Electionary: le parole chiave per capire le elezioni
Le elezioni incombono e non possiamo farci trovare impreparati; la conoscenza è l’origine del potere e della libertà, e noi non vogliamo farci mancare niente di tutto ciò. Le parole sono importanti, e conoscerne il giusto significato è il modo migliore per comprendere ciò che accade intorno a noi. Inoltre, la legge non ammette ignoranza, quindi ecco qui un breve elenco dei concetti chiave da tenere presenti.
Aborto – Costruzione, progetto o iniziativa senza senso o riuscita molto male; da evitare.
Arcobaleno – Effetto ottico multicolore. Non serve a nulla, però è bello da vedere.
Bugia – Strumento elettorale (vedi anche [Inciucio]) sul quale si inserisce una candela che illumina l’ambiente; con il passare del tempo la candela si consuma fino a spegnersi, la cera cola sulla bugia nascondendola e rimane solo la puzza di fumo.
Campagna elettorale – Pic nic, gita fuori porta, scampagnata; molti italiani ne hanno pianificata una per il 13 aprile. Speriamo che non piova.
Candidato – Mammifero placentato della famiglia dei cànidi (ordine dei carnivori) proposto per un incarico pubblico; solitamente indicato insieme al suide addomesticato (mammifero appartenente all’ordine degli artiodattili suiformi) nell’espressione popolare “cani e porci”.
Casini – Grandi problemi, mare di guai, posizione critica. Tipica situazione in cui si ritrova chi lascia la strada vecchia per quella nuova, senza avere a disposizione una strada nuova.
Cattolici – Gruppo di persone che un tempo si riunivano in un solo partito; da qualche anno, in osservanza al comando biblico, hanno lasciato la loro casa e sono andati a dare testimonianza in tutti gli altri partiti. Litigando però tra di loro.
Comunista – Mammifero estinto alcuni decenni fa; ricompare ogni tanto nei discorsi dei politici per giustificare iniziative altrimenti campate per aria.
Condannato – Titolo di merito grazie al quale si accede più facilmente agli alti livelli istituzionali.
Conflitto di interessi – Argomento di discussione che negli anni passati fu trattato a tal punto da esaurire ogni ulteriore possibilità di approfondimento; oggi infatti non viene più affrontato.
Correre da soli – Azione velleitaria del corridore che si sgancia dal gruppo per arrivare da solo al traguardo. Può essere utile per costringere gli avversari all’inseguimento e lasciarli senza fiato.
Democrazia – Forma di governo mediante la quale i cittadini scelgono liberamente da quale dittatore vogliono essere comandati.
Destra – Vedi [Sinistra].
Dialogo – Letteralmente “doppia parlata”. Relativo a persona, di solito un politico, che dice una cosa e ne pensa un’altra, oppure che sostiene una tesi con alcuni e l’opposto con altri.
Elècsciondei – Momento di particolare congiunzione astrale durante il quale l’influsso dei pianeti allineati provoca stordimento, perdita di memoria, gesti inconsulti, crisi isteriche.
Emigrazione – Ringraziamento a mezza bocca; espressione puramente formale di chi, non avendo gradito il servizio, si accinge ad uscire dal negozio educatamente.
Giustizia – Usanza ormai desueta di riparare i torti e di attribuire a ciascuno le proprie responsabilità.
Inciucio – Strumento elettorale (vedi anche [Bugia]) che permette di superare ostacoli particolarmente insidiosi, salendo tutti insieme in groppa ad un somaro. Spesso il somaro viene rappresentato dai cittadini.
Interesse comune – Figura mitologica di derivazione ellenistica. Occasionalmente viene utilizzata in campagna elettorale (vedi) quando si è a corto di argomenti.
Libertà – Se è da conquistare è la propria. Se va limitata è quella degli altri.
Mafia – Lobby che si propone di promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo.
Moratoria – Rotatoria con cespuglio di more al centro; meglio girare al largo, che i cespugli di more sono spinosi.
Moratoria sull’aborto – Rotatoria costruita lungo la strada statale ragusana, con l’intento di nascondere una iniziativa senza senso (vedi [Aborto]). Opera completamente inutile poiché in quel punto non vi sono intersezioni con altre strade. Al centro c’è un cespuglio di more.
Par condicio – Curiosa normativa secondo la quale vince le elezioni il candidato (vedi) che la vìola maggiormente.
Poltrona – Oggetto da feticisti sul quale strofinare i glutei.
Prescrizione – Contrazione di pre-iscrizione. Dicesi di procedimento per il quale è già stabilita in partenza la sua conclusione.
Programma – Serie di istruzioni mediante le quali si comanda un elaboratore sul lavoro che deve svolgere; trattandosi di un lavoro piuttosto complesso, di norma si preferisce copiare quello già realizzato da altri.
Quarta settimana – Periodo che precede l’arrivo del ciclo mestruale; nelle donne provoca irritabilità, affanno, senso di impotenza, come se non si avessero i soldi necessari per arrivare alla fine del mese. Da alcuni anni succede anche agli uomini.
Riduzione delle tasse – Caso emblematico di promessa inutile. Tutti la promettono facendo finta di non sapere che la maggioranza degli italiani ha già provveduto autonomamente o comunque non ne trarrà giovamento alcuno.
Riforma – Metodo applicabile ad oggetti, norme, situazioni, istituzioni per modificarne la forma senza intaccarne la sostanza.
Sconfitta – Teoria secondo la quale in una competizione se c’è chi vince c’è anche chi perde. In politica questa teoria non è mai stata dimostrata.
Serenità – Sentimento che si sviluppa in soggetti che non hanno niente da perdere; tanto se va male paga qualcun altro. Spesso abbinata alla pacatezza. Ma anche no.
Sinistra – Vedi [Destra].
Slogan – Slogatura, storta. Dicesi di frase che non necessita di una sintassi corretta, spesso neanche di un senso logico; nei casi più critici può produrre lussazioni linguistiche anche gravi.
Terza settimana – Le stagioni non sono più quelle di una volta. Neanche il ciclo mestruale (vedi [Quarta settimana]).
Vaffanculo – Invito a recarsi altrove per effettuare un esame rettale; spesso rivolto a politici. Tipica conclusione di un dibattito politico.
Vittoria – Evento da celebrare dopo (in qualche caso anche prima) aver conosciuto il risultato delle elezioni, a prescindere da quale sia il risultato.
Voto utile – Ossimoro.
ilBuonPeppe su http://www.gennarocarotenuto.it
















Doriana Goracci | 1 marzo 2008 08:25 | Rispondi
Ammetto ho sorriso, sorriso e molto, senza neanche più amarezza.
Ho notato anche molte citazioni che coinvolgono l’elettorato femminile: sensibile e curioso Peppe registra…e a proposito della s-campagnata del 13 aprile, invito ad un ritorno a casa rimandato,un fine settimana pieno pieno e posticipato alla domenica e lunedì, in modo che il 14 aprile non si incappi nel traffico della democrazia.