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Fidel Castro punto e a capo

foto_de_fidel_2 Con una lettera al quotidiano Granma, Fidel Castro ha annunciato definitivamente che non ambisce né accetterà alcuna carica pubblica a Cuba.

Il contenuto della lettera non lascia adito a speculazioni (che pure arriveranno) ed è conseguente con tutta una serie di comunicati ufficiali, non voci di corridoio, giunti negli ultimi mesi.

E’ venuto il tempo di lasciare il passo ad altre figure di tutte le generazioni, ma continuerò a combattere come un soldato la battaglia delle idee giorno per giorno, è la sostanza della lettera resa nota nella notte italiana.

Dopo 17 anni come primo ministro e 30 come presidente, le “riflessioni del comandante Fidel Castro”, che da un anno e mezzo vengono pubblicate non solo a Cuba su centinaia di giornali, dei quali ben pochi possono considerarsi (vetero)comunisti, da oggi saranno intitolate “le riflessioni del compagno Fidel”.

Il messaggio di Fidel giunge in un momento nel quale diversi soggetti, dall’ONU, al Vaticano ad Amnistia Internazionale, tutti sicuramente più autorevoli del governo degli Stati Uniti, esprimono giudizi positivi sulla situazione a Cuba, sia dal punto di vista sociale che da quello del rispetto dei diritti umani.

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