Sicariato informativo: Piero Sansonetti sul Secolo d’Italia preferisce Gianfranco Fini a Walter Veltroni
Domenica scorsa un editoriale di Piero Sansonetti, sul quotidiano Liberazione, palesava che l’unico argomento utile della sua campagna era denunciare il presunto inciucio, il famoso Veltrusconi.
Quel giorno però il direttore del quotidiano del PRC aveva fatto molto di peggio, facendosi intervistare dal Secolo d’Italia per dire “da comunista”, con una formula analoga a quella usata da Giampaolo Pansa per attaccare la Resistenza, che piuttosto che veder prosperare il Partito Democratico, preferirebbe mille volte rivedere Silvio Berlusconi continuare a sfasciare l’Italia.
Ha elogi per tutti Piero Sansonetti, per Alleanza Nazionale, una destra che (secondo lui) recupera il valore dell’uguaglianza (sic!) e soprattutto per Gianfranco Fini, attento e coraggioso amico del ’68 e dei movimenti giovanili (come in Questura a Genova durante il G8)!
Ha parole dolci perfino per il sindacatino verticale e corporativo della destra, l’UGL. Per Sansonetti, l’UGL “esprime posizioni originali e culturalmente interessanti”. L’ha letto mai Sansonetti un libro sul corporativismo fascista?
Si interessa poi alla partita interna tra le (presunte) anime della PDL, Sansonetti e, con un ragionamento rosso-bruno, dentro la PDL fa il tifo per gli ex-missini contro Forza Italia. E perfino tra UDC e AN Sansonetti, oramai arruolato nella campagna elettorale di AN, mette il becco stravolgendo la realtà: l’UDC rappresenta una “chiesa neoautoritaria”, laddove invece Fini sarebbe “attento alle spinte di rinnovamento”. Ma si possono raccontare balle così?
INVECE FINI
Ovviamente chi lo intervista, Michele de Feudis, va a nozze. E giù con “Walter Ego” di qua e Veltroni che è solo “l’omologazione liberista” di là. Arriva perfino a difendere Berlusconi: “non ho mai detto che il suo fu un regime, ma il pericolo vero per l’Italia è un accordo tra PD e il leader di Forza Italia”. Invece Fini… gli fa da fraterna sponda (guardare per credere) de Feudis. E il direttore del quotidiano comunista Liberazione non si fa pregare (e non si vergogna) e giù elogi…
Piero Sansonetti è quel sicario informativo che scrisse che la sinistra latinoamericana era l’opposto di quello che lui considera sinistra. Se ha le idee così confuse, da Ushuaia e Tijuana se ne sono fatti una ragione. Adesso sappiamo che la sua sinistra include Gianfranco Fini, che ha appena fatto il partito unico con Berlusconi, ma non il Partito Democratico.
Dal PRC si sono arrampicati sugli specchi per difendere Sansonetti (fino a quando?). Per Gennaro Migliore le affermazioni di Sansonetti sono “giustamente provocatorie”. Per Giovanni Russo Spena “vanno prese come un paradosso”. Per il giornalista Claudio Sabelli Fioretti sono semplicemente una pirlata. Ma farsi titolare dal Secolo d’Italia, in piena campagna elettorale: “Da comunista dico: Fini innova, Veltroni no”, non è una pirlata. E’ una precisa scelta politica. Da una parte Bertinotti parla di competizione senza scontri né coltelli per sconfiggere le destre, dall’altra (siccome l’importante è levar voti al PD) ordina al direttore del suo giornale di giocare al tanto peggio per salvare uno o due seggi.
DA COMUNISTA
Quel “da comunista”, per un sicario informativo, non è un orpello. E’ un indispensabile rafforzativo per potersi permettere di dire una boiata che un comunista vero non direbbe mai. Ci ricorda da vicino un altro noto sicario della pubblicistica italiana, Giampaolo Pansa, che nel demonizzare la Resistenza e riabilitare i repubblichini non manca mai di premettere “se lo dico io che sono di sinistra…”. Sostituite i repubblichini con AN e la Resistenza col PD ed ecco che Piero Sansonetti fa un’operazione identica a quella di Giampaolo Pansa: “se ve lo dico io che sono comunista che Fini è meglio di Veltroni…”.
Se il vero nemico è il Partito Democratico, con tutte le sue insipienze e difetti, Piero Sansonetti, e chi lo manovra, stanno prendendo la più sciagurata delle vie in questa campagna elettorale, giocando al tanto peggio sulle spalle dei lavoratori che a parole sostengono di rappresentare. Immaginatevi la scena quando la sera del 13 aprile sapremo che Berlusconi tornerà a sfasciare l’Italia. In milioni di italiani saremo disperati. Piero Sansonetti, tra una comparsata televisiva e l’altra che Berlusconi certo non gli negherà mai, invece brinderà allo scampato pericolo di vedere Veltroni al governo. Magari farà anche una telefonata di congratulazioni. Al compagno Fini.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















freddie freeloader | 24 febbraio 2008 12:27 | Rispondi
sarà che sono un complottista per natura (fra le altre cose sono moralmente convinto che l’11 settembre non sia andato come ce lo dicono), ma ho la netta sensazione che, specie nella stampa, tra coloro che si dicono di sinistra, ci sia qualche infiltrato. Oltre ai nomi che hai fatto, mi viene in mente Polito.
In fondo però è il vecchio progetto della P2, no?
Luca Romeo | 24 febbraio 2008 12:52 | Rispondi
Che dire? Stavolta (solo stavolta?) Sansonetti ha esagerato, sicuramente non faccio il tifo per Veltroni (il fatto che molti nella sinistra PD ritengano la Bindi garante dei loro ideali più di Veltroni la dice lunga sul Walter), ma da qui a tifare per un fascista ce ne passa, non ce lo vedo Veltroni in una caserma a istruire i poliziotti sull’uso del manganello. Credo che il “volemose bene” tra travalicando i confini della decenza.
A sto punto sono orgoglioso di non aver mai speso un centesimo per finanziare Liberazione, anche se non era mai stata in passato una “scelta consapevole”.
andbene | 24 febbraio 2008 13:21 | Rispondi
L’articolo di Sansonetti si commentava da se, forse era meglio l’oblio che rivangarlo.
Maurizio Guiducci | 24 febbraio 2008 13:58 | Rispondi
Tutto molto triste ma anche conferma… di tristezza.
Non voterò mai PD, tanto per chiarire, ma le prospettive sono “angosciose”. Non cadrò nel ricatto della paura (che non posso negare ci sia) ma non voglio trovarmi per processi di razionalizzazione (avete presente Cappuccetto Rosso che s’inoltra nel bosco?) alla fine comunque “dall’altra parte”. Perché per me il PD sta comunque dall’altra parte di ciò in cui credo (ma un “minimo” di distinzione colle destre la devo pur fare). Ciò detto quel che esiste a sinistra, di ciò che si autodefinisce sinistra è soprattutto rappresentazione di se stessa. Ancor più se di 4 apparati. La sinistra, se tale, non può essere avulsa dal sociale, da ciò che in definitiva rappresenterebbe; si deve sporcare le mani! E francamente mi sembra che lo scollamento sia evidente. Poi certe uscite non so come commentarle; svegliatemi!. Immodestamente le definirei anche miopi “politicamente” pur se in quell’accezione di politica che non mi piace. E dire che un’opposizione vera e di sinistra, che cerchi di ricollocarsi nel sociale (soprattutto) e con idee, non sarebbe una sconfitta, assolutamente (anzi ad esserci!). Nonostante lo spauracchio di Berlusconi (e di Fini, sdoganato da un pezzo, non dimentichiamo da dove viene, cavolo!!!). Senza aspettare leader su bianchi destrieri, antico vizio, che oltretutto neanche si vedono. Sarebbe un buon punto di ripartenza.
E così il mio diventa solo un commento d’angoscia.
Rudi Menin | 24 febbraio 2008 14:55 | Rispondi
Non a caso è un giornale che da un pò di tempo non compro più, solo qualche sbirciatina sul loro sito. Si può essere d’accordo sulle critiche a Veltroni ma certo che gli elogi a Fini che si è dimostrato il più cinico dei cinici in nome del carrierismo politico che, grazie alla sua scelta di confluire nel pdl senza un minimo di “rispetto democratico” per i suoi elettori e dopo le recentissime finte schermaglie ingaggiate con “il signor B.”, lo proietta in futuro come leader del centrodestra, mi sembrano davvero esagerati.
Francesco Zurlo | 24 febbraio 2008 16:23 | Rispondi
Credo che ci sia un solo modo per definire Sansonetti (e chi eventualmento lo ha consigliato/spinto a rilasciare queste dichiarazioni): irresponsabile. un vecchio dirigente del Pci, non ricordo quale, diceva che con i fascisti aveva smesso di “parlare” nel ’45..Oggi, a quanto pare invece, il “comunista” Sansonetti ci fa salotto…
chemako | 24 febbraio 2008 16:44 | Rispondi
La Sinistra italiana merita altri politici e altri giornalisti. Se cotinueranno ad avere spazio le attuali persone la sinistra è destinata a sparire o a diventare una costola del Pd e non so cosa sia peggio
raffaele della rosa | 24 febbraio 2008 19:24 | Rispondi
A GennCarot “Ma lo ha mai letto Sansonetti…”
Aho e non l’avete ancora capito. Sansonetti NON LEGGE, Sansonetti SCRIVE. Putroppo….
Ora ditemi voi che criterio c’è per un partito che piange continuamente miseria dotarsi di un quotidiano ??…Un quotidiano di sinistra c’è già, con tutti i limiti che hanno le cose umane, si chiama IL MANIFESTO.
Non che brilli, niente a vedere con LA JORNADA, purtroppo…però….
E si trattasse solamente di soldi.Le risorse umane….dove le prendi ? Ed ecco che esce fuori un Sansonetti qualsiasi, con una testa con tanti capelli e poche ideee, e per giunta abbastanza str….avaganti. (io non sono calvo, non ho motivi di invidia, a scanso di equivoci).
Davanti a tanta innocente futilità, e per di più autocompiaciuta, non sono riuscito a dir niente (se non cose indecenti ed espressioni turpi) tanto è vero che il 18 avevo annunciato l’evento, senza riuscire a scriverne…ammetto di avere enormi e tantissimi limiti e remore.
raffaele della rosa | 24 febbraio 2008 19:32 | Rispondi
Gennaro carissimo se il sansonetti fosse un sicario, sarebbe solo un sicario da operetta…è solo “hojarasca”….ni menos ni mas..
(l’insieme delle foglie cadute che imputridiscono ai piedi di un albero)
alberico | 24 febbraio 2008 19:54 | Rispondi
scusate ma cosa vi aspettavate da un giornale che non ieri ne l’altro ieri ma nel 2003 ha licenziato di punto in bianco un giornalista come Fulvio Grimaldi per un articolo su cuba,certo è sconcertante ma che vuole Sansonetti perchè non si dichiara senza troppi sotterfugi cosi’ saremo tutti felici e contenti .
Massimo Corda | 24 febbraio 2008 20:48 | Rispondi
E’ vero che Fulvio Grimaldi lavorava per Liberazione..Io che l’ho conosciuto personalmete posso dire che è una bravissima persona,umile,oltre che preparato e competente.Si potrà non essere completamente d’accordo con lui ma tanto di cappello per la sua coerenza,umanità e professionalità.Purtroppo finchè non si farà piazza pulita di personaggi come Sansonetti,di giornali come Liberazione la vedo dura.Intanto consiglierei ai politici della Sinistra qualche iniezione di creatività,sentendone parlare alcuni,non fanno altro che dire:”Priorità al lavoro” Certo ma spiegaci anche in quale maniera ottenere i posti di lavoro,invece che i soliti slogan.Mi ha fatto pena vedere Diliberto che apriva la campagna elettorale in Sardegna,davanti a una cinquantina di persone.Debbo dire che si merita tutta questa poca attenzione e vi spiego perchè.Il PCD’I, aveva ottenuto un buon 2,5 per cento alle ultime elezioni nell’Isola.Il signor Diliberto,che è Sardo e a cui io avevo dato il voto,si è disinteressato di venire magari in varie fasi qui da noi e organizzare i vari Circoli cittadini o Provinciali.Niente,invece di approffitare del vento favorevole,tutto è stato lasciato al disinteresse,al menefreghismo tanto che nella mia cittadina,lui ha eletto un segretario di un altro paese(chi l’ha mai visto)e una lista per le comunali fatta di persone estranee alla città.Morale della favola,PDC’I più Verdi uguale 20 voti,leggasi bene 20.Io che ho fatto propaganda per un amico disabile candidato con i DS,in una settimana e senza tanto impegno 50 voti.Questo è il male della Sinistra,autolesionismo e lassismo,niente grinta e poco amore per quel che si fa.
Eliolibre | 24 febbraio 2008 23:32 | Rispondi
Dopo lo scandaloso articolo della Nocioni inviata a Cuba e pubblicato da Liberazione, articolo che sollevò molte polemiche, io scrissi a Sansonetti invitandolo a rispedire la Nocioni a Cuba, dove io mi trovavavo, per rifare lo stesso percorso e riscrivere il tutto a quattro mani visto che la sua inviata doveva avere graossi problemi di vista, con quattro occhi forse la realtà cubana sarebbe risultata un poco più chiara. Ovviamente non ho ricevuto risposta ed ho riscritto a Sansonetti che più che per lo sconcertante articolo della sua inviata mi aveva indignato per la sua difesa a tutto campo con argomenazioni veramente scellerate. Ho poi ricordato al direttore del quatidiana “comunista” come molti hanno fatto carriera nel giornalismo proprio lodando da “sinistra” i nemici dei lavoratori e calunniando quei pochi ancora rimasti a difendre i più deboli. Gli predissi che sarebbe stato premiato ncon numerosi inviti nei salotti bene delle nostre televisioni. Infatti non manca mai a sparare cazzate mentre si spazzola il ciuffo con la mano. Purtroppo la sinistra italiana è finita in mano a dei ridicoli personaggi che il sottoscritto si vergognerebbe a doverli votare. Tra me e Veltroni c’è un abisso di valori e di idee, ma con la sinistra “alternativa” non riesco proprio a parlarci. Vicino casa mia vi è un centro di assistenza per malati psichiatrici, io li trovo molto più simpatici e sani dei dirigenti della mostra sinistra.
raffaele della rosa | 25 febbraio 2008 07:34 | Rispondi
Due ulteriori motivi per non votarli, questa volta si tratta del PD
…ma se dovesse succedere che la Santa Alleanza, penalizzata dalle astensioni, non ce la facesse a sfamarli tutti, dove credete che prima o poi andrebbe a parare una buona parte di questi qui ??? (a parte quelli che come Sansonetti asempre fedeeli alla Cosa Rossa si rifugerebbero tra le braccia della Brambilla). E quindi punto e a capo.
Il secondo.
Sant’Antonio da Afragola (al secolo Antonio Bassolino) ha imparato la lezione dal cavaliere ed invece di difendersi NEL processo si vorrebbe difendere DAL processo. Infatti l’avv. Fusco, uno dei suoi legali ha contestato le accuse di frode in pubbliche forniture riguardo lo smaltimento dei rifiuti. Secondo l’altro difensore, Krogh, Bassolino sottoscrisse un contratto definito da una precedente struttura e di cui non aveva elementi per contestarne l’operato. Infondata anche l’accusa sui pretesi stipendi d’oro, visto che li stabiliva il governo. Un processo politico: e’ in sintesi il giudizio di uno dei difensori di Bassolino sul procedimento per gli addebiti sui rifiuti in Campania. (da un lancio ANSA-Napoli del 23 Febbraio)
Giuseppe Aragno | 25 febbraio 2008 11:13 | Rispondi
E’vero. Così come la mette Sansonetti, la cosa è inaccettabile. Tolto però quel “comunista”, che, concordo, ha l’aria d’un rafforzativo strumentalmente usato per giustiicare la boiata, lasciando stare Fini che fascista era e fascista rimane, non si cancella una sconsolata constatazione: Veltroni non innova. Qui la nota è più dolente della pseudo provocazione di Sansonetti. Veltroni scende sul terreno dell’avversario, sceglie di batterlo con le sue armi e – fatalmente direi – è costretto a tenere insieme una dichiarazione d’intenti – la corsa solitaria – con la realtà dei fatti. Un pasticcio mediatico che rappresenta, nel senso di mettere in scena, un paradiso di anime belle e senza passato che concordano su tutto, persino sull’etica della ricerca e sullo stato laico. Nulla da dire se la vita fosse sogno. Calato il sipario, però, la messa in scena fa i conti con la complessità della vita che sogno purtroppo non è. Di nuovo allora c’è che le mille anime del partito unico sono incompatibili: Colaninno e il profitto, Iachino e i licenziamenti, l’operaio Thyssenkrupp e i lavoratori sempre più precari, i cattolici fondamentalisti, i laici radicali e qui mi pare basti. Sansoneti l’ha detta male e non è trasparente. Sta di fatto, però, che di nuovo c’è che il nuovo in fondo è vecchio. A meno che per nuovo non s’intenda una modernizzazione virtuale meglio messa in scena in chiave neo berlusconiana. Dove il nuovo sta in quel “neo “. E, in fondo a tutto, un dubbio: il nuovo è sempre buono?
Marco Drudi | 25 febbraio 2008 12:23 | Rispondi
questa sinistra autodistruttiva preferisce vedere Berlusconi al governo piuttosto vedere Uolter e il suo PD primo partito.. invece di guardare al proprio programma la S.A. e il suo apparato tentano di smontare i vicini di casa.. questa volta col caxxo che li voto.. questa sarebbe una S.A. di governo? il problema è he da nessun esponente di S.A. è arrivata una “smentita” su Sansonetti.. quindi Bertinotti sposa la stessa linea? mah..
Marco Drudi | 25 febbraio 2008 12:29 | Rispondi
“Di nuovo allora c’è che le mille anime del partito unico sono incompatibili: Colaninno e il profitto, Iachino e i licenziamenti, l’operaio Thyssenkrupp e i lavoratori sempre più precari, i cattolici fondamentalisti, i laici radicali e qui mi pare basti.” ma questi personaggi che si dicono di sinistra non sono in grado di fare un programma invece di guardare nel giardino dell’altro e dire cosa non va? e poi: Veltroni fino a ieri sindaco di Roma rieletto con il 70% dei voti non era sostenuto anche da S.A.? e dov’era S.A. quando a Roma Veltroni “distruggeva” e non “ammodernava” la città? non capisco..
Luca Romeo | 25 febbraio 2008 12:57 | Rispondi
Marco, Scusami ma non ti capisco, che dovrebbe fare la S.A. secondo te? Rinunciare a presentarsi alle elezioni? No perchè se lo scopo deve essere solo quello di non dare fastidio a Veltroni l’unica soluzione è quella.
Io credo invece che sia necessario per la sinistra far capire che c’è ancora chi ha in mente un’idea diversa di società, diversa sia da quella di Berlusconi che di Veltroni.
Quando parlo con la gente, e mi chiede perchè dovrebbe votare la sinistra, io espongo il programma, ma inevitabilmente arriva la domanda ” perchè non lo avete fatto quando eravate al governo”, e questo vale per i pacs, per la legge 30, per il conflitto di interessi, per la scuola; alla fine volente o nolente devo rispondere con la verità: “perchè i deputati del PD votavano contro”.
Ed è vero che l’80% del programma che oggi presenta il PD, nel governo Prodi era bloccato proprio dai loro deputati, e non solo in modo eclatante come la Binetti o l’ex Dini, ma con un lavoro certosino di ostruzionismo al programma di governo all’interno delle commissioni parlamentari.
Tutto questo non posso in coscienza nasconderlo quando faccio campagna elettorale.
E poi, perchè la sinistra dovrebbe essere buonista nei confronti di Walter, quando lui lancia attacchi nei nostri confronti ogni giorno?
Luca Romeo | 25 febbraio 2008 13:02 | Rispondi
Ah già, ricordo che è Veltroni che non vuole avere a che fare con la sinistra al governo, e non viceversa, e contemporanemente ritiene necessario continuare a lavorare nelle amministrazioni locali, perchè detto da lui “son cosa diversa” (forse perchè, al contrario del nazionale, non è convinto di perdere comunque).
Giuseppe Aragno | 25 febbraio 2008 14:28 | Rispondi
Caro Marco, pacatamente e senza alcuna voglia di far polemiche. Spero che sia ancora consentito di esprimere un’opinione senza che un “democratico” si senta in diritto di decidere qual è la parte politica di chi scrive, di definirlo autodistruttivo, di invitarlo a guardare nel suo giardino (?) e di accusarlo di sposare la linea di Sansonetti. Vedi, può capitare a questo mondo che un elettore non si senta rappresentato. Non mi pare uno scandalo e non credo che questa condizione comporti come automatica comseguenza la privazione del diritto di parola. Può darsi che io abbia torto e tu ragione. Lasciami sbagliare. Se e quando me ne convincerò, riconoscerò lealmenente il mio errore. Mi attendo dagli altri la stessa onestà intellettuale. Difendi le tue posizioni. Ne hai tutto il diritto. Rispetta però quelle degli altri. Dietro c’è a volte fatica e sofferenza.
raffaele della rosa | 25 febbraio 2008 18:28 | Rispondi
Innovare o non innovare ? questo davvero è il problema ? carissimi Giuseppe e Marco ?
Bohhh.A me sembra di non capirci più niente. Ad esempio Bertinotti ha innovato parecchio anzicheno. Eccome. E’ una novità che gente come la Nocioni e il Sansonetti, possa essere autorizzata ed addirittura pagata per scrivere le str…avanganze che scrivono su un giornale, organo (magari genitale) di un partito che si dice comunista…peròa me, e pare non solo a me, questa innovazione non ha soddisfatto molta gente. Se per esempio Veltroni, Bertinotti e Pecoraro dicessero in TV che Bassolino se ne deve andare….SUBITO…che sugli assessori che gli hanno fatto da manutengoli e conniventi, decideranno congressi regionali straordinari dei rispettivi partiti, beh questa sì che sarebbe una gran bella novità, ma dubito ci sarà mai.
Se poi Sant’Antonio da Afragola e la sua corte dei miracoli debbano finire a Poggio Reale o meno, è e deve restare, compito esclusivo della magistratura. Che debbano essere sgomberati da palazzo Santa Lucia in fretta (ma è già troppo tardi) questo lo devono decidere ( o no) le forze politiche.
Altrimenti se sarà la magistratura a decidere sulle due cose (qualsivoglia decisone prenda) la politica (in senso decente) avrà perso l’ennesima occasione. Ed i cittadini anche, e non certo principalmente per colpa loro.
Marco Drudi | 25 febbraio 2008 18:32 | Rispondi
Ciao a tutti.. mi piace dialogare e postare su questo blog..
x Luca
Luca io sono un elettore indeciso, e nei miei post precedenti è chiaro e palese, ma di fronte ad una avanzata battente di Veltroni che in questo momento è l’unico a dettare i ritmi della campagna elettorale vedo la S.A. (mio malgrado) rimanere al palo e invece di ribattere a Veltroni con altri punti programmatici (No scuola privata lo deve dire boselli e non bertinotti??) critica (giustamente a loro modo di vedere) il programma del PD senza proporre altre cose..è questo che mi da fastidio (Sansonetti escluso)!!! Io non impongo il mio pensiero a nessuno, esprimo la mia opinione come ognuno qui è libero di farlo.
Posso non essere d’accordo col PD quando è troppo aperto con la Chiesa ma al tempo stesso non sono d’accordo sulla dichiarazione di Bertinotti che un operaio e un imprenditore non possano stare nello steso partito.. ma questa è una mia posizione, condivisibile o meno, che non implica (ovviamente) che altri non la possano pensare diversamente.
Per le azioni di governo non svolte dal Gov. Prodi io ho un mio pensiero: la sinistra arc. era molto legata e fidata di Prodi mentre chi ha fatto cadere il governo era già dentro al PdL e per poter portare avanti il risanamento ha dovuto seguire quei 4 coglioni (che hanno tutto il mio + profondo disprezzo) che alla fine hanno tradito.. Vorrei veramente che in Italia ci fosse un leader alla Zapatero, uno che prende delle decisioni di sinistra, socialiste, difendendosi, non avendo paura di attaccare i vescovi.. ma ora non c’è e io non so per chi votare.. certo è che Weltroni a Roma non ha fatto male (o sbaglio?) sia per meriti suoi che per l’alleanza con S.A..
per le elezioni speravo nelle voci che davano Nichi Vendola ma è stato preferito Bertinotti..neanche Oliviero Diliberto.. Bertinotti..
erman | 25 febbraio 2008 18:58 | Rispondi
che dire ragazzi?sansonetti è una vergogna…è vero cosa è capitato al grande e competente Fulvio Grimaldi,uno scandalo portato avanti proprio da chi si definisce di Sinistra…io capisco le vostre ragioni e quelle di Gennaro,ma davvero io questi non li votero’ MAI PIU.prima di tutto si fanno beffe dei miei ideali,e poi i loro programmi sono liberal,e l’Italia ha bisogno di ben altro.la mia scelta sara’ tra Ferrando e Sinistra Critica
Luca Romeo | 25 febbraio 2008 21:23 | Rispondi
Beh, dato che frequenti questo sito dovresti sapere che affidarsi ai media in modo passivo, leggendo giornali e ascoltando i TG, resta con ampi vuoti di verità; ad esempio, le prime pagine dei giornali e i servizi principali dei tg hanno dato ampio spazio alla discussione sul programma del PD, anticipandone l’uscita e mostrando al mondo intero il malloppino, figlio delle 280 pagine dell’unione, che teneva in mano Veltroni; non ho però visto nessun servizio lungo più di 10 secondi sulla presentazione del programma della sinistra, fatta tra l’altro in modo innovativo, facendo parlare, al posto dei politici, le persone che sono destinatarie di tale programma “ragazzo magrebino che racconta le condizioni di vita dei migranti a causa della legge Bossi-Fini; un medico che espone i danni causati all’ambiente e alle persone dalle centrali a carbone; parla invece di precarietà una ragazza di 30 anni che lavora in nero; tocca poi ad un giovane omosessuale parlare di disagio e intolleranza; infine la testimonianza di una figlia che ha perso il padre per colpa della mafia”.
Sulla candidatura di Bertinotti c’è poco da dire, è il più conosciuto ed è quello con meno veti, da parte di verdi e SD, Vendola avrebbe dovuto lasciare la Puglia, Diliberto avrebbe avuto il veto del PRC…
x raffaele:Veltroni a parer mio ha innovato poco o nulla, le regole sulle candidature le ha copiate a sinistra, il programma è un mix tra quello dell’unione e quello della Cdl, lo slogan è di Obama, e il logo del partito è come quello di Forza italia.
p.s. Almeno un settore della sinistra non ha mai appoggiato Bassolino, il PdCI non è mai stato in giunta con lui.
Eliolibre | 26 febbraio 2008 00:56 | Rispondi
Basta PDC, RC, Verdi, SD, Ferrando, ecc. ecc. ecc. ecc. costruiamo IL SOCIALISMO DEL XXI SECOLO!!!!!!!!!Un solo MOVIMENTO AL SOCIALISMO di uomini e donne per l’uguaglianza, la giustizia e la libertà contro il capitalismo che è la negazione di tutto questo. Smettiamo di sentirci ognuno il detentore della verità e lottiamo uniti per i grandi valori umani di cui la sinistra è sempre stata portatrice, basta capipopolo ed avventurieri, in Europa non c’è un Fidel Castro o un Che Guevara che possano guidarci verso la liberazione, dovremmo farlo con l’unica vera forza che abbiamo, L’UNITA’. E chi se ne frega di Bertinotti, Diliberto e Sansonetti!