”, dopo la violazione del territorio ecuadoriano da parte dell’esercito colombiano, è stato un trionfo la grande manifestazione della Colombia democratica contro il paramilitarismo e il terrorismo di Stato.
Il regime di Álvaro Uribe, complice, l’aveva definita “la marcia delle FARC”, ma in centinaia di migliaia sono scesi in piazza contro l’impunità e contro tutta la violenza, rappresentando una Colombia che vuole la pace, la giustizia, e rifiuta la logica della guerra al terrorismo.
Le vittime dei paramilitari e del terrorismo di Stato in Colombia sono invisibili. Di loro non si parla e non si deve parlare. Hanno paura di parlarne i colombiani e la grande stampa internazionale li ignora colpevolmente.
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Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















Raffaele della Rosa | 7 marzo 2008 21:34 | Rispondi
LA JORNADA, edizione stampata, parla di almeno 200.000 solamente nella capitale Bogotà.