Napoli: una battaglia di civiltà politica
Lo sanno tutti. Occorre essere numerosi e prudenti, perché domani non si possa dire che in piazza sono scesi “i soliti facinorosi“. Lo hanno capito i vecchi militanti divisi dall’eterna contrapposizione tra partito e movimento, organizzazione e spontaneismo, uniti come per incanto in una battaglia di civiltà che mette insieme Zanotelli, Scalzone e i centri sociali. Il “diavolo e l’acqua santa, perché la politica ha un’etica e Cristo non s’è fermato in Vaticano“, osserva una signora di mezza età che una storia di lotte alla spalle deve averla, se un attimo dopo afferra il bordo di uno striscione, si inquadra ardita nel corteo che si avvia e grida con passione contenuta: “Controllo, controllo, controllo popolare: Bassolino in galera e De Gennaro a mare“. Le fanno coro in tanti: “Gianturco, Gianturco, resisterà! Reddito, diritti e libertà“.
Lo sanno tutti. Bisogna essere numerosi e ordinati, perché nessuno domani possa dire che in strada ci sono solo “i soliti provocatori“. Lo sa perfettamente l’assemblea delle reti e dei comitati campani contro i rifiuti, lo sanno i ragazzi dei centri sociali, del Damm, di Insurgencia e di Officina 99 che, assieme a gente mai vista in piazza, sostengono da giorni l’urto impari con forze di polizia armate sino ai denti, eternamente imbelli nello scontro con la malavita organizzata, puntualmente intimidatorie e brutali contro i cittadini che protestano democraticamente.
http://www.didaweb.net/fuoriregistro/admin/
Giuseppe Aragno su http://www.gennarocarotenuto.it
- Vota cliccando su OK e Wikio, per saperne di più clicca qui -
Invia
un commento
Devi essere registrato per inviare un commento.














