Esco di rado XVIII – Tra il Partito Democratico e la Sinistra arcobaleno
Ho letto l’editoriale di Piero Sansonetti su Liberazione di oggi e ne ho ricavato un’impressione desolante. L’UNICO argomento messo in campo è che siccome il PD poi si alleerebbe con Berlusconi, cosa che Sansonetti dà per sicura al 100%, allora bisogna votare per la Sinistra arcobaleno.
Ora io mi sforzo di credere, ma magari ho torto, che per evitare di avere Giuliano Ferrara Ministro della Sanità (Salute in italiano corrente), sarebbe più utile dare addosso a Ferrara che non a Rosi Bindi. E soprattutto vorrei che la Sinistra arcobaleno competesse col Partito Democratico sui programmi e non sulle illazioni.
La campagna elettorale, come la rivoluzione, “non è un pranzo di gala”, ma sarebbero meglio le idee che le illazioni, posto che le idee, supponiamo, a sinistra non latitino.
Maurizio Guiducci pubblica su Giornalismo partecipativo Tutti contro il Pd, o la sinistra muore di Giulietto Chiesa. L’ottimo Giulietto parte come Sansonetti, elencando una serie di motivi (spesso condivisibili) per non votare il PD dei quali il più importante è però di nuovo il (presunto) inciucio.
Poi, siccome Chiesa è più onesto intellettualmente di Sansonetti, ragiona anche su SA (SA mi suona Sturm Abteilungen, putsch di Monaco e lunghi coltelli, ma capisco che sia una deformazione professionale mia) e conclude: “se la SA sarà la sommatoria di quattro apparati io non andrò a votare”.
Oggi Alfonso Pecoraro Scanio ha nominato Grazia Francescato “garante dei Verdi nella Sinistra arcobaleno”. Che nel linguaggio politico vuol dire: la Francescato è il commissario politico dei Verdi che tratterà il Manuale Cencelli con le altre componenti della coalizione.
Cito questo episodio per evidenziare che la Sinistra arcobaleno è la sommatoria di quattro apparati, checché ne vogliano gli elettori. La Sinistra arcobaleno è un accordo tecnico tra quattro apparati (con i lunghi coltelli tra i denti l’un contro l’altro) per sopravvivere alla contingenza del Porcellum senza più la comoda ala protettiva dell’Unione. E se SA è la sommatoria di quattro apparati, quello di Giulietto Chiesa finisce per essere un appello all’astensione. Ovvero, pur partendo dalla stessa distanza dal PD, Sansonetti si ferma alla critica di questo per giungere alla conclusione che votare SA sia una soluzione. Mentre Chiesa, che volge uno sguardo critico anche alla Sinistra arcobaleno, giunge alla triste conclusione dell’astensione.
Nonostante i limiti del PD, è bene avere uno sguardo critico anche verso ciò che si muove alla sua sinistra. E sarà meglio avere un piano B che non sia l’astensione o il trattare Veltroni come se fosse un Facta o un Kerenskij al contrario.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
13 Commenti
1 Trackback(s)
- Da Sicariato informativo: Piero Sansonetti sul Secolo d’Italia preferisce Gianfranco Fini a Walter Veltroni | Giornalismo partecipativo | feb 24, 2008
Invia
un commento
Devi essere registrato per inviare un commento.















freddie freeloader | 18 febbraio 2008 00:47 | Rispondi
vedo che sei d’accordo con me (in realtà per buona parte la mia posizione la debbo anche riflessioni svolte in questo sito); al di là del fatto che le mie idee sono più vicine a quelle sostenute dalla sin. arc., credo che le gerarchie dei quattro partiti, tutto sommato, non riescano ad adeguarsi al cambiamento della realtà, propugnando soluzioni e sostenedo teorie ampiamente sorpassate.
inisisto dunque per il voto utile (al PD), dato che ormai si dovrebbe avere compreso che il “tanto peggio tanto meglio” non avvicina alla dittatura del proletariato, e che una sinistra moderna debba assumersi la repsonsabilità di cercare di governare (per il bene dell’Italia, che non va lasciata nelle grinfie di questa destra), piuttosto che cullarsi nella retorica dell’opposizione, degli happy few e del “vaffanculo alla maggioranza” (Il Mostro, Benigni). E poi, Sansonetti, da che parte sta?
pippo | 18 febbraio 2008 02:12 | Rispondi
Però il fatto importante, che bene o male Sansonetti individua, è che il PD non ha chiarito, e non pare voler chiarire affatto, quale alleanza cercherà, quand’anche dovesse ottenere il premio di maggioranza alla Camera, nel caso assai probabile che al Senato mancasse una qualsivoglia maggioranza. Ora, a me personalmente non importa più di tanto, visto che sono per il proporzionale e per governi che si formano in parlamento, ma il problema è che il PD non può chiedere il “voto utile” contro Berlusconi e poi lasciare aperta la possibilità di un governo assieme a Berlusconi. Questo è veramente un segno di arroganza e scorrettezza politica. Che poi sia meglio la Bindi che Ferrara, non c’è dubbio alcuno, ma, primo, nessuno ci sta garantendo che con Ferrara dopo non si farà nessuna intesa di nessun tipo. Anzi, tutti continuano a dire quanto è geniale e intelligente il tipo, e così via. Secondo, gli elettori sono perfettamente in grado di capire, che il programma del PD e quello del PDL sono due programmi fotocopia, cioè due programmi di centro, e che pertanto i voti il PD dovrebbe cercarli al centro, tentando di sfondare al centro. Altrimenti, la responsabilità di un Ferrara ministro della Salute sarà in toto del PD, che non ha voluto alleanze di nessun tipo coi partiti dell’Unione, salvo l’ineffabile Di Pietro, senza essere in grado di sfondare al centro. Qualche voto lo può sottrarre a sinistra, e non c’è di per se’ niente di scandaloso, ma è ovvio che non basterebbe per ribaltare la partita. Si dice: la Sinistra è solo un cartello elettorale, ma la realtà è che sta facendo lo stesso percorso che dalla federazione dell’Ulivo ha portato al PD, ci vuole tempo, il risultato probabilmente sarà ne’ troppo cattivo ne’ entusiasmante, ma mi sembra di vedere un po’ troppi pregiudizi verso chi ha avuto il merito, innegabile, di dire no al neocentrismo del PD.
antonio12358 | 18 febbraio 2008 09:14 | Rispondi
Haha, geniale (anche per gli inquietanti parallelismi) il riferimento allo sturmabteilung…
pippo | 18 febbraio 2008 09:43 | Rispondi
Ma come no, peccato che chi ha lanciato il “tanto peggio tanto meglio” è stato Veltroni, decidendo di rompere l’Unione, che assieme a Prodi aveva ben governato, e di correre da solo. E tagliando i ponti con la Sinistra, con il PS e con i Radicali, quando invece il governo è caduto al centro… poi uno può votare come vuole e far votare chi vuole, ma i fatti sono questi.
raffaele della rosa | 18 febbraio 2008 10:20 | Rispondi
Voto utile per fare che cosa ? Per lasciare le cose come stanno ? e ce la faranno le cose a stare ferme? (eh già perchè io con i tempi che corrono mi accontenterei che le cose, che così van già male, rimanesssero tali e quali senza cambiare in peggio).
Afghanistan ? Sicuramentre con il PD non si va via ( ma neppure con SinArc).
Precarietà/Flessibilità ? La flessibilità non la aboliscono perchè non possono mettersi contro i i padroni e per gli amortizzatori sociali (indennità di disoccupazione , salario sociale, etc) mancano i soldi.
Questione morale? Per esempio il conflitto di interessi…quello esistente in Campania, tra l’interesse dei cittadini a non essere avvelenati e quello della casta a non lasciare solo Bassolino per evitare chiamate di correità, politica e penale…
Pertanto la Bassolino-connection continua ad avvelenare aria, terra ed acqua ogni minuto che passa, ma resta inamovibile nel breve periodo.
Tanto son passati quattordici anni, che cosa saranno mai un po’ di mesi in più?
Proseguendo con la Campania (si tratta di un pezzo importante e SIGNIFICATIVO dell’Italia) se putacaso, colto da un delirio di rabbia contro questa sinistra, volessi votare a destra, cosa otterrei ?
Di lasciare intatte le cose… perchè nella Bassolino-connection l’inciucio, è pratica quotidiana da più di un decennio.
Perciò ripeto: NON INCREMENTIAMO IL FETICISMO ELETTORALE, diamo alla gente la sensazione che un’altra pratica politica è possibile, quella della lotta, dell’autorappresentanza, della delega al minimo controllata e revocabile al massimo.
Il resto o non serve o è nocivo.
Epperò non è che andando a votare si rinunzi a qualsiasi lotta…sono strade che non si escludono.
Certo quando ci sono garanzie in termini di programmi e persone affidabili.
Mi sembra che GARANZIE SUFFICIENTI non ci siano. Come si fa vivendo in Campania a votare turandosi il naso ? Quando ce lo dobbiamo tappare anche solo per camminare ?
Dopo le elezioni ne riparliamo.
Marco Drudi | 18 febbraio 2008 16:18 | Rispondi
per chi in via generica è orinetato a sinistra la scelta sarà difficile e credo proprio che le alte percentuali di indecisi siano da considerarsi elettori csx delusi e che quindi non sanno se e chi votare..
da parte di SA è un pò imbarazzante presentare un volto “vecchio” come Bertinotti visto il cambiamento che Veltroni ha portato.. avrei sperato che avessero proposto realmente uno “nuovo” alla Veltroni.. magari Nichi Vendola.. qualcuno che rompesse gli schemi, che mescolasse un pò le carte, che portasse un pò di freschezza nelle idee e nei metodi.. protrarre Bertinotti non serve e portare me come tanti altri al famoso voto utile.. cioè PD.. sperando in una lunga rincorsa e magari al sorpasso.. berlusconi lo vedo alla frutta, Veltroni gioca la carta “marketing” (a mio avviso di alto livello) e lui e tutti quelli di pubblitalia non gli stanno dietro.. con la cacciata di casini si sono inguaiati e ora tutti da casini a diliberto spingeranno sulla traslazione a destra del PDL.. credo che berlusconi non vincerà.. o almeno ci spero..
Destrosio Al Magnesio | 18 febbraio 2008 17:23 | Rispondi
Boh.
Questa volta credo che votero’ l’ennesimo partitino di sinistra extraparlamentare nato da poco, il PCL di Ferrando.
Si lo so, “a Sinistra si finisce sempre per spaccarsi in micro-fazioni regalando la vittoria agli altri su un piatto d’argento”; pero’, posto che Veltroni non e’ Berlusconi e posto che Bertinotti non e’ Veltroni, mi sono stancato di votare per chi fa campagna elettorale con le bandiere della pace e poi al momento del voto sulle missioni all’estero vota a favore come se niente fosse, in nome dell’UNITA’ del governo o della ragion di Stato. Mentre da Berlusconi me lo aspetto che mi mandi in guerra, perche’ me lo dice, da Rifondazione-PdCI-Verdi mi fa rosicare il triplo, perche’ su quel tema ci fanno campagna elettorale e si conquistano la fiducia dei cittadini.
Ora qualcuno dira’ “Si ma non c’e’ solo il tema della guerra nell’agenda di un governo”…Corretto, ma il peso di essere presi in giro dai presunti “amici” e’ insopportabile. A volte penso che se ci si lascia andare sui grandi temi come la Guerra, allora si e’ pronti a lasciarsi andare su quasi tutto.
Massimo Corda | 18 febbraio 2008 18:24 | Rispondi
Il fatto che Sansonetti sia direttore di Liberazione,dove scrive anche una certa Nocioni,dove un certo Massimo Cavallini sia in pratica il corrispondente per l’America latina e che risieda a Miami ..beh..tutte queste cose fanno si che io non sappia proprio a quale partito votare.Se poi vado a ricordarmi Luxuria che andava a ballare quasi tutti i sabati da Pippo Franco…. piccolezze?
Gennaro Carotenuto | 18 febbraio 2008 18:27 | Rispondi
E le foto di Bertinotti con donna Assunta Almirante?
Annalisa Melandri | 18 febbraio 2008 18:47 | Rispondi
Oggi ho sentito Donna Assunta alla radio, parlava di “noi” in continuazione, riferendosi ai missini…inquietante. Io non so come ha fatto a farsi fotografare con lei.
Non so chi votare, se votare, pure dare il mio voto a un partito dove c’è la Binetti mi disgusta…l’Opus Dei…ma come si fa?
raffaele della rosa | 18 febbraio 2008 19:29 | Rispondi
Tra pochi giorni penso sarà disponibile sul sito di AN l’intervista rilasciata dal Sansonetti a tale Michele De Feudis e pubblicata sul Secolo d’Italia di ieri, non è uno scherzo….davvero vien voglia di gridare MUOIA SANSONETTI CON TUTTI I FILISTEI, muoia politicamente ben si intende…
Paolo Roversi | 19 febbraio 2008 09:16 | Rispondi
Ascoltando Veltroni mi sembra di sentire il Berlusconi delle tre I. Bertinotti e i suoi compadres dopo 2 anni di governo passati a far le belle statuine, propongono esclusivamente la loro autoconservazione parlamentare. Col centro non c’entro. Il resto è fuffa. Sono stanco di passare ore dentro il circolo cittadino del PRC a discutere di quale corrente esprimerà l’assessore, il presidente o il consigliere d’azienda. Sana, sincera, pulita, onesta, costruttiva opposizione legata alle necessità concrete dei cittadini e slegata dagli interessi economici che condizionano le scelte di tutti i partiti. Il territorio, e le realtà sociali più dinamiche che lo compongono mi sembrano i luoghi giusti da dove ripartire; anche li non mancano invidie e egoismi, figli del nostro tempo, almeno ci si guarda in faccia. Se poi ci sarà scarsa o nulla rappresentanza parlamentare, per quel che serve…
Eliolibre | 20 febbraio 2008 01:05 | Rispondi
L’unica alternativa è dare vita ad un MOVIMENTO AL SOCIALISMO come quelli che in america latina stanno cambiambiando veramente le cose. Via le multinazionali e nazionalizzazione delle ricchezze del paese, redistribuzione delle ricchezze, salari dignitosi, pensioni decenti, lavoro garantito e sicuro, galera per i truffatori ed i ladri che sfruttano e truffano il popolo, ecc. ecc.
Il resto è solamente il solito ridicolo teatrino di chi da troppo tempo si prebde gioco di noi. Vedere le solite facce di merda tutte le sere in televisione a raccontarci le solite stronzate mi mette voglia di prendere le armi e liberare il parlamento, e pure gli enti locali, dagli usurpatori, chiunque vinca…. Se non ci autodifendiamo ci rubano perfino l’uso della ragione.
Facciamo veramente qualcosa di importante, non vorrei essere costretto a votare Veltroni per salvarmi da Berlusconi e dal suo raccapricciante seguito….
Insisto nel lanciare un vero MOVIMENTO PER IL SOCIALISMO per salvare l’umanità dalla barbarie……